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Senza lavoro e con tre figli da mantenere. Aiutatemi

Mercoledì 1 Febbraio 2017 — 12:41

Sono un padre e un marito disperato. Ho tre figli minori delle quali due vanno a scuola, l’altro è piccolo. Ho lavorato fino a novembre per quattro mesi all’anno e ora sono a casa senza percepire neanche un euro. Siamo disperati, abbiamo affitto arretrato, perché anche se lavoravo i soldi non erano molti per le spese che avevamo: figli da mantenere, bollette da pagare… I miei figli hanno fame e con il freddo che c’è, il piatto di pasta non basta più. Il piccolo ha bisogno di latte e pannolini mentre gli altri due che vanno a scuola spesso non hanno la merenda. Io e mia moglie non siamo aiutati da nessuno, abbiamo sempre fatto con le nostre forze ma adesso siamo disperati. Abbiamo una casa piccola, fredda e umida e ad abitarci siamo in cinque.
Il più delle volte per non spendere soldi della luce, accendiamo il gas dei fornelli, per far scaldare i nostri figli ma la disperazione più grande è svegliarsi ogni giorno con la speranza di trovare qualcosa da mangiare per loro e un lavoro, ma è sempre peggio. Non chiedo tanto ma solo di far star bene i miei figli visto che al momento non posso neanche comprarli un quaderno sul quale scrivere. La sera combattiamo per avere un piatto di pasta. Finché ho lavorato hanno sempre avuto tutto, ma adesso la mia disperazione è tanta. Voglio un lavoro sicuro, un piatto di pasta ogni giorno per i miei figli e basta.

Un padre di una famiglia disperata 

 

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10 commenti

 
  1. # adriano

    cioè non è per fare polemica ma a livorno ci sono circa 450 profughi ospitati in hotel con pasti telefono ecc ecc possibile che non ci sia una maniera di aiutare questo nostro concittadino?

    il sig prefetto tanto ligio a dare immediata sistemazione ai profughi si faccia un esame di coscienza

    1. # Lilliputz

      Concordo in pieno, Adriano, così come concordo con Lorenzo65. E’ semplicemente vergognoso ed offensivo. Spero che qualcuno che ne ha la possibilità legga questo appello disperato e trovi un lavoro o quantomeno un sostegno economico adeguato, a questo Italiano.

  2. # Lorenzo65

    Siamo italiani, non ci è permesso di lamentarci . Dobbiamo pensare a tutto il mondo tranne ai cittadini italiani. In fondo siamo accoglienti , buonisti e lamentarsi di soffrire la povertà è populista.

  3. # Marco975

    Trovo questo appello straziante ed esprimo tutta la mia solidarietà e vicinanza umana.
    E’ necessario ed urgente che chi di competenza – ma anche più semplicemente chiunque possa farlo- intervenga al più presto per dare un aiuto concreto e , quanto meno, per cercare di rispondere i bisogni “vitali” di quest’uomo e della sua famiglia: cosa che vale per tutti gli altri soggetti in analoghe condizioni di difficoltà.
    Povertà, emarginazione e disperazione sociale sono comuni ad italiani ed immigrati. Speculare sulle disgrazie delle persone, prendendosela con profughi e migranti ed alimentando una guerra fra poveri, non solo è ingiusto, miope ed inefficace: è esattamente il modo per non affrontare i problemi sociali e non cambiare mai niente.

  4. # Carlo

    Io sono nella stessa situazione o anche peggio, ho perso il lavoro 2 anni fa, ho terminato tutti gli ammortizzatori sociali, ho 2 figli minori e moglie. Se non fosse per i miei anziani genitori che vivono quasi nello stento per passarci la loro pensione non so cosa farei. Nessuno e poi nessuno ti aiuta. Al collocamento ti dicono di correggere il curriculum 8come se tutti ti prendessero al volo per aver spostato 2 virgole) e per mantenere una vita dignitosa non puoi chiedere aiuto perchè diventeresti un caso sociale, i tuoi figli sarebbero etichettati e dovresti subire l’umiliazione di queste persone che indagano sulla tua vita, controllano la tua casa perchè non arrivano a capire che non è poi così difficile rimanere a casa e quindi secondo loro potresti essere un cattivo genitore, i tuoi figli vengono seguiti nello studio come se noi non fossimo più persone che sappiano svolgere la patria potestà e automaticamente questa politica non aiuta ma affonda quella che era una famiglia normale e stimata.

  5. # Paolo

    Dai magari qualche indicazione perchè qualcuno possa darti anche un piccolo aiuto…..
    Mi dispiace moltissimo, ma tieni duro, sopratutto per la famiglia.

  6. # salvatore favati

    I commenti benevoli sono simpatici, la polemica serve a poco, mentre si può forse fare qualcosa di più concreto e immediato.

    Si faccia dare il mio numero di cellulare dalla redazione di Quilivorno e mi chiami, credo di potere usare qualche risorsa, seppure modesta, della mia obbedienza massonica per darle una mano.

    Coraggio.

  7. # Giuseppe

    Salve a tutti sono peppe e ho 3 figli ho 35 anni e tanta voglia di lavorare aitatemi vi prego

  8. # Giuseppe

    Ciao mi chiamo peppe calanna abito a san pietro clarenza. Provincia di Catania ho 3 figli 35 anni e tanto bisogno di lavorare

  9. # Anna

    Ma perché tutta questa disperazione…pure la nostra famiglia è composta da 5 persone…mio marito è un anno e mezzo che non lavora…abbiamo provato dappertutto a cercare ma niente …..abbiamo tre bambini e certi giorni il loro unico mangiare è latte e pane raffermo che ci regala una vicina qiando va bene qualche biscotto….e la disperazione che ti aspetta appena metti i piedi x terra la mattina non si può raccontare