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Quartieri nord: rischio banlieue?

Giovedì 4 Agosto 2016 — 13:18

Nei quartieri nord di Livorno sono conosciuta, o meglio riconosciuta, come la segretaria del Circolo PD Corea, e sono numerose le chiamate che mi giungono dai residenti nel quartiere, e non solo, per accendere i riflettori politici e pubblici sulle condizioni precarie e le situazioni di totale abbandono nelle quali si trovano costretti a vivere quotidianamente. Ho fatto visita ad anziani (spesso ammalati …) che vivono in palazzoni Casalp privi di una manutenzione ordinaria adeguata a consentire loro una dignitosa quotidianità . L’ultima famiglia – una coppia di ottantenni – dalla quale su invito mi sono recata, mi ha colpito particolarmente . La moglie doveva provvedere all’igiene del marito per mezzo di bottiglie d’acqua calda ( che veniva versata nello spazio doccia… ) a causa di un guasto alla caldaia che Casalp per molto tempo non ha provveduto a riparare. Ho raccolto il disagio di persone vulnerabili, a causa dell’età o per motivi di salute, che sono costrette a barricarsi e ricevere la spesa a casa per paura di rimanere vittime di scippi o incidenti provocati da ciclomotori che sfrecciano nelle piazzette o sui marciapiedi senza controllo . Ho visto famiglie prigioniere in casa propria dopo l’ennesima azione incontrollata e violenta (talvolta a causata della dipendenza da droghe o alcol) del vicino di casa, che occupa abusivamente, e che nonostante le numerose denunce continua imperterrito a terrorizzare il vicinato. In alcuni casi le famiglie di interi blocchi condominiali sono arrivate a raccogliere le firme per richiamare l’attenzione del Presidente Casalp, del Questore e del Sindaco e segnalare i disagi causati dalle attività illecite che quotidianamente si svolgono nel condominio mettendo a rischio la sicurezza degli inquilini ( ovviamente ancora non hanno ricevuto risposte…) Sono entrata in edifici nuovi sfregiati dalle deturpazioni di occupazioni abusive … Segni di dolorose ferite, cicatrici sociali… Nei portoni e nei cortili, mortificati nel decoro, tracce di bivacchi, siringhe e sporcizia. Madri di famiglia mi hanno confidato il loro senso di insicurezza e talvolta la paura che le assale quando sono costrette a lasciare i loro figli in casa per andare a lavorare; donne, che ogni giorno sono costrette a condividere spazi condominiali e di quartiere con una illegalità sfacciata e diffusa. Ho visto parchi pubblici inaugurati da poco totalmente abbandonati al degrado ed all’incuria. Ho ascoltato atterrita racconti di bambini di sei anni costretti a giocare nei giardini pubblici facendo lo slalom fra le siringhe. L’esclusione sociale, in questi luoghi, gioca un ruolo fondamentale nella marginalizzazione delle persone che ci vivono e che, sempre più spesso, sono ostacolate nell’esercizio dei loro diritti di cittadini. Persone dimenticate e abbandonate a loro stesse da una amministrazione che con un colpo di spugna ha cancellato i programmi di riqualificazione urbana ed i progetti di recupero sociale per i quali l’amministrazione targata PD aveva già reperito finanziamenti e stabilito i tempi. Il nuovo distretto socio sanitario e le nuove scuole in Corea, insieme ai piani di recupero di Shangay e Fiorentina avrebbero significativamente trasformato i quartieri nord in ambiti e vivibili quartieri periferici . Invece la miopia di questa amministrazione cinque stelle, l’assenza di politiche abitative, la scarsità di sevizi messi a disposizione e l’incapacità di gestire l’emergenza abitativa stanno condannando questi quartieri ad una illegalità di giorno in giorno più diffusa e ad un sempre più profondo degrado sociale e culturale.
Cristina Lucetti

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