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Vogliamo uno shopping senza barriere

L'associazione Paraplegici Livorno chiede a Confesercenti, Confconsumatori ed alla Polizia Municipale che venga attivata una campagna di sensibilizzazione e controllo per uno shopping natalizio senza barriere

Mercoledì 2 Novembre 2016 — 07:33

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Gentilissimo Direttore, la nostra Associazione, Paraplegici Livorno, chiede alle Associazioni dei Consumatori, Confesercenti, Confconsumatori ed alla Polizia Municipale che venga attivata una campagna di sensibilizzazione e controllo per uno shopping natalizio senza barriere. Chiede che vengano posizionate rampe rimovibili all’ingresso dei negozi per facilitare l’accesso anche ai clienti con difficoltà motorie ed una maggior attenzione da parte dei Vigili Urbani per rampe e scivoli liberi da auto e scooter. Chiediamo una città più attenta e che sia altissima la guardia a tutela dei disabili. Stiamo aspettando la risposta dei Direttori del The Space e del Leroy Merlin per portare una variazione ai posti auto dedicati e per un controllo dei passaggi pedonali bloccati da due e quattro ruote pirata. La nostra fotografia degli esercizi commerciali ritrae una città per 80% inaccessibile ed un tasso altissimo di menefreghismo tra automobilisti e centauri .
Al Sindaco chiede la concessione dei permessi per il posizionamento di rampe fuori dai negozi.
La nostra Associazione premierà con un buono acquisto da 500€ il negozio che tra tutti ha mostrato particolare attenzione alla clientela con disabilità. Siamo da anni impegnati per promuovere l’autonomia con un importante ed unico servizio in Italia di auto adattate per di soggetti diversamente abili che non intendono rinunciare alla propria indipendenza nei medi e lunghi spostamenti. Servizio riconosciuto dalla Regione Toscana e che vanta un parco auto di 15 mezzi attrezzati. Autonomia che non può e non deve fermarsi davanti ad uno stupido gradino. Curiosi di vedere la risposta in fatti.

Il presidente Torsi Fabrizio

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4 commenti

 
  1. # Carlo

    Sono un negoziante e l’iniziativa è lodevole ma parlando in maniera spicciola noi spesso si lavora soltanto per affrontare le spese per rimanere aperti nella pia speranza di una futura ripresa e per noi singoli anche una rampa mobile verrebbe a costare una cifra a noi insostenibile. Una catena lo può fare tranquillamente perchè è un tassello di una grande azienda ma per noi piccolini è un problema e allo stesso tempo sembriamo i cattivi di turno. E’ da ritenersi scontato che quando viene un cliente che vive questa condizione noi siamo i primi ad aprire tempestivamente l’altra metà della porta e a far salire il piccolo gradino alla carrozzella e fino ad ora il cliente ci è sembrato ben lieto del nostro trattamento e della nostra accoglienza,sicuramente più utile di una rampa posizionata in un marciapiede largo 60 cm.

  2. # francesco

    Qualche anno fa il precedente Sindaco si vantò dell’assunzione di un tecnico che avrebbe seguito solo le pratiche relative alle norme handicap. Poi ci fu un Assessore al traffico che per farsi pubblicità andò sotto i portici di Via Grande in carrozzella! Resta il fatto che anche per le ristrutturazioni di negozi, condomini, poste, banche ci si dimentica sempre di mettere lo scivolo per l’accesso di chi non è normodotato! Questo accade solo a Livorno, basta andare nelle città vicine e la musica cambia completamente! Ora aspettiamo che la nuova amministrazione non continui a ignorare la legge come quelle precedenti!

  3. # fulvio

    Al the space regolarmente vengono occupati posti auto dedicati ai “diversamente abili” da persone “Normalmente abili ” e nessuno ci può fare niente!!
    Vergognatevi per non fare 10 metri in più a piedi!!

    1. # watson

      Anche alle varie Coop ! Perchè i parcheggi sono area privata e solo l’intervento della proprietà, che si guarda bene dal farlo, può far rimuovere l’auto !