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Piccoli pipistrelli alla Terrazza: “Ecco il perché ma nessun timore, anzi”

Invitata da QuiLivorno.it, Agrofauna risponde alla segnalazione di un lettore riguardo l'avvistamento di piccoli pipistrelli sopra i pratini della Terrazza

Mercoledì 31 Marzo 2021 — 17:12

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Agrofauna: "Hanno una pessima ed immeritata fama, in realtà le loro abitudini alimentari ci rendono un grande servigio che meriterebbe gratitudine. Vi spieghiamo perché"

La segnalazione è di un lettore e parla di piccoli pipistrelli avvistati sopra i pratini della Terrazza. “Lì stiamo vedendo che volano sopra di noi – si legge nella segnalazione arrivata poco prima delle 20 del 30 marzo – Se potete fare un articolo per spiegare questo fenomeno. Grazie, anche perché ci sono bambini piccoli e non vorrei ci fosse qualche problema”. Ecco la risposta e la descrizione della biologia dei pipistrelli inviataci dal team di Agrofauna che ringraziamo anche pubblicamente per la disponibilità. La risposta: “Siamo chiaramente di fronte ad individui in fase di migrazione oppure di soggetti appena fuoriusciti dal letargo invernale”. E questa la descrizione della biologia: “Per molti, troppi secoli i pipistrelli hanno goduto di una pessima ed immeritata fama, alimentata da false credenze secondo le quali si attaccano ai capelli, portano sfortuna e via dicendo. Come è noto infine i pipistrelli sono stati indicati come origine del virus SARS-CoV-2, causa della pandemia Covid-19 che sta colpendo tutto il mondo, anche se recentemente l’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale) ha chiarito effettivamente la relazione tra chirotteri e pandemia. In realtà le loro abitudini alimentari ci rendono un grande servigio che meriterebbe gratitudine. Infatti un pipistrello può arrivare, in una notte, a mangiare prede per un peso complessivo pari alla metà del suo peso corporeo, il che equivale a migliaia di insetti, tra i quali le fastidiose zanzare. Avere un nutrito numero di pipistrelli che caccia nei pressi delle nostre abitazioni non deve incuterci timore o costituire una seccatura, anzi, dovremmo cercare di conquistarci la loro vicinanza in ogni modo possibile. I pipistrelli non causano nessun tipo di disagio, sono innocui e non producono suoni fastidiosi; al massimo si accumula un po’ di guano sotto al sito in cui riposano, che peraltro costituisce un ottimo concime per piante. Con l’aumento della temperatura e l’aumento delle ore di luce i pipistrelli si risvegliano dal letargo ed iniziano a spostarsi verso i quartieri  estivi alla ricerca di cibo. Alcune specie intraprendono delle vere e proprie migrazioni, percorrendo centinaia e, in alcuni casi, migliaia di chilometri. Il più lungo spostamento conosciuto, di ben 1.567 km, è stato compiuto da una nottola di Leisler. In primavera i pipistrelli utilizzano i rifugi solamente durante il giorno, riposando in un lieve stato di letargo; di notte, invece, sono in piena attività ed escono dai ricoveri per andare a caccia. Tuttavia, verso la metà del mese di maggio, le femmine cominciano ad abbandonare i rifugi diurni e a rimanere attive anche durante il giorno; ciò è dovuto al fatto che in questo periodo avviene la fecondazione dell’ovulo da parte dello sperma, conservato all’interno dell’utero per tutto il periodo invernale, perciò le femmine non possono abbassare la propria temperatura corporea per non ritardare lo sviluppo dell’embrione. Questo stratagemma consente la nascita dei piccoli durante l’estate, quando sono disponibili grandi quantità di cibo”.

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