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Ugl: “Pedopornografia scoperta grazie alla polizia postale. Non chiudiamo questi uffici”

Venerdì 18 Novembre 2016 — 10:58

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La nostra Organizzazione Sindacale, vuole richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica e della politica nazionale sugli importanti arresti seguiti alla delicata indagine sulla pedopornografia portata avanti dalla Polizia Postale toscana. Un plauso importante va agli uomini ed alle donne che hanno condotto un’ importante azione investigativa che partita da una semplice denuncia di un cittadino livornese ha portato a diversi arresti ed all’apertura di un’ indagine internazionale che nei prossimi giorni servirà il conto della giustizia a molti cittadini sia europei e non, che hanno provocato sofferenza a piccole  vittime innocenti o che comunque hanno contribuito ad alimentare un mercato squallido e vergognoso. Noi come sindacato di Polizia siamo qui, non solo ad elogiare i nostri colleghi ma anche a denunciare la mancanza di investimenti che sta portando alla perdita di uomini e risorse alla quale conseguirà la chiusura di numerosi posti di polizia postale. Tra questi c’è proprio quello della città di Livorno da dove è partita questa ultima importantissima indagine. Nel corso degli anni proprio l’Ufficio livornese ha subito un notevole taglio di uomini dovuto a pensionamenti, ma anche ad un subdolo meccanismo di ricatto professionale, ovvero il fatto che diversi uomini della polizia postale labronica sono meritatamente stati promossi tramite corso al grado di Vice Sovrintendente ed il Ministero con questa scusa li ha spostati ad altri incarichi demansionando di fatto la loro professionalità. Invece di ricollocarli presso gli uffici della Polizia Postale li ha destinati a ricoprire incarichi totalmente diversi da quelli che hanno ricoperto brillantemente per anni. Non ha comunque provvedendo, in alternativa a rimpiazzare i posti lasciati vacanti con altro personale che da anni richiede di poter essere assegnato alla postale. Di fatto a Livorno sono rimasti a lavorare in 6 tra uomini e donne di quello che dovrebbe essere un ufficio all’avanguardia nel contrastare la crescente criminalità telematica, che va dalla semplice truffa online ai reati di pedopornografia, dalla sostituzione di persona al terrorismo. Chiediamo ai cittadini ed agli uomini e donne della politica di ricordarsi di questa, quanto mai indispensabile specialità della Polizia di Stato, per far sì che il nostro futuro è quello dei nostri figli possa continuare ad essere difeso dagli Agenti della Polizia Postale.
Segreteria Regionale UGL Polizia di Stato
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1 commento

 
  1. # Stella

    Passando davanti all’ufficio per caso, giorni fa, infatti avevo notato l’avviso di chiusura, e c’ero rimasta davvero molto male! Tempo fa mi hanno dato un valido aiuto ad evitare una “truffa alla nigeriana” (non sapevo nemmeno che esistesse, una cosa del genere!) e credo che in questi tempi “internettiani” la polizia postale sia molto più che utile, direi indispensabile! Ora, se avrò problemi tipo quelli di quella truffa che stavo per subire, a chi mi rivolgerò?
    Vorrei anche far notare un’altra cosa: una volta se ti scippavano o se avevi denunce da fare si poteva andare in Questura: era comodo, vicino, veramente “a portata del cittadino”; ora invece no, si deve andare laggiù dalle parti di Coteto, è scomodissimo specie per chi come me non ha mezzo se non i propri piedi! Sembra quasi che si voglia fargli passare la voglia di denunciare, a chi subisce un torto o un furto…