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Confesercenti: subito ristori, stop affitti, tasse e contributi

L'intervento di Alessandro Ciapini, direttore Confesercenti Provinciale Livorno, in merito alla classificazione della Toscana in zona arancione dall'11 novembre

Martedì 10 Novembre 2020 — 16:25

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"L'auspicio è naturalmente quello di tornare quanto prima ad una situazione più sotto controllo. In questo frangente sono indispensabili scelte tese a dare un segnale chiaro di prospettiva"

“A primavera la chiusura del settore comportò una perdita stimata in 500 milioni di €, quella che inizierà l’11 novembre rischia di consegnarci, al termine, un settore in via di estinzione”. Così Alessandro Ciapini, direttore Confesercenti Provinciale Livorno, in merito alla classificazione della Toscana in zona arancione dall’11 novembre. “Il settore Food e ristorazione, stiamo parlando di migliaia di aziende nella nostra provincia che danno lavoro ad altrettante migliaia di persone, non solo ha pagato un prezzo pesantissimo per il lockdown totale in primavera, ma ha pesantemente subito anche il brusco rallentamento di un’economia turistica che, solo in parte, ha risollevato le sorti di questo settore”. Adesso il tempo è l’elemento chiave. “Ci siamo ritrovati in quattro giorni dall’essere zona gialla a passare a quella arancione: l’auspicio è naturalmente quello di tornare quanto prima ad una situazione più sotto controllo”. In questo frangente, ha continuato Ciapini, per la vita delle aziende sono indispensabili decisioni immediate, a partire dai ristori. “Contestualmente occorreranno scelte tese a dare un segnale chiaro di prospettiva. Penso alla questione affitti, alle tasse, ai contributi, solo per citare alcune voci, che devono essere congelate. Ci deve essere un’equazione lineare: zero incassi, zero costi. L’unica luce che annoto è l’annuncio che un vaccino è vicino. Vogliamo sperarci”.

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