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Ma piazza Grande è ciclabile?

Martedì 30 Agosto 2016 — 06:38

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Vorrei chiedere alle autorità competenti, se la neo ristrutturata piazza Grande è un area soltanto pedonale oppure anche ciclabile. Avendo in bambino piccolo, ogni volta mi trovo a discutere con ciclisti che sfrecciano a tutta velocità.

Lettera firmata

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12 commenti

 
  1. # giulio

    Lascia perdere, battaglia persa…..Hanno ragione loro, tutto cicabile compresi i marciapiedi in questa città : sotto i portici di via Grande, sfrecciano biciclette tranquille e serene, impunite.
    Sul lungomare è una battaglia e un rischio continuo.
    Hanno distrutto il traffico cittadino nel nome delle piste ciclabili per dare un senso ai fondi europei (bastava fossero progettate meglio….).
    Passano ovunque in qualsiasi senso, non rispettando segnaletica e regole.
    Sul lungomare nemmeno negli anni 50 quando c’erano tre auto in circolazione si viaggiava su una sola corsia, oggi, nel 2016, certo che si. Con file dal ponte di Santa Trinita.

    Che squallore questa città

  2. # leo

    con l’inverso termineranno i controlli sul lungomare , sarebbe necessario iniziare a fare quelli sui marciapiedi , ma vigili a piedi non in auto

  3. # floyd

    I vigili dovrebbero iniziare a richiamare chi pedala dove non dovrebbe

  4. # Ausiliare del traffico

    Il problema è che i ciclisti non sono multabili. Senza targa, se li fermiamo non hanno appresso i documenti. O gli sequestri la bici, o li mandi via.

    1. # esagerato

      Come ausiliare del traffico Lei non può fermare nessuno e non può sequestrare nulla ! Se non gliel’hanno detto al corso si informi prima di incappare in qualche grosso guaio durante il suo lavoro !

      1. # giulio

        Esagerato, grazie a te e quelli come te Livorno è una città in degrado

        1. # esagerato

          E’ in degrado per l’ignoranza di alcuni !

      2. # Diego

        Esagerato ha ragione…gli ausiliari del traffico non hanno potere istituzionale, quello che possono fare e’ solo quello di fare multe e basta: Gli ausiliari del traffico, che non siano dipendenti comunali, possono fare multe, ma soltanto per contravvenzioni che riguardino i parcheggi delimitati dalle strisce blu o zone delimitate da strisce gialle, riservati ai trasporti pubblici. A deciderlo è stata la Seconda Sezione Civile della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 2973 del 15 gennaio 2016.

        Non è la prima volta che la Cassazione si occupa degli ausiliari del traffico, una categoria che aveva già “bacchettato” nel 2009, con una sentenza simile, che infatti è stata richiamata anche nell’ultima decisione. Dunque, tiriamo le somme: chi sono e cosa possono fare gli ausiliari del traffico?

        Le competenze degli ausiliari del traffico

        Nel 2015, a Torino, la Commissione Controllo di gestione del Comune ha deciso di approfondire la questione delle multe elevate dagli ausiliari del traffico, sulla cui legittimità aveva avanzato qualche dubbio il Consigliere Giuseppe Sbriglio, vicino alle associazioni di Consumatori. Lo stesso Sbriglio aveva impugnato davanti al Giudice di Pace una multa fatta da un ausiliario del traffico, contravvenzione poi annullata perché la ragione della contestazione – l’auto sporgeva sulle strisce pedonali – non rientrava tra le competenze dell’accertatore.

        La vicenda è confermata dalla recente sentenza della Cassazione: gli ausiliari del traffico dipendenti di società concessionarie della gestione di aree parcheggi o di aziende per il trasporto pubblico possono dare multe soltanto quando la contravvenzione riguarda la sosta, rispettivamente, negli spazi in concessione, quali i parcheggi a strisce blu e le aree funzionali (cioè gli spazi che servono per entrare nei parcheggi o fare manovra per entrarne/uscirne), e zone di sosta e corsie riservate ai mezzi pubblici.

        Ausiliari del traffico e Comune

        Dunque le competenze dei così detti “vigilini” sono molto limitate. Come mai allora è capitato e capita che si allarghino in maniera illegittima? Sono i Comuni a conferire loro autorizzazioni più ampie, attraverso deleghe che attribuiscono agli ausiliari poteri più estesi, come nel caso esaminato dalla Cassazione in gennaio.

        La Suprema Corte però è stata chiara: non importa cosa decide il Comune, al di fuori di strisce blu e corsie preferenziali l’accertamento anche del semplice divieto di sosta resta competenza degli agenti accertatori, come stabilita dal Codice della Strada.

        Chi sono gli ausiliari del traffico?

        Si tratta di una figura professionale introdotta dall’articolo 17, commi 132 e 133, della legge n.127 del 15 maggio 1997 (c.d. Bassanini bis) per aiutare le pubbliche amministrazioni nell’accertamento delle violazioni al Codice della Strada. La legge tuttavia opera in deroga alla previsione generale, che è quella contenuta del Codice della Strada, di conseguenza può avere soltanto una portata limitata e, soprattutto, non può essere interpretata e applicata in maniera più ampia.

        Apparentemente la legge, secondo l’interpretazione della Cassazione, individua tre tipi di ausiliari:

        quelli che sono dipendenti pubblici, reclutati per bando concorsuale e che fanno capo a Comune, Regione o alla Polizia Municipale;
        quelli assunti da società che hanno in gestione aree di parcheggio a pagamento;
        i dipendenti delle aziende per il trasporto pubblico.

  5. # Stella

    Anch’io non approvo assolutamente quelli che pedalano sotto i portici, ma, andando io stessa in bicicletta, mi son resa conto che ci sono zone nelle quali non puoi andare per strada, perché ci sono le corsie riservate solo ai bus, e quindi o voli, o passi sul marciapiede! Io ho fatto più di una volta da Piazza Guerrazzi a Piazza Grande spingendo la bici a mano; andare in bicicletta in città è un vero ginepraio!! Le piste ciclabili le ho viste solo in via del Larderel / Viale Carducci, e poi è tutto un macello. Si dovrebbero fare ponti d’oro a chi vuole usare la bici invece dell’auto, e invece gli si complica la vita più che si può.

    1. # Federico

      Sulle corsie riservate ai bus a Livorno è consentito il transito alle biciclette… Aggiungo che piazza Grande è dotata di segnaletica che la definisce come “area pedonale” e pertanto in quanto tale, ai sensi del codice della strada, è transitabile con le biciclette (a differenza dei semplici marciapiedi che non lo sono!!).
      L’art.3 del c.d.s. infatti specifica “Area pedonale: zona interdetta alla circolazione dei veicoli, salvo quelli in servizio di emergenza, i velocipedi e i veicoli al servizio di persone con limitate o impedite capacità motorie, nonché eventuali deroghe per i veicoli ad emissioni zero aventi ingombro e velocità tali da poter essere assimilati ai velocipedi. In particolari situazioni i comuni possono introdurre, attraverso apposita segnalazione, ulteriori restrizioni alla circolazione su aree pedonali”

    2. # Franz

      Le corsie dell’autobus sono percorribili in bicicletta, lo chieda ai vigili.

    3. # esagerato

      Guardi che a Livorno, grazie ad una ordinanza negli anni 90 del sindaco Benvenuti le biciclette possono percorrere tutte le corsie preferenziali riservate agli autobus anche dove non c’è il segnale stradale come quella da p.zza Guerrazzi a p.zza Grande ! Sul ginepraio sono d’accordo ma dove ha visto la pista in Via De Larderel ? C’era una volta ma è stata eliminata per ragioni di sicurezza !