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Tamburini: “Quando l’accoglienza…accoglie fin troppo”

Giovedì 23 Giugno 2016 — 18:53

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Questa notizia, ormai non fa più notizia, dato che casi simili, per una ragione o per l’altra, avvengono purtroppo con deprecabile continuità in tante realtà italiane. I cosiddetti profughi, che poi , nella stragrande maggioranza dei casi, non lo sono, provocano risse per i motivi più futili e pretendono di essere trattati come ospiti graditi di famose strutture alberghiere dove si paga, certo non gratis. Vogliono la connessione a internet, mi sembra normale, se no come potrebbero tenersi aggiornati, rifiutano il cibo quando non è di loro gradimento, una volta troppo liquido, a volte scotto, la pasta non gli piace, che importa se questo piatto è famoso in tutto il mondo, vogliono mangiare come a casa loro, che so, magari carne di gnu con contorno di cavallette fritte. Forse sarebbe il caso di fare come i nostri padri, se uno, a pranzo, rifiutava una determinata pietanza, se la ritrovava a cena e se insisteva, sempre la stessa la ribeccava il giorno dopo con un esito finale assolutamente scontato. A parte le battute, che poi tanto battute non sono, so di cosa parlo per esperienza diretta, non credo sia possibile continuare ad accettare tutto questo. Se davvero provenissero da paesi dove si vive nell’indigenza, nella miseria e nella fame, mangerebbero anche i tavolini ed invece non vedi un viso smunto ed un corpo scheletrico, sono tutti giovani aitanti e ben pasciuti. Il caso in esame riguarda una furibonda lite a Livorno per un televisore, hanno ragione, mica si puo pretendere che tutti abbiano gli stessi gusti, c’è chi vuol vedere un programma culturale, chi una partita di calcio e chi ancora programmi di varietà. Visto che già gli passiamo il mediatore culturale, l’assistente sociale e l’insegnate, facciamo un ultimo sforzo, se no che accoglienza sarebbe, e procuriamogli un televisore a testa, naturalmente con la parabola satellitare e l’abbonamento a Sky . E le famiglie italiane che muoiono di fame sul serio? Chi se ne frega, sono di colore bianco e mica rendono 35 euro al giorno a persona.
Bruno Tamburini, Lega Nord Livorno 

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12 commenti

 
  1. # Rinascita Marxista

    Il decreto sulla gestione dei migranti da parte dei privati è stato fatto da maroni nel 2011. Quindi, a rigor di logica, visto che non è stato ancora modificato nulla nelle leggi italiane sull’immigrazione(BOSSI – FINI, 2002), se ci troviamo in questo stato è per LEGA NORD FORZA ITALIA E ALLEANZA NAZIONALE.

    1. # faridere

      Lei ha ragione ma il sig. Tamburini non ha mai avuto a che fare con Alleanza Nazionale Forza Italia e Lega ! Per questo ha ragione quando reclama!

    2. # Yuri2

      Ahahahahahah….o ridiolo…studia!

    3. # Che fesserie

      Vai a leggerti la legge Bossi \ Fini prima di parlare a caso, soprattutto dove parla delle espulsioni degli immigrati irregolari….. la trovi sul Web……quanto vi garba a voi rossi parlare per sentito dire……informatevi! Vai a leggere vai e impara qualcosa.

  2. # giacomino

    E’ stata intrapresa una gara, all’ultimo intervento, tra lei e Sergio Landi, per vedere chi fa più ridere?

  3. # mairoSSo

    Circola un video su youtube nel quale si puo’ ammirare il trattamento che usano in certi paesi dell’est per i politici corrotti: Li aspettano uno per uno fuori dal palazzo del potere poi in 4 li prendono e li buttano nei cassonetti dell’immondizia….se non ci credete …motore di ricerca google.

  4. # BASTA DELINQUENZA

    La vittoria del “leave” in Gran Bretagna segna la più grande sconfitta dell’Europa. Uno schiaffo sonoro e, forse, inevitabile. Perché se il movimento Brexit è riuscito a portare fuori dall’Ue il Regno Unito è proprio perché l’Europa non è riuscita a dare risposte chiare ai problemi concreti del Paese come immigrazione, sicurezza, sovranità nazionale.

    Partiamo dall’immigrazione. La Gran Bretagna è presa d’assalto dagli immigrati, circa duecentocinquantamila solo nell’ultimo anno, ma non può limitarne l’arrivo. Gli immigrati (provenienti per lo più dai Paesi Ue) pesano sui servizi, dai mezzi pubblici alla sanità ai sussidi. Inoltre sono disposti a lavorare a basso costo danneggiando così i lavoratori britannici e le loro buste paga. Non solo. In Europa stanno per entrare Albania, Macedonia, Montenegro, Serbia e Turchia e il rischio di un aumento senza controllo dell’immigrazione è troppo forte. Con l’uscita dall’Ue però la Gran Bretagna può tornare a fare controlli ai confini. Al tema dell’immigrazione è collegato quello della sicurezza interna. Perché fino adesso l’Ue imponeva la libera circolazione delle persone e di conseguenza una più facile circolazione di armi e terroristi.

    La Gran Bretagna ha da sempre un forte senso di indipendenza ma da quando è nell’Ue la metà delle sue leggi è stata approvata dai burocrati di Bruxelles senza l’ok dei giudici inglesi e del governo. Inoltre l’Unione europea ha una burocrazia mostruosa, impone restrizioni, limiti, regole in qualsiasi campo facendo così aumentare i costi e soffocando le piccole e medie imprese. Una volta fuori la Gran Bretagna potrà rilanciare l’economia e sarà libera di fare trattati commerciali con Cina, India e con altri Paesi emergenti.

    L’Europa, infine, è una “macchina” molto costosa: la Gran Bretagna versa 350 milioni di sterline alla settimana a Bruxelles, 20 miliardi di sterline all’anno e non ha il controllo di come vengono spesi. Ora questi soldi possono essere investiti per il bene del Paese.

    Ora l’Europa deve interrogarsi e forse deve cominciare a cambiare le sue politiche.

  5. # Mario

    Maroni quello dei rispingimenti? È chiaro che la gestione che aveva in testa Maroni non è la stessa che viene attuata oggi, che sembra voglia trasferire l’intera Africa in Italia. In questi ultimi anni vale l’accoglienza senza ma e senza sé, basata sul l’assenza di progetti ma solo sull’avanti c’è posto, sicuramente non il fondamento culturale della Bossi Fini: troppo comodo dare tutta la colpa a quella legge.

  6. # alessandro

    Visto che lei si reputa, a differenza di questa povera gente, un vero italiano cominci a fare un ripasso della lingua e in particolare sui pronomi personali perché quel “non gli piace la pasta” fa abbastanza schifo.

    Se poi come sostiene nel suo pietoso articolo questa situazione non è per lei più sostenibile, ecco se ne vada da Livorno, una città per la quale lei è sempre stato un perfetto estraneo e che sicuramente non sentirà la sua mancanza

  7. # Nedo

    Comincio a pensare che abbia ragione ‘sto signore con la barba.Non possiamo far entrare tutti, c’è un limite nel quale bisogna dire basta…e questo solo i politici possono farlo…a meno che,siano decisionisti i cittadini italiani con un referendum come in Inghilterra,ma devono pensarci sempre i politici a proporlo….

  8. # Lorenzo65

    Fra poco vi cacceranno anche dalle case private( in quelle popolari già lo fanno) e dovrete pure sorridere pensando all’ arricchimento culturale di dormire sotto i ponti !

  9. # adriana

    finalmente qualcuno che dice la verità! è inutile rimangiarsi chi è stato, oramai siamo al punto di non ritorno, gli italiani possono mantenere tutti gli africani per tutta la vita?