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Quanta attesa per il Cup

Mercoledì 24 Giugno 2020 — 17:21

Credo di interpretare quello che è il sentimento un po’ di tutti coloro che in questo periodo si trovano nelle condizioni di doversi rivolgere all’ospedale… se non in emergenza perché sappiamo benissimo quali siano le grosse difficoltà in cui tuttora “annaspa”, ancora presenti, anche se in fase nettamente calante ma che ci obbligano tutti giustamente a mantenere alta la guardia. Premetto che il problema non sono assolutamente gli addetti ai lavori che ringrazio e ringrazierò a vita per il sacrificio, per l’alto senso di responsabilità ed abnegazione che hanno dimostrato e che dimostrano ogni giorno con il loro lavoro. Il problema che voglio far emergere e che è davanti agli occhi di tutte quelle persone, come me, che ne hanno necessità, è l’impossibilità di riuscire a fare un esame strumentale di controllo o farsi visitare da un medico di qualsiasi specializzazione che non sia appunto riferita al virus famigerato.
Gli appuntamenti ai Cup, che hanno da recuperare logicamente mesi di lockdown, sono dati in tempi lunghissimi. Le attese telefoniche per cercare di prendere la linea sono estenuanti e, quando ci si riesce, dobbiamo rinunciare all’appuntamento perché disponibile dopo troppi mesi. Unica alternativa l’intramoenia (parola aulica, altisonante, che di per sé fa immaginare a qualcosa di sicuramente meglio della “semplice e più popolare mutua”) che sta ad indicare la “libera professione”. Qui dopo una brevissima attesa ti risponde una gentilissima signora o signorina che ti da l’ambito e soprattutto necessario appuntamento in tempi molto più celeri dei Cup.
Capisco che tutto ciò sia permesso dal sistema sanitario nazionale per accordi presi e che questi illustri dottori o professori per non abbandonare la Sanità Pubblica per andare verso lidi sicuramente più remunerativi abbiano scelto di sacrificarsi rimanendo fra noi umani. Ma credo, sono convinto, che così non vada per niente bene. In particolar modo oggi, in questo momento di grossissime difficoltà un po’ per tutti… o almeno per la maggior parte della gente. Il mio è soltanto uno sfogo che non porterà a niente
se non si stravolgerà il sistema sanitario. Cercate di stare bene gente.

Marco di Livorno

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