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Al Goldoni ecco la statua di Mascagni e il ritratto del tenore Masini

A consegnare le opere saranno gli eredi dei due artisti: Andrea Pelagatti e Sergio e Giovanni Bartoli

Martedì 20 Febbraio 2018 — 11:29

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La Fondazione Teatro Goldoni si arricchisce di un’ulteriore donazione artistica, anzi di una doppia donazione,  che contribuirà a fare del Teatro non solo un tempio della musica e della recitazione, ma un polo culturale capace di catalizzare ogni forma di espressione artistica (clicca sul link in fondo all’articolo per consultare le foto di Simone Lanari).

Mercoledì 21 febbraio alle 17, nella sala Massimo de Bernart del Teatro, si è svolta la cerimonia ufficiale di consegna di due pregevoli opere: “Omaggio al tenore Galliano Masini”, un olio su tela che porta la firma del maestro labronico Dino Pelagatti e la scultura “Pietro Mascagni”, dei primi del ‘900, realizzata dall’artista, anch’esso labronico, Umberto Bartoli.

La statuetta raffigurante  Pietro Mascagni (foto Simone Lanari)

Due opere che non potevano certo trovare migliore collocazione per i personaggi raffigurati: il grande compositore Mascagni e  il tenore Galliano Masini, autentici protagonisti della gloriosa storia del Teatro.

A consegnare le opere sono stati gli eredi dei due artisti: Andrea Pelagatti e Sergio e Giovanni Bartoli.

“Omaggio al tenore Galliano Masini” è un olio su tela che Dino Pelagatti ( 1932- 2016) realizzò nel 1986. Un’opera unica nell’ambito della produzione artistica del maestro che era legato al tenore da profonda amicizia. Il quadro raffigura Masini nei panni di Canio nell’opera Pagliacci di Ruggero Leoncavallo. Una tela intensa – commentano gli eredi di Pelagatti – che testimonia tutta l’ammirazione che Dino nutriva verso il tenore con cui, tra l’altro, amava intonare arie d’opera.

Del celebre scultore Umberto Bartoli ( 1888-1977) la piccola scultura in legno di noce raffigurante “Pietro Mascagni” nell’atto di dirigere l’opera Isabeau. Risalente ai primi anni del ‘900, la statuetta è già stata presentata alla città in occasione del 120esimo anniversario della prima rappresentazione di Iris del dicembre scorso

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5 commenti

 
  1. # Beppe

    Non mi stancherò mai di sottolineare che la Terrazza dedicata al “Maestro” è ostaggio di skateboard mentre il gazebo nato per la musica tace a far da sfondo a foto ricordo.

  2. # Claudio

    Bene il quadro per Masini.
    La statua raffigurante Mascagni ricorda una vignetta umoristica.

    1. # Stella

      E’ vero, è completamente sproporzionata, la testa è troppo grossa, è di una bruttezza imbarazzante…

  3. # MaledettI Toscani

    Ma a quando anche un festival di Mascagni ? Come mai non si riesce a valorizzare il nostro illustre concittadino come Torre del Lago fa con Puccini? Abbiamo un bellissimo teatro e navi da crociera che arrivano in città. Sarebbe interessante da tutti i punti di vista creare un percorso musicale turistico e gastronomico per chi arriva a Livorno.

  4. # Massimo

    Complimenti alla famiglie per le donazioni, bella iniziativa, Massimo