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Rifiuti Zero: “Esposto alla Corte dei Conti su Aamps e Comune”

Giovedì 15 Dicembre 2016 — 17:51

Mancano pochi giorni alla votazione del piano di concordato Aamps da parte dell’assemblea dei creditori, ma il suo contenuto è ancora sconosciuto sia per i consiglieri comunali, che dovrebbero per legge approvare le strategie aziendali, sia per i cittadini, sui quali grava l’onere del ripianamento dei debiti attraverso la tariffa.
I vertici aziendali a luglio promisero la sollecita consegna delle 300 pagine di allegati alle “linee-guida”, invece il 21 dicembre verrà (forse) approvato un piano che la città non conosce.
Permangono gravi preoccupazioni per la previsione di un raddoppio dei conferimenti di rifiuti all’inceneritore da altre città, nonostante l’impianto del Picchianti sia stato dichiarato da Aamps un fattore di crisi finanziaria dopo l’abolizione delle sovvenzioni CIP6.

Recentemente, una sentenza della Corte dei Conti della Liguria ha confermato la responsabilità per danno erariale di alcuni pubblici amministratori, per non aver rispettato le percentuali minime di raccolta differenziata previste dalla legge, percentuali che guarda caso sono state raggiunte in poche settimane dopo le sanzioni pecuniarie piovute sulle teste di sindaci, assessori e dirigenti.

In base a questa sentenza il nostro Coordinamento provvederà nei prossimi giorni a segnalare alla Corte dei Conti della Toscana il comportamento del Comune di Livorno e di Aamps, totalmente inadempienti dal 2008 ad oggi in merito alle percentuali minime di raccolta differenziata, perché vengano riconosciute le responsabilità personali del disastro aziendale.

Un piano di concordato che nella sua concreta applicazione non tenesse conto della normativa sulla gestione dei rifiuti e delle conseguenze giudiziarie di tali violazioni trascinerebbe anche gli attuali amministratori di fronte al vaglio della magistratura contabile, anziché solamente i loro predecessori.

Confidiamo quindi che si provveda immediatamente a cambiare sistema di gestione, passando dall’incenerimento al riciclo, non solo per tutelare l’ambiente e la salute pubblica, ma anche per risanare davvero Aamps e ridurre di conseguenza le tariffe.


Coordinamento provinciale Rifiuti-Zero Livorno

www.rifiutizerolivorno.blogspot.it
Aderiscono al Coordinamento:
ONLUS Livorno per tutti-Emporio solidale
WWF Livorno
Associazione Vivi San Jacopo
Tonerlab s.n.c.
ONLUS Per Madre Terra
Circolo Legambiente Costa Etrusca
Comitato Rifiuti-zero Cecina
Comitato Aria pulita Quartieri Nord
Associazione La Repubblica dei Villani
Resistere! Azione civica
Comitato Collesalviamo l’Ambiente
Comitato Vivi Centro
Centro Riuso e riciclo di Livorno
Comitato Vivi la Venezia
Associazione Eco Mondo ONLUS

Top Recycling s.r.l.
Associazione Opera Santa Caterina
Circolo Legambiente Livorno
Progetto Sole
Associazione Riciclare Premia
Associazione Crea Lab
A.G. Multiservice

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8 commenti

 
  1. # letrescimmiette

    Strano come tutte queste associazioni si sveglino solo ora mentre in tutto il ventennio precedente non risulta abbiano fatto esposti di alcun genere ! Forse perchè alcuni aderenti sono stati anche consiglieri comunali o rappresentanti in Aamps e non volevano darsi la zappa sui piedi !

  2. # idueelefanti

    letrescimmiette di cosa parli? la sentenza della liguria è di due mesi fa e l’esposto – lo dicono qui sopra – riguarda innanzitutto i predecessori degli attuali amministratori, a partire dal 2008….impara a leggere!

    1. # Ergo

      Le percentuali minime di raccolta esistono ed esistevano indipendentemente dalla sentenza ligure che applica una sanzione amministrativa prevista per la violazione della legge . Come infatti conferma la lettera che testualmente recita:
      ” Comune di Livorno e di Aamps, totalmente inadempienti dal 2008 ad oggi in merito alle percentuali minime di raccolta differenziata”. L’ esposto poteva essere quindi presentato quando la precedente giunta era ancora in carica e l’inadempienza già in essere. la tegola, questo è un fatto, al di là della responsabilità originale, cade completamente sulle spalle dell’attuale giunta.

    2. # letrescimmiette

      Perchè gli esposti si fanno solo quando prima si espongono gli altri e si và sul sicuro ? ” …a partire dal 2008 ad oggi ” , dipende da cosa si vuol leggere !

      1. # idueelefanti

        ma perché parlate se non sapete di cosa? in italia sono tutti allenatori della nazionale di calcio, ma anche giuristi! il danno erariale va dal 2008 in poi perché le percentuali minime fissate dal decreto legislativo 152/2006 partono dal 2008, almeno quelle non rispettate da aamps
        la sentenza ligure costituisce una sentenza “pilota” in quanto fino a due mesi fa non erano mai state riconosciute responsabilità in tal senso, per questo i comitati (che comunque c’erano eccome anche prima) si stanno muovendo adesso
        eventuali responsabilità per danno erariale non ricadranno quindi completamente sull’attuale giunta, ma su tutti i responsabili dal 2008 fino a oggi, quindi per 6 anni su 8 ricadranno sulle precedenti amministrazioni

  3. # Ergo

    Ma perchè si agita tanto? Sbraita , sentenzia, proclama a gran voce la sua conoscenza dell’argomento e poi scrive: “La sentenza della Liguria è di due mesi fa”. Ma ne è proprio certo? Ebbene per sua personale informazione, ovvero per evitare di perdere nuovamente una buona occasione per tacere, sappia, che la sentenza di cui tanto si riempie la bocca risale nientepopodimenoche……..al maggio 2013!

    1. # idueelefanti

      La sentenza del 2013 era quella di primo grado, poi c’è stato l’appello che si è concluso con la sentenza definitiva nell’ottobre 2016. Due mesi fa.

  4. # idueelefanti

    La sentenza 2013 era quella di primo grado, poi c’è stato l’appello e la sentenza definitiva è arrivata nell’ottobre 2016. Due mesi fa.