Cerca nel quotidiano:


Vaccaro (Lega): “Dighe off limits? Fare al più presto gli interventi di sicurezza”

martedì 24 aprile 2018 18:02

Mediagallery

Ha ragione chi dice che a Livorno ci stanno togliendo tutto! Vogliono toglierci la libertà di prendere un gelato lungomare o passare una giornata al mare con la famiglia, senza l’incubo di dover pagare un balzello sul posteggio: motivo? “Per sicurezza” spiegano dall’amministrazione comunale…

Migliaia di livornesi che hanno una barca di piccole e medie dimensioni e che in estate escono dai porticcioli per andare a mangiare un panino e farsi un tuffo ormeggiando alla Vegliaia o al molo Novo, da quest’anno non potranno più farlo, a causa di un’ordinanza dell’Autorità portuale: motivo? Ma naturalmente la sicurezza! Si parla infatti di un pericolo dovuto alle caratteristiche costruttive e funzionali e allo stato di precaria conservazione delle dighe..

A parte il fatto che è difficile immaginare a Livorno qualcosa di più solido della Curvilinea o della Vegliaia, che da centocinquant’anni resistono quasi impassibili alla furia dei marosi, ma se quelle strutture fossero insicure, ce ne siamo accorti solo adesso? E come? Se è davvero così pericoloso sostare li, perché tale pericolo è stato ignorato fino ad oggi? Cos’è cambiato rispetto al passato? Viene il dubbio che in questa città, la sicurezza diventi un pretesto un po’inflazionato.. Il problema è l’autoreferenzialità di un ente che nel caso dell’authority livornese, non si degna di rispondere a lettere ed appelli inoltrati anche a mezzo stampa da parte di forze politiche ed altri. Abbiamo un bacino galleggiante, dissequestrato più di un anno fa, che porterebbe centinaia di posti di lavoro, ma che tuttora continua ad essere dimenticato in barba ai solleciti di cittadini e addetti alle riparazioni. Abbiamo gettato in fumo milioni, per elettrificare una banchina portuale a cui nessuna nave si è mai collegata; abbiamo il porto Mediceo, che l’authority vorrebbe consegnare nelle mani private di chi in quell’area vuole fare business, sfrattando storici circoli nautici che a scopo sociale, ospitano centinaia di imbarcazioni. Potrei continuare, la lista è lunga..

Chiediamo al sindaco, pur nei limiti delle ristrette competenze che una legge ingiusta gli conferisce, di pressare l’authority per fare al più presto i (necessari?) interventi di messa in sicurezza delle dighe foranee e consentire ai livornesi di non rinunciare ad una amata consuetudine. Lo chiediamo a Nogarin, poiché riteniamo sacrosanto che un sindaco, eletto dai cittadini, possa e debba incidere nella governance dell’ente portuale, che amministra un settore così vitale per la città.

Costanza Vaccaro

Lega Nord, sezione Livorno

Riproduzione riservata ©

2 commenti

 
  1. # Roberto

    Buongiorno Sig.ra Vaccaro ci siamo salutati all’ultimo arrivo di Salvini a Livorno… la penso esattamente come lei. ..le faccio inoltre presente. .anche se so già in partenza che nessuno può farci nulla. ..la grande discriminazione fatta ai pescasub livornesi quando è stato instaurato il parco della meloria. ..infatti tutte le pesce sportive sono attuabili mentre la pesca sub no. ..abbiamo fatto ricorso al tar ma lo stato non si è nemmeno fatto vedere e il ricorso è caduto nel vuoto. .nessuno è venuto perché non ci sono riscontri che la pesca sportiva subacquea sia diversa alle altre pesche. .anzi è molto più selettiva. ..quindi ci sono cose che quotidianamente vengono tolte ingiustamente ai cittadini. .cordiali saluti
    Roberto

  2. # rena

    Io in tutta sincerità pur condividendo la protesta dei frequentatori del molo novo, in questo momento avrei capito più la occupazione dei bacini come forma per mettere pressione su ADSP per la gara che continua a essere una farsa ,mi sembra che a Livorno ci sia un problema più grosso della possibilità di andare al molo novo cioè il lavoro ma qui sembra che non importi a nessuno

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Dichiaro di aver letto, ai sensi dell'art. 13 D.Lgs 196/2003 e degli art. 13 e 14 del Regolamento (UE) 2016/679, l'Informativa sulla Privacy e di autorizzare il trattamento dei miei dati personali.

Passa alla versione desktop Torna alla versione responsive