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Visita cardiologica? Si presenti nel 2018…

Venerdì 31 Marzo 2017 — 17:36

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Prenotazioni di visite specialistiche all’ospedale. Spesso non è tutto semplice come sembra. E anche in questo caso è un nostro lettore che ci racconta come per una visita cardiologica sia riuscito a prendere l’appuntamento per il 27 febbraio del 2018. Il suo appello: “E’ necessario ridurre i tempi di attesa”.

Ecco la sua lettera – “Con lo specchietto per le allodole dell’area vasta, il Cup ha la scappatoia di offrire comodi e celeri appuntamenti, per noi livornesi, anche nell’arcipelago toscano, tipo ospedale di Portoferraio. Immaginiamo quindi un invalido cardiopatico, oltre che con l’ambulanza, un bel tragitto di oltre 80 km di sola andata, traversata in traghetto (sperando che il mare sia calmo), visita e via, ancora trasbordi e traversate marittime, tornare a casa si spera vivi. Potrebbe esistere la scappatoia della visita urgente: ma in un ambito di controllo in pazienti con terapia anticoagulante o con valvole cardiache, i tempi anche per le visite non urgenti non possono essere disponibili dopo un anno! E la prevenzione tanto promossa e valorizzata? A mio modesto parere c’è qualcosa che non torna, dobbiamo però decidere: o a Livorno ci attrezziamo per ridurre i tempi di attesa per questo tipo di visite che sono fondamentali oppure chiudiamo baracca e burattini e mettiamoci nella testa di andare altrove o nel privato. Bisogna che però qualcuno si assuma la responsabilità e lo dica chiaro e tondo”.

Lettera firmata

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11 commenti

 
  1. # Renzo

    Ma non è che vien fatto tutto apposta affinchè un paziente vada a far visite a pagamento?Vien da pensarlo….

  2. # Giusy

    Anche a me…

  3. # watson

    Il giochetto è sfacciato e serve solo all’ASL per non pagare la penale agli utenti. Però se volete farvi due risate segnalatelo all’assessora Saccardi ed al Presidente Rossi e Vi risponderanno che si stanno dando da fare per ridurre i tempi di attesa ! Il problema è che sembra che si diano da fare ma per mandarci tutti dal privato !

  4. # Mario

    Il problema è annoso, ormai sappiamo che, mentre i tempi di attesa per le visite sono biblici, lo stesso medico, privatamente, effettuerà la visita in pochissimi giorni, ovviamente a pagamento. C’è una soluzione che la USL si guarda bene dal comunicare ai malati. Il decreto legislativo 124/1998 dice espressamente che se la prestazione non potrà essere garantita entro i tempi massimi previsti per legge, cioè 30 giorni per le visite specialistiche e 60 giorni per gli esami diagnostici, il malato potrà pretendere che la stessa prestazione sia fornita dal medico privatamente, in intramoenia, pagando soltanto il ticket. Qui c’è il modulo da compilare:
    http://www.puntosanremo.it/2016/11/19/notizie/argomenti/rubriche-8/articolo/visite-specialistiche-asl-ecco-come-abbreviare-lattesa.html

    1. # watson

      Come segnalato sopra l’ASL di Livorno ti manda nei termini alla struttura dell’Isola d’Elba e pertanto il modulo non si può compilare !

  5. # Arwen

    Ho appena prenotato una mammografia per prevenzione e per l ‘appuntamento potevo scegliere tra il 10/8/2018 a Piombino e metà gennaio 2019 a Cecina. l’anno prossimo prenoterò le ferie estive all’Elba così sono in zona…..

  6. # Simona

    Non c’è nessun complotto per far andare i pazienti nel privato. Semplicemente medici e infermieri sono sempre meno. L’orario di lavoro prevede 38 ore settimanali per i medici, 36 per gli infermieri. Il personale deve ruotare su ambulatori e reparti. Se il personale non è sufficiente, il numero di ore di ambulatorio sarà proporzionale all’orario lavorativo del personale. Vi ricordò inoltre che la libera professione – per i medici che la svolgono – viene effettuata al di fuori dell’orario di lavoro.

    1. # Carotenuto

      Se sono pochi i medici e gli infermieri li facciano venire anche dall’ estero e liberalizzino le facoltà mediche togliendo il numero chiuso. Gli ospedali dovrebbero funzionare 24 ore su 24 e le analisi fatte anche di notte se il giorno non è sufficiente. La sanità è fatta per i malati non per i comodi dei medici!

      1. # Nic

        Guardi il problema non sta certo nel numero chiuso o nella necessità di importare medici dall’estero, è che l’ASL non assume, di certo i pochi medici impiegati non si divertono a fare turni di 12 ore né gli specializzandi a fare ore GRATIS, non mi sembra certo una comodità come pensa lei.

        1. # Mario

          Meno dirigenti, meno personale amministrativo, più personale operativo. La ricetta sarebbe semplice, ma siamo di fronte ad un muro di gomma (oltre che di lauti stipendi dirigenziali).

      2. # Chubby66

        Hai ragione ma nella sanità vengono messi sempre meno soldi, con cosa li paghi i medici ed infermieri in più ?