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A villa Fabbricotti il ricordo di Borzacchini

Alle 18,30 alla "panchina Borzacchini", alla presenza degli amici del "Sodalizio Mvschiato" e non solo, lettura di alcuni brani che hanno reso ineguagliabile lo stile dell'architetto

Martedì 6 Settembre 2016 — 15:21

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Una buca delle lettere piazzata lì, sull’albero accanto alla panchina che già porta il suo nome nel bel mezzo del parco di Villa Fabbricotti, destinata a ospitare riflessioni, invettive, motti, sbotti e rimbrotti. Pensieri in libertà con una sola regola su tutte: “Omnia Vincit Humor”. L’umorismo vince su tutto. La regola che ha accompagnato l’intera esistenza di un maestro della satira come Giorgio Marchetti, alias Ettore Borzacchini, di cui oggi ricorre il secondo anniversario della morte. Così hanno deciso di ricordarlo gli amici di sempre, a cominciare dal fedele gruppo del “Sodalizio Mvschiato” che da quasi trent’anni, sulla spinta di un altro grande artista e umorista livornese come Alberto Fremura, custodisce e condivide quella regola.
Ci saranno tutti, mercoledì, alle 18,30 alla “panchina Borzacchini”. I sodali storici Marc e Federico Sardelli, Stefano Caprina, camerlengo Capras e anima operosa del Sodalizio, Antonio Cerracchio, Francesco Genovesi, Fabio Leonardi, Ettore Visibelli e tanti altri che, strada facendo si sono uniti al gruppo. O ne hanno vissuto con gioia il recente contagio, come lo stesso sindaco Filippo Nogarin che ha annunciato la sua presenza. Ci sarà anche Paolo Migone, mentre alle voci e alla sensibilità artistica di Giorgio Algranti e Maria Torrigiani, accompagnati dal violino di Ala Melnic, sarà affidata la lettura di alcuni brani che hanno reso ineguagliabile lo stile del Borzacchini. Architetto nella vita e nell’uso della lingua, talmente rispettoso anche negli esercizi più azzardati, da meritare l’attenzione e la gratitudine dell’Accademia della Crusca.
Da giovedì, quella cassetta della posta con su scritto “Ditelo al Borzacchini” sarà a disposizione di tutti. Perché un pensiero libero, irriverente, elegante e ribelle sarà il miglior modo di ricordare un grande maestro dell’umorismo. E magari dalla raccolta dei testi nascerà un’altra idea nel nome di Ettore Borzacchini.

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3 commenti

 
  1. # asciugati

    Ottima idea quella della cassetta della posta, speriamo però che qualcuno non la porti via subito!

  2. # Claudio

    Giorgio (Ettore) manda a dire che in caso di pioggia lui un viene.
    Ciao Giorgio (Ettore) sembra ieri quando ci scambiavamo pezzi di ricordi in stile vecchietti.

  3. # salvatore favati

    dalle lande germaniche desolate porgo un abbraccio affettuoso, e aspetto la volta prossima. Peccato…