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Piazza Attias, un degrado dalla A alla Z… anzi, alla V

La lettera del nostra lettore, corredata da un ampio reportage fotografico che pubblichiamo in pagina, mette in evidenza la grande incuria a cui è lasciata la piazza cittadina

Venerdì 21 Febbraio 2020 — 16:54

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La denuncia del lettore: "La piazza è completamente lasciata a se stessa tra fioriere e arredi urbani danneggiati, installazioni artistiche rovinate e muri dipinti dai writers"

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di un nostro assiduo lettore, Paolo Mura, che correda le sue righe con un ottimo reportage fotografico relativo all’incuria e al degrado in cui versa piazza Attias tra graffiti, sporcizia e arredo urbano danneggiato.

La lettera –  “Dovrebbe essere uno dei salotti della città, ma a guardare bene si può solo notare degrado e vandalismo gratuito, si parla di piazza Attias, uno snodo sulle vie dello shopping labronico. Una piazza che descrivo sempre come divisa in tre serie. La prima serie dove campeggia una grande A, installazione lasciata in eredità dal grande artista Spagnoli, che è di certo più conosciuta ormai come scivolo un po’ per tutti, grandi e piccini, vive tra annunci vari: dichiarazioni di buoni intenti e di apostrofi di varia natura. Intorno i vari danni, dai manufatti di legno e a tutto un contorno di mattonelle che non stanno in
piedi nonostante le pezze messe. No problem, la transenna arriva in soccorso, alle varie colonne (fioriere?) usate come porta tutto.
La serie B al centro, tra le solite panchine il cui solo scopo forse è quello di fornire un appoggio per prendere il sole, e un po’ di colore grazie ai soliti, chiamati con un termine più moderno, writers che si sbizzarriscono agli angoli dietro al palazzo.
Ed ecco che si arriva in quella che io chiamo la serie C, l’ultimo angolo verso piazza della Vittoria (Magenta) dove si innalza la grande V azzurra (blu?). Anche questa installazione artistica del grande Breschi va lentamente degradandosi ed è lì a guardia di un lembo di piazza desertificata. A pochi metri un’area carica di colori e dazibao dei soliti writers. Ma i veri writers sono altra cosa. Educazione questa parola che sembra diventata obsoleta. Quanto ci vuole a capire che chi usa il bene comune come pattumiera, dimostra di essere un ignorante. Bene comune significa che appartiene a tutti noi. Questa mancanza è una delle note stonate che fa di una piazza che dovrebbe essere un piccolo gioiello, una cosa messa lì, uno spiazzo trasandato, sciatto”.

Paolo Mura

Riproduzione riservata ©

20 commenti

 
  1. # Nedo

    Questo articolo, signor Mura, non dovrebbe essere nella Posta dei Lettori, ma dovrebbe essere nella Home di QuiLivorno per un mese ininterrotamente, per far vedere ai genitori livornesi che figli incivili hanno cresciuto (purtroppo la mela non casca mai lontana dall’albero..) e mostrare ai nostri amministratori cosa non sono capaci di tutelare in nessun modo, e fargli i complimenti per la visibilità che una delle principali piazze di Livorno avrà agli occhi di turisti o anche solo passanti. Per non parlare poi della quantità di cartacce, estathè e chewingum che riposano in terra il sabato alle 20 dopo il passaggio dei civilissimi adolescenti livornesi.

    1. # Claudio

      Lettera di Denuncia del Degrado della Piazza condivisibile, il vandalismo deturpa varie piazze e luoghi di Livorno basta fare un giro nelle ville , come Fabbricotti. L’amministrazione può vigilare di più la manutenzione può essere più puntuale, i cittadini però debbono volere più bene alla città i writers i vandali sono ragazzi maleducati gli adulti non hanno colpe?

    2. # Sorgentiiiii

      Che vergogna! Questa piazza ha tutte le sembianze di un ghetto. Incuria è inciviltà in pochi scatti. Speriamo che si faccia qualcosa.

  2. # Adri

    Concordo con Nedo, purtroppo pero’ tutto questo a chi di dovere entra da una parte ed esce dall’altra, ma i vigili di quartiere promessi che fine hanno fatto?

    1. # Mikele

      Non solo i frequentatori di Piazza Attias non sono come quelli delle piazze di Oslo ma anche i lavori fatti non mi sembrano scandinavi. Se non sbaglio, per la piazza i progettisti si sono ispirati al mare, detto questo lascio a voi le dovute conclusioni. La pavimentazione porosa e sudicia forse rappresenta il mare di oggi è le panchine semidistrutte e imbrattate onde. La piazza è degli adolescenti quindi per i prossimi lavori cari addetti ai lavori ispiratevi alle montagne!!

  3. # Sandro65

    Il problema è che non c’è la volontà di sanzionare o punire gli autori di questi atti vandalici. Un certo tipo di politica evidentemente ritiene (per i propri interessi elettorali) sia giusto permettere alla gente di fare ciò che vuole in quanto “noi siamo democratici” e non fascisti. Invece due belle legnate nel groppone a certi giovinastri farebbero assai bene, corroborate da una bella multa al babbo, così la prox volta ci si pensa bene prima di vandalizzare un bene pubblico. Ma figuriamoci se nella democratica Toscana questo sarebbe accettabile, è razzismo anche mettere in quarantena i Cinesi di ritorno,, pensa un po’.

  4. # Andrea Cognetta

    Un piccolo pensiero: quando esco in macchina e guido per almeno 10-15 minuti, mi capita sempre di vedere (senza contare i parcheggi) come minimo 10 infrazioni al codice della strada, da parte di automobilisti, motociclisti in genere, ciclisti e pedoni, nel complesso. Di queste infrazioni che mi capita continuamente di vedere, le più pericolose sono sempre le più inutili e insensate. L’inciviltà è generalizzata, non dobbiamo affatto stupirci degli adolescenti writers, incuranti dell’estetica dei luoghi pubblici: c’è ben di peggio purtroppo….

  5. # Fabio

    Concordo pienamente e voglio aggiungere che tutto è frutto della città. Non scordiamoci che qualche anno fa siamo stati capaci di fa assurgere al titolo di artista forse il più noto dei writer livornesi facendogli anche una mostra

  6. # giancarlo

    Manca il senso civico . Forse sarebbe auspicabile il ritorno ad una leva militare che induca i giovani a capire il senso del dovere …….oggi esiste solo il senso del diritto !!

  7. # Vogliamo una Livorno bellissima

    La città si sta risollevando dal degrado al quale l’hanno portata, c’è ancora tanta strada, ma la città ha dimostrato di voler crescere, e con i tempi giusti Livorno tornerà ad essere bellissima in ogni suo angolo. È una promessa fatta ai Cittadini, loro prima di tutto…

  8. # Enrico

    Buttare impropriamente il discorso in politica è alquanto infantile ed abbastanza ipocrita. Qualsiasi amministrazione possa “regnare” in una comunità piena di incivili, ignoranti della buona educazione e irrispettosi delle norme vigenti , nulla può fare se non impiegare uomini e mezzi h.24 a spese dei cittadini perbene, per evitare che alcuni disadattati ai quali manca anche un po’ di cervello, compiano fatti e misfatti anche peggiori di quelli proposti dalle foto. Comunque, è ovvio che qualche provvedimento riguardante la ripresa con telecamere di azioni compiute da certi soggetti, dovrà essere preso ed una volta identificati i colpevoli, eseguire i provvedimenti necessari con una certa velocità.

  9. # Frank

    È un campo di calcetto..anche con palloni pesanti..ci sono anziani e bambini piccoli! Non vabbene.

  10. # dad

    ma è bellissima così, coi muri colorati, almeno non si vede il grigio di quell’orribile grattacielo di cemento

  11. # Marc IendeII

    servirebbe un giro di vite ma anche due, sia in famiglia che da parte delle giunte comunali, praticamente come vivere da semplice illuso

  12. # Sandro65

    Caro Enrico, la butto in politica perché il problema è nelle leggi, chi le approva e chi le deve applicare. Dare più potere alla pubblica sicurezza e dare modo di agire senza essere poi quantomeno tacciati di fascismo, se non poi indagati, è un presidio che tutela il cittadino che si comporta bene e punisce chi si comporta male. E con 4 telecamere in più si risolve solo una parte del problema. Perché quello che fa delinquere è spesso il senso di impunità che deriva da quello che ogni giorno succede, a Livorno come nel resto d’Italia. La democrazia, non è la facoltà di fare quello che ti pare. Altro che ipocrisia.

  13. # Marco Sisi

    Chi avesse l’opportunità di dare un’occhiata alla storia recente di Livorno attraverso gli articoli del quotidiano “Il Telegrafo” disponibili in rete all’indirizzo periodici.comune.livorno.it scoprirebbe, partendo dall’inizio degli anni Sessanta, molte divertenti notizie su progetti che sono alla base dell’attuale stato di degrado della piazza. Le ville stupende che la circondavano furono abbattute anche in previsione della realizzazione di una tangenziale che avrebbe dovuto collegare il Cisternone al mare passando per piazza della Vittoria, l’Attias e congiungendosi con un’altra strada a scorrimento veloce che avrebbe dovuto attraversare il centro da nord a sud. Progetti faraonici eppure inadeguati già all’epoca per quanto riguardava il numero dei posti del parcheggio sotterraneo, circa cento posti a fronte di un traffico che con tangenziali, sopraelevate e sottopassaggi si immaginava alquanto sostenuto. Nella piazza sarebbe dovuto sorgere il Teatro Comunale, assieme a un altro paio di grattacieli. Non ne fecero di nulla ma qualche traccia dei passati deliri è rimasta e, come normalmente accade con le opere incompiute, viene destinata a ben altri scopi.

  14. # Paolo rossi

    Beh quando ero ragazzino giravano i vigili e posso assicurare che la NOSTRA generazione era meno incivile…ma adesso sono tutti negli uffici ed escono solo per le multe…mai più un vigile che fa controlli sul territorio.

  15. # CITTADINO

    Scusate, ma di cosa vi stupite tutti??? Del degrado??? Del’Incuria???Della Maleducazione??? Ma tutto questo, in questa città, succede grazie ai miei concittadini. Ormai è ormai normale!!! Marciapiedi pieni di escrementi di cane, persone che girano in bicicletta sui marciapiedi, sigarette, bottiglie di birra ed estathe disseminati ovunque (non parliamo poi del mare e degli scogli del Romito usati come veri e propri portaceneri). Macchine e motorini parcheggiati come meglio conviene. Se poi, fai notare alcune di queste cose, la risposta comune è : “Ma te chi sei? Fatti i ca..i tua. Non rompere i Cog…i”. Questi sono oggi (in realtà già da diversi anni) i Livornesi. Non i Pisani, i Luchhesi, I Fiorentini ecc..I Livornesi!!! Ora mi raccomando, sentitevi offesi!!!

  16. # Dredd

    …più che un salotto è un cesso

  17. # gian bastiano

    E’ un vero e proprio schifo…Mancanza assoluta di educazione in grandi e piccini, anarchia assoluta eppure Livorno si reputa citta’ di SINISTRA ma nei paesi ex comunisti provare a imbrattare un bene pubblico altro che legnate ner groppone e si finiva, se andava bene, in galera. Livorno citta’ di sinistra “BAH” a me sembra una città dove regna l’anarchia piu’ assoluta con connivenza di una certa classe politica che per raccattare dei voti lascia andare tutto e, per tutto, intendo non solo la Piazza Attias ma i divieti di sosta selvaggia, i cani che “C….” da tutte le parti ecc., eppure i regolamenti, le leggi ci sono.

    Farelli