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Aamps, dal tribunale ok al concordato

Giovedì 14 Luglio 2016 — 14:39

Il Tribunale Fallimentare di Livorno ha aperto la procedura di concordato preventivo in continuità per Aamps. Nogarin: “Questa è una giornata storica per Livorno"

Il Tribunale Fallimentare di Livorno ha aperto la procedura di concordato preventivo in continuità per Aamps Spa. Il collegio giudicante, nel decreto di accoglimento della richiesta formulata dall’azienda il 25 febbraio scorso, ha sottolineato come il piano presentato dai vertici di Aamps si articoli “in una serie di interventi e progetti di dettaglio che consentiranno un significativo miglioramento dell’efficienza gestionale” dell’azienda stessa.

“Questa è una giornata storica per Livorno – commenta il sindaco Filippo Nogarin -Il Tribunale ha certificato la bontà del piano redatto in questi mesi dal cda di Aamps che insieme ai tecnici e ai dirigenti del Comune ha recepito le linee guida impartite dall’amministrazione. Ci avevano detto che si trattava di una strada impercorribile. Hanno tentato di metterci mille volte i bastoni tra le ruote. Ma alla fine è stato presentato un piano dall’impianto giuridico solidissimo”.

Il Tribunale ha convocato per il 16 di novembre alle 12 l’adunanza dei creditori di Aamps che avranno poi 20 giorni circa per esprimere il proprio parere. Dopodiché inizierà l’iter che porterà all’omologa definitiva del concordato fallimentare in continuità che dovrebbe avvenire verso gennaio del prossimo anno.

“La partita – continua Nogarin – è tutt’altro che finita. A questo punto la parola passa ai creditori che saranno chiamati ad esprimersi sul piano e a decidere se vorranno fare parte di un grande progetto di rilancio della municipalizzata dei rifiuti o meno. Se penso da dove siamo partiti e quali erano le condizioni in cui versava l’azienda quando abbiamo messo il naso nei bilanci, stento ancora a credere al grande risultato raggiunto. Si tratta solo di un primo passo, ma di un passo positivo, reso possibile dalla tutti coloro che hanno lavorato in questi mesi mettendoci anima e tanta, tanta professionalità”.

Il piano, che copre un arco temporale dal 2016 al 2021, prevede oltre al pagamento integrale dei debiti in prededuzione e in privilegio, il pagamento dall’80% in su del credito chirografo in un massimo di 5 anni.

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