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Smantellamento Caprilli, Cgil: “Attrezzature svendute”

La Slc, di fronte a una situazione che sta precipitando rapidamente e inesorabilmente, pretende un dibattito pubblico sul Caprilli, per la tradizione che rappresenta e per il bacino di occupazione che è stato perso

Venerdì 28 Ottobre 2016 — 16:31

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Voci insistenti sostengono che siano state dismesse anche le ultime attrezzature utili per svolgere le corse all’interno del Caprilli e l’Slc Cgil interviene per esprimere tutta la propria indignazione, dopo aver tentato, per mesi, di difendere sorti di struttura e lavoratori e chiede un dibattito pubblico con tutta la città.
“Per effetto delle scelte operate dall’Amministrazione del Comune di Livorno – commenta Beppe Luongo, segretario generale Slc di Livorno – proprietario dell’Ippodromo Caprilli e della fu Labronica Corse Cavalli – in questa data, con il ritiro delle dotazioni minime indispensabili a poter eventualmente svolgere addirittura le corse in un Ippodromo storico e unico nel panorama nazionale, che a tal fine fu donato alla Città di Livorno, si è arrivati davvero e purtroppo alla fine di una storia che legava la passione di molti livornesi alla cultura del cavallo e alle occasioni di caprillilavoro, anche precario ma ricorrente di stagione in stagione, per molti giovani che di quel lavoro, anche precario, avevano bisogno.
“Di chi sono le responsabilità ? Chi ha compiuto le scelte che hanno portato prima al fallimento della Laronica e poi, il 27 ottobre  al sequestro/vendita, per una manciata di euro, l’attrezzatura per fare le corse al Caprilli? Chi se ne vanta ?! – chiede Luongo e prosegue – sarebbe interessante sapere che fine faranno, davvero, i cavalli egli operatori. Sarebbe interessante avere la possibilità di un vero confronto pubblico sul merito, ma ci vorrebbe un coraggio, paritetico e uguale, tra i vari soggetti che hanno determinato la situazione attuale”.
La Slc, di fronte a una situazione che sta precipitando rapidamente e inesorabilmente, pretende un dibattito pubblico sul Caprilli, per la tradizione che rappresenta e per il bacino di occupazione che è stato perso “Lanciamo la nostra sfida in modo trasparente a tutti gli attori che hanno avuto una parte in questa partita a perdere, a cominciare dal Sindaco Nogarin e da chi lo caprilli ippodromoha sostenuto e lo sostiene! Ma senza voler trascurare nessuno – tuona la categoria – Noi lo proponiamo e ci siamo: vedremo nei prossimi giorni chi dispone di determinazione pari alla nostra per realizzarlo”.
Un pubblico dibattito sull’ippodromo e sulla sua fine sarà, secondo la Slc, l’occasione per chiedere anche del destino degli otto Lavoratori a cui tutti “vogliono bene”, ma che sono e restano tutt’oggi, disoccupati aggiunti alla crisi livornese, senza prospettive concrete di soluzione “Sarà l’occasione per chiedere chiarimenti circa gli approfondimenti- solennemente promessi nell’ambito della Commissione Tre del Comune di Livorno, circa la mobilità tra le Partecipate in ambito Regionale – chiarisce Luongo e conclude – Sarà, soprattutto, l’occasione per chiedere, ancora una volta, cosa si intende fare di quest’area della città di Livorno – Fu Ippodromo di Livorno e Ceschina- sottratta ai livornesi, ma per farlo bisogna avere un’idea concreta ed una volontà di trasparenza vera per il governo della città. Non basta mettersi le dita negli occhi con l’opposizione.”

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26 commenti

 
  1. # mandibolone

    grazie nogarin

  2. # mirko

    Ci verranno i cinesi al Caprilli e faranno un bel sushimegaking

  3. # AnToNIO

    Ora siete tutti indignati e sconvolti…ma saranno almeno 10 anni che all’ippodromo non ci andava più nessuno,tanto che hanno dovuto mettere l’entrata gratis!!! Come mai quello di San rossore funziona benissimo? Che il nostro ippodromo sia un pezzo di storia nessuno lo nega,ma siamo onesti, ad eccezione di quei poveri cavalli e di chi lavora lì dentro 15 ore al giorno…a nessuno interessa/interessava più!

    1. # luca

      concordo Antonio, la solita storia dei cinema in centro.Tutti li volevano aperti ma andavano al the space alla porta a terra.
      Le scommesse on line, e le sale aperte che permettono di scommettere ad ogni ora e per qualsiasi corsa hanno fatto il resto

  4. # la torta

    PORTALO VIA PARRAVANIIIIIII……….

    1. # morgiano

      Grande Torta… e vai con la mezza lasagna!!! che nostalgia dei sassi incartati al tondino.

  5. # Gerone

    Quanti progetti a discorsi per quell’area … dal compost alla Beauty Farm …. tutti per cavalcare l’urgenza del momento. Chi costruiva cattedrali lo faceva sapendo in partenza che non ne avrebbe visto la realizzazione, dati i tempi necessari alla realizzazione. Adesso, al contrario, i politici pensano soltanto a cosa porta consensi “nel momento” senza curarsi del fatto che un politico dovrebbe essere “l’amministratore del futuro”. Così cavalcano progetti in auge nel momento, dimenticando che se sono in auge sono già “passato” dal punto di vista dell’investitore oppure vivono di “critiche della precedente gestione” che tira sempre elettoralmente. Pensiamo al futuro, ad attrarre i giovani che stanno sparendo a Livorno … Siamo alla fine della democrazia, bruciata dal cancro che ha partorito in seno: “il consenso”. Il galoppatoio è l’ennesima prova.

  6. # Andy

    Concordo pienamente con il .signor. .Antonio !!! Ha fatto un commento che perfettamente esprime la piena verità di una situazione attribuibile ad anni di assoluto disinteresse. Troppo semplice addossare le coppe a chi sta adesso secondo il mio modestissimo parere!.

  7. # Michele

    Ma a Livorno si pensa veramente che il comune debba e possa ripianare i debiti per anni di società che generano solo perdite? Il caso aamps ci dice niente? Gli amministratori ( non parliamo di quelli usciti tanto non possono fare niente) da nogarin in poi devono attrarre capitali per favorire nuove imprese, in modo tale che se l’ippodromo chiude i lavoratori possano essere riassorbiti da un’altra parte!!!! E i dirigenti incapaci possono essere allontanati come in tutte le imprese vere del mondo.
    Ma a Livorno le aziende grosse fuggono, e NON SOLO per colpa della politica ma del contesto socio economico che è pessimo.
    Se come cittadini accettiamo questo possiamo migliorare

    1. # francesco

      Mi spiace contraddirla ma i dirigenti incapaci sono tuttora ai loro posti di comando ! I pochi allontanati se ne sono andati perché hanno raggiunto la pensione ! Addirittura il direttore amministrativo dell’Aamps che aveva mandato in prescrizione 12 milioni di euro ed era stato licenziato dal sindaco Cosimi è stato riassunto da Nogarin! Questo fa parte del nostro contesto cittadino!

      1. # Michele

        Quindi non mi contraddici ma affermi la mia visione….

  8. # la formica

    E’ semplice,la colpa deve ricadere a chi gestisce la città, oneri e onori, si dice. Quando poi l’incapacità è latente e patente, i grillini non si salvano; prima ve ne andrete, meglio sarà. Comunque per giustizia, oggi non vedo chi potrà governare Livorno, dopo spetterà ai cittadini sciogliere il nodo.

    1. # israel hands

      se la colpa come dice lei è quella di evitare di continuare ad accumulare debiti che ne vengano di queste colpe; d’altra parte siamo in molti a pensare che a fronte di un ippodromo che ci costava un sacco di soldi le scarse risorse pubbliche vadano spese meglio. Forse faremmo bene tutti a renderci conto che sono finiti i tempi dove si spendeva e spandeva il denaro pubblico, molto spesso al solo fine di procurarsi consenso elettorale senza minimamente considerare che prima o poi i debiti si debbono pagare. Dispiace molto anche a me che certe cose alle quali chi più chi meno siamo affezionati debbano finire ma bisogna anche rendersi conto che continuando con un certo andazzo fra un po’ ne finiranno anche molte altre e soprende davvero che quelli della cgil si ostinino a non capirlo; o forse lo capiscono benissimo e fanno finta

  9. # nando

    Intanto potrebbero farci il Mercatino di Natale. Visto lo spazio potrebbe essere il più grande d’Italia. Poi magari lasciatelo a quelli che occupano tutto. Ahahahahah.

  10. # Speculazione edilizia

    Prevedo dei bei condomini con vista mare…quella zona deve attrarre molto

  11. # Roberto

    Ma perché un bel parco per ospitare fiere,mercatini,concerti ecc. ecc. E sarebbe “sconcio” !!!!

  12. # Gerone

    A Livorno mancano 20000 giovani per equilibrare il dissesto demografico. Ci vogliono progetti arditi e coraggiosi, non robetta all’acqua di rose tipo chalet o terme del corallo. Occorre interrogarsi bene su cosa si può fare pensando a cosa Livorno sarà tra vent’anni, non domani o il prossimo anno quando ci saranno le elezioni.A questo punto sono d’accordo con Michele: VIA LA POLITICA da Livorno per qualche anno! Non più astuti baroni ne sciocchi maestrini ma principi coraggiosi. Noi vecchi siamo alla frutta ma ai nostri figli e nipoti, quando saranno finite le nostre pensioni, che resterà da fare?

    1. # archimede

      Si sveglieranno e si daranno da fare invece di apericena & C.

    2. # tarpone

      Non serve molta fantasia per capirlo…

  13. # compAgno

    Bene, era ora! E avanti con la costruzione di case popolari per tutti.

  14. # luca

    Un parco che possa stare aperto 9-10 mesi l’anno (tipo Acquafan o simili). Molti posti di lavoro (anche se con compensi minimi), in genere nei mesi di chiusura vengono effettuate manutenzioni e modifiche…ovviamente l’estate bisogna lavorare!

  15. # lev

    La “cultura del cavallo”? ma fatemi il piacere! ma di quale cultura si parla?
    Riconvertire tutto a spazio polifunzionale…parco pubblico,manifestazioni,concerti,maneggio con ippoterapia….

  16. # marco65

    levateci tutti i pub della venezia e fateli li.. che non se ne po piu..

  17. # maino

    riqualificare l’inter zona! l’idea di un parco in stile aquafan sarebbe eccezionale, tanti posti di lavoro sicuri e ve lo dice uno che è del mestiere!!! forza un po’di coraggio!!!

    1. # FOX

      Purtroppo siamo in Italia, il paese dei comitati.

  18. # luigi

    Penso che unica soluzione siano le dimissioni di Nogarin per il bene della Città