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Pd Colline-Coteto: “Esselunga…e viali stretti”

Lunedì 27 Marzo 2017 — 09:06

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Vediamo ogni giorno aziende che  sponsorizzano e sostengono attività culturali con forza dimostrando attaccamento alla sua città, al suo paese o ad un quartiere ove si insedia, pertanto sulla disponibilità di Esselunga a realizzare interventi per la viabilità, sport e cultura ci può rendere soltanto felici.

C’è un problema a mio avviso non di poco conto.

Come collegare questa generosità, fra l’altro fiscalmente in alcuni casi ben riconosciuta (vedi Art Bonus), al buon fine di una variante urbanistica non ancora approdata in consiglio comunale?

Inutile ricordare la nostra storica contrarietà all’insediamento in quel luogo di un ipermercato il cui impatto risulterebbe sicuramente devastante per la viabilità, la vita del quartiere e del commercio di vicinato, ma…. come molti sapranno,  per realizzare quell’opera la variante  si rende obbligatoriamente necessaria… dopotutto  la città, a suo tempo, decise che in quel luogo un supermercato non doveva sorgere…

Chi ha un minimo di conoscenza di regole e norme sa che  le varianti sono di per se difficili da realizzare, vuoi per i complessi iter amministrativi, vuoi per la complessa articolazione normativa che le regolano

Comunque apprendiamo sempre dalla stampa che la giunta si riunirà per avviare  il via all’iter amministrativo e non sappiamo ciò che verrà deciso.

Una certezza però l’abbiamo.

Siamo sicuri che anche questa volta non si cercherà il bene della comunità che più soffrirà da questo grande insediamento e che la disponibilità di eventuali investimenti e sponsorizzazioni a compensazione saranno eventualmente orientate per il perseguimento di quel progetto politico ormai di pochi e non più della comunità  cittadina…insomma buttandola in burla..

Esselunga per Viali stretti…

Piero Tomei

Segretario Circolo PD Colline-Coteto

Riproduzione riservata ©

11 commenti

 
  1. # verdone

    Invece quando le Giunte precedenti hanno dato le autorizzazioni per aprire supermercari a gò-gò e strangolare il piccolo commercio lo facevano perseguendo gli interessi della comunità cittadina e non quelli della propria area politica ! Non avete ancora capito che l’elettorato non ha più l’anello al naso ?

  2. # bob primo

    Fate quello che dico io, ma non fate quello che faccio io.

  3. # leonardo

    invece se apriva una coop andava bene
    ma non fareste bene almeno a stare zitti

  4. # Libero

    Vi rode tanto il prossimo arrivo di ESSELUNGA a Livorno!
    Fino adesso l’apertura di decine di supermercati appartenenti ad altri marchi non è mai stata contestata così violentemente come in quest’ultimo caso. Ci sarà pure un……. motivo?
    Il regime di libera concorrenza è sempre stato un vantaggio per il consumatore in quanto regime che serve a calmierare, per chi acquista, i prezzi dei prodotti offerti dalla grande distribuzione. Perché non dobbiamo sfruttare, anche in questa occasione, questa opportunità come già stato fatto in passato?

  5. # Lukas

    Vergognatevi, avete distrutto Livorno e non siete ancora sazi.

  6. # adriano

    invece quando il pd doveva aprire le coop allora tutto bene vero?

  7. # RobinHùdde

    “Siamo sicuri che anche questa volta non si cercherà il bene della comunità che più soffrirà da questo grande insediamento e che la disponibilità di eventuali investimenti e sponsorizzazioni a compensazione saranno eventualmente orientate per il perseguimento di quel progetto politico ormai di pochi e non più della comunità cittadina…”. Insomma qualche posto di lavoro in più in questa città ormai alla frutta vi fa schifo? Non è forse “bene per la comunità” dare lavoro a persone che formeranno o che hanno già una famiglia, con figli, che a loro volta consumerano e faranno circolare la moneta? Quanti discorsi a vanvera. Quale commercio locale? Ci sono altri due supermercati, di cui uno recente, e altrettanti negozi di cinesi… il commercio locale, distrutto dalla Coop e dall’Iper, non contava invece?

  8. # ross

    La vita è come una moneta delle vecchie 50 Lire,c’è la faccia della Vittoria e la faccia con il fabbro-Vulcano che ti schiaccia gli zebedei sull’incudine.Io sono prossimo ai fatidici anni 70 che molti riportano come arco di tempo del grande sfacelo di Livorno e onestamente posso dire che il tempo è trascorso tirando la moneta:a volte è comparsa la vittoria e spesso il fabbro che infieriva sulle parti sensibili,ma in noi Livornesi c’era solidarietà,non c’era bisogno di chiedere,conoscevamo i bisogni perchè li vivevamo in prima persona.A qualcuno parrà strano sapere che vivevamo senza cellulare e che comunicavamo parlando al mercato o nelle botteghe di rione,e il fatto sconvolgente era che sapevamo quello che era importante sapere(a parte gli sfottò e gli spettegolamenti che comunque erano importanti per sentirci una comunità unita)Eravamo così perchè Livorno era “rossa”, ”comunista”?Non è così!Il carattere “anarchico”del livornese sarebbe stato uguale sotto ogni colore.Mi viene in mente Gaber-Luporini ne “Destra-Sinistra”dove ci domandano se esser di destra è fare il bagno nella vasca o di sinistra se facciamo la doccia,se mangiare il culatello è di destra mentre la mortadella è di sinistra,ma cosè la destra e cosè la sinistra.?….Basta!Gli Onesti non sono tutti da una parte e i Ladri dall’altra,dovremmo saper scegliere senza il condizionamento mediatico,oggi è di moda lo Storytelling Management ,tutto è proposto al popolo seguendo un approfondito studio sul Webware,elaborazioni di informazioni che ci indirizzano verso punti precisi e calcolati.Liberiamoci dallo Storytelling e ritorniamo ad ascoltare le persone,tutte,di destra o di sinistra,(Gli adepti Rettilani..NO!Per favore)capiremo le Vere differenze.Leggo la guerra Coop-Esselunga,due strutture a specchio,basta leggere i proventi dell’una o dell’altra,la stessa faccia della medaglia,e lo Storytelling ci fa discutere sul rapporto qualità/prezzo,l’ubicazione dell’una e la rampa di accesso dell’altra,la Coop è di sinistra,andare all’Esselunga è di destra…..ritorniamo a Gaber….il risultato purtroppo è la sparizione della vita rionale,quella vera , nella strada ,nelle botteghe,nei bar di rione.Esisteva ,in via della Pina d’oro,Voltone,Mercato Centrale, un Super-Iper-Mercato di banchi,botteghe che Coop-Esselunga se lo sognano,dove compravi solamente quello di cui avevi bisogno,nella quantità che realmente consumavi,con il vuoto a “Rendere”(altro che differenziata).Adesso,per inerzia,continuo a servirmi nelle botteghe,prendo il necessario e a conti fatti,non prendendo il superfluo che i magnifici banchi del supermercato ti inducono iptonizzandoti a comprare,spendo forse uguale,ma fresco,con pochissimo imballo,portando la “sporta”.Alcuni penseranno :a me m’importa un “grande attrezzo da falegname atto al taglio del legno”di cosa faccio io o di cosa penso…,e io ricambio l’espressione per chi si diletta a “tifare”Coop-Esselunga sperando che una delle due si suicidi vendendo sottocosto per amore dei clienti livornesi.

    1. # elit

      Grazie bel commento! Il PD sulla questione Esselunga farebbe bene a tacere!

      1. # ross

        Sono io che ringrazio te,e condivido ciò che scrivi sull’opportunità del silenzio da parte del PD,ma quando si mescolano,come un mazzo di carte,politica,affari,soldi,tutto diventa oscuro e per noi comuni mortali, incomprensibile.Nel testamento del fondatore di Slunga viene indicata l’Olandese Ahold integrata con la Belga Delhaize,un colosso da 6.500 punti vendita in 11 paesi e quasi 400.000 dipendenti,come destinataria ad acquisire Slunga,e questo ,credo avendo letto il libro “Falce e carrello”di Caprotti,per la lotta di mercato che esiste in Italia.Una azienda Italiana,privata,relativamente regionale,corre il rischio serio di soccombere .Una multinazionale ha un potere che difficilmente può essere boicottata politicamente.Che tutto questo sia politicamente corretto,ognuno si faccia una sua idea..

  9. # leo

    intanto apre un’altro discount sui fossi e tutti stanno zitti