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Sulpl: plauso e solidarietà agli operatori dopo lo sgombero

Venerdì 19 Febbraio 2021 — 11:48

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A seguito della operazione di sgombero, per occupazione abusiva, di un immobile avvenuta in data 18 febbraio, quale Organizzazione Sindacale della Polizia Locale, vogliamo cogliere occasione per esprimere il nostro più sentito “plauso e solidarietà” a tutti gli operatori di Polizia Locale che, a vario titolo, sono intervenuti.

Tale operazione, resasi necessaria a seguito di una ordinanza contingibile e urgente di sgombero di edificio, per inagibilità e pericolosità strutturale e quindi a tutela dell’incolumità degli stessi occupanti e non ritardabile, ha potuto fare in modo che tale “delicata e particolare” operazione potesse svolgersi senza alcun incidente.

Plauso quindi che va all’intero Nucleo Operativo della Sicurezza Urbana che ha visto, grazie alle varie professionalità messe in campo, a partire dall’organizzazione, per passare dalle attività preventive di osservazione sino ad addivenire alla alta professionale operativa attuata dai colleghi direttamente coinvolti in campo durante lo sgombero e che ha portato al compimento di quella che è stata una dovuta operazione di Polizia, con ben 6 persone denunciate e relativa loro messa in sicurezza, il tutto svoltosi in un contesto “molto delicato”.

Operazione per la quale, quale Segreteria Aziendale del Sindacato maggiormente rappresentativo nelle Polizia Locali sia a livello Locale che Nazionale, abbiamo anche deciso di segnalare ai nostri organi nazionali al fine di eventuale “riconoscimento di merito” ai nostri operatori coinvolti. Riconoscimenti che, ogni anno, sono rilasciati, in occasione del nostro Convegno Nazionale che si svolge a Riccione e che vede partecipi svariate migliaia di colleghi provenienti da tutta Italia, a tutti quegli operatori di Polizia Locale che si sono particolarmente distinti nell’organizzazione e svolgimento dei loro doveri.

Operazione che, in “situazioni normali”, sarebbe stato possibile definirla di “routine” ma che invece, tenuto di conto delle motivazioni nonché dalla situazione pandemica, sia da ritenersi “estremamente sensibile” e che, malgrado tutte le misure di sicurezza messe in atto ed inerenti le previste tutele per le vie trasmissive del virus pandemico (sia a tutela personale ma anche degli altri soggetti interessati), in attuazione dei previsti protocolli, ha comunque portato ad un inevitabile e necessario isolamento precauzionale di diversi operatori di Polizia Locale coinvolti con ripercussioni per questi ultimi sia di carattere  personale che per i rispettivi familiari.

Ulteriore prova del “diverso e più alto livello di probabilità di rischio” alla quale sono esposti gli operatori di Polizia Locale rispetto ad altre categorie di lavoratori e senza nulla voler togliere a queste ultime.

Livello di rischio che, quale Organizzazione Sindacale di Categoria, abbiamo più volte e in vari modi cercato di “spiegare e fare comprendere” nelle previste e opportune sedi trattanti agli “altri attori interessati” senza però, almeno sino ad oggi, riuscirvi e non trovando quella che secondo noi sia da definirsi quale “necessaria sensibilità” per la quale, come anche contrattualmente previsto attraverso specifiche e previste indennità, sarebbe necessario e giusto adottare al fine di gratificare tali operatori poiché “più esposti rispetto ad altri” a diversi e più alti livelli di rischio, disagio e responsabilità personali  per i compiti che essi, quotidianamente e con dedizione svolgono ordinariamente, indipendentemente  dalla “copresenza di altri fattori” quali la pandemia che possono a sua volta innalzare oltre modo tali livelli di rischio già intrinseco dell’attività di Operatore di Polizia Locale.

La Segreteria SULPL di Livorno

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