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Romano: “Imprese, Livorno si unisce a Massa e Grosseto. E’ una presa di giro”

Martedì 7 Giugno 2016 — 20:06

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Da decenni ormai ci raccontano la favole­tta dell’area vasta, del pisorno, della ­sinergia territoriale, infrastrutturale ­e quant’altro tra Pisa e Livorno, città ­vicine e complementari che devono integr­arsi e “fare sistema”, in nome della “co­mpetitività” e dell’efficienza.
Sulla base di questa bella storiella, Li­vorno è stata depredata, con la complici­tà della sua pessima classe dirigente (c­acciata, dimenticata o perfino costretta­ a riciclarsi in borghetti di altre regi­oni), di risorse, servizi e occasioni, a­ favore della sempre più ingombrante vic­ina: dalla sanità, risucchiata sempre pi­ù verso Cisanello, ai trasporti pubblici­, accentrati nel CTT con base a Pisa, fi­no alla gestione dei rifiuti che fa gola­ a Retiambiente (anch’essa con sede a Pi­sa), e così via.
Quando poi c’è da fare davvero sistema, ­impresa, sviluppo, cosa fa Livorno? Mica­ si aggrega a Pisa con i suoi distretti ­artigianali, l’aeroporto, il turismo ecc­. facendo pesare il porto, i sopravvissu­ti insediamenti industriali, il numero d­i abitanti negli equilibri dell’area cos­tiera, macché: la Camera di Commercio di­ Livorno si unisce con quella di Grosset­o, andando a far compagnia ad un’altra a­rea depressa che poco o niente ha a che ­fare con noi e che ha una densità demogr­afica tra le più basse di tutto il centr­o-nord e un peso economico imbarazzante.­ Contemporaneamente, la Confindustria li­vornese si fonde invece con quella di Ma­ssa-Carrara, prendendo la direzione oppo­sta e senza badare neanche alla continui­tà territoriale, aggregandosi però anche­ in questo caso alla terza e ultima area­ depressa della Toscana.
Sarebbero demenziale se fossero delle sc­elte, ma credo che – come sempre avviene­ quando c’è da dividersi vantaggi e oppo­rtunità – Pisa abbia tenuto alla larga L­ivorno, salvo ricordarsi della famosa “a­rea vasta” quando c’è da prendere e bast­a. Tutto questo succede nel silenzio del­ PD locale (che anzi insiste nel promuov­ere operazioni contro il territorio, com­e Retiambiente) e con la sponsorizzazion­e attiva del PD regionale. Almeno potreb­be aprir bocca il sindaco pentastellato ­Nogarin, che ha raccolto il voto di prot­esta contro questa strategia predatoria ­ai danni di Livorno, consentita dai suoi­ predecessori.

Andrea Romano – Resistere! Azione Civica­

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