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PD: “Scuole Menotti? Ennesimo passo indietro dei 5 Stelle”

mercoledì 06 Febbraio 2019 19:32

Il sistema delle scuole dell’infanzia e dei servizi educativi del Comune di Livorno è stato il fiore all’occhiello delle precedenti amministrazioni, nonché un riconosciuto  modello a livello nazionale. Uscire dalla dimensione assistenziale è stato un preciso obiettivo  perseguito  fin dalla nascita delle scuole dell’infanzia (ma anche dei nidi), portato avanti nel tempo in maniera molto  soddisfacente, nonostante  i limiti dettati dai problemi finanziari che le amministrazioni si sono trovate ad affrontare prima del 2014. Ma la giunta Nogarin – Sorgente, nonostante le ingenti risorse economiche e finanziarie a disposizione, purtroppo ha fatto notevoli passi indietro disinvestendo in questo settore.

Oggi, dopo 5 anni di amministrazione 5 stelle, l’unica certezza è il peggioramento che c’è stato e che ci costerà molto. La scuola dell’infanzia Menotti, già duramente colpita da problemi legati alla sicurezza dell’edificio (tuttora inutilizzabile nella sua parte superiore), sta vivendo un’altra brutta pagina nella gestione educativa e sul fronte della sicurezza dei piccoli che, in una sezione, rimarranno con una sola educatrice.

Partito Democratico Livorno

La lettera dei genitori – “I genitori degli alunni della sezione dei quattro anni frequentanti la scuola dell’infanzia Ciro Menotti esprimono tutta la loro delusione e incredulità nell’apprendere che, per l’ennesima volta in questi due anni, i propri figli vedranno cambiare nuovamente una delle educatrici. Anzi, a partire dal giorno 11 febbraio 2019, la sezione medi della scuola d’infanzia Ciro Menotti rimarrà con una sola educatrice poiché l’altra, in scadenza di contratto, non verrà sostituita. A fianco alla delusione dei genitori, e quella inevitabile dei bambini, vi è anche la preoccupazione per la sicurezza dei piccoli che rischiano di dover essere accuditi da un’unica insegnante con un inevitabile aumento di carico di lavoro per la stessa e per le altre che dovrebbero coadiuvarla in una situazione globale che vede ridursi le educatrici del plesso da 6 a 5. I bambini nel loro primo anno di scuola hanno già cambiato cinque maestre e hanno dovuto subire un trasferimento presso altra struttura a causa del crollo di parte del tetto del Ciro Menotti divenuto quindi inagibile per metà anno scolastico e tuttora non utilizzabile nella sua parte superiore. Quest’anno, nonostante la previsione di passare il terzo e ultimo anno presso le Scuole Campana perché il Ciro Menotti verrà ristrutturato e quindi lo spettro di un nuovo trasferimento, era stata assicurata serenità alle famiglie ed ai bambini, ma ecco il fulmine a ciel sereno, questa tranquillità verrà spezzata dall’ennesima decisione discutibile nella gestione delle insegnanti e della struttura. Si fa quindi appello al senso di responsabilità e alla professionalità dei dirigenti ed amministratori locali affinché anche quest’anno scolastico non sia ridotto a mero parcheggio, ma in virtù della tanto sbandierata pedagogia e continuità educativa venga fatto un passo indietro e garantita la permanenza dell’insegnante in scadenza di contratto fino al termine dell’anno scolastico. I genitori faranno tutto quanto in loro potere per la tutela dei propri figli e per garantire loro una serena infanzia scolastica”.

Firmato i genitori della sezione 4 anni scuola dell’infanzia Ciro Menotti

Riproduzione riservata ©

3 commenti

 
  1. # Elena

    Lavoro nelle scuole di ogni ordine e grado da 13:anni come ausiliaria e devo dire che questo gioco dei contratti alle insegnanti è sempre stato così mio figlio ha frequentato asilo comunale edvha sempre avuto il sostegno la discontinuità e la precarietà ha sempre regnato. Mi sembra che la precedente amministrazione feCe inglobare dall’interinale tutte le insegnanti che erano nella graduatoria comunale forse per risparmiare di certo anche perché hanno semprE avuto contratti che iniziavano a settembre e scadevano a dicembre poi rinnovato a gennaio e durante l_anno scolastico venivano anche trasferite direi che non è cambiato niente la differenza che adesso se ne parla per propaganda….

    1. # fabio1

      quindi, non è cambiato niente; pertanto è giusto che se ne parli.
      Anzi: che qualcuno si prenda la briga di prendersi la responsabilità di cambiare.
      Questa non è propaganda, ma polemica per chi ancora (nonostante fosse una situazione già chiara da anni) non ha risolto.

  2. # Fernando

    Dimostrazione…che anche loro non risolvono….anzi…..

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