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PalaModì, al via Livorno Tattoo Convention

informazione pubblicitaria. Sbarca per la prima volta anche a Livorno, il 16-17-18 febbraio al Modigliani Forum, una tre giorni all'insegna dell'arte del tatuaggio con i migliori artisti da tutta Italia. Il programma

Mercoledì 14 Febbraio 2018 — 10:00

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A fronte dei successi delle edizioni di Genova, Piacenza, Mantova, Novi, Reggio Emilia e Rimini l’Italia Tattoo Convention, tra le manifestazioni più grandi e longeve del Paese in materia, sbarca per la prima volta anche a Livorno il 16-17-18 febbraio 2018 al Modigliani Forum di Livorno per una tre giorni all’insegna dell’arte del tatuaggio, con i migliori artisti dell’inchiostro su pelle da tutta Italia.
Una manifestazione capace di offrire ad appassionati e profani un’esperienza immersiva e completa nell’arte del tattoo: dalla possibilità di tatuarsi direttamente durante la convention, alle gare a premi, divise per categorie, alla didattica. Un format nato a Genova che è stato esportato dagli organizzatori con successo già in diverse città d’Italia: Rimini, Mantova, Reggio Emilia, Novi e Piacenza.
Riccardo Piaggio dello studio Dreams Maker di Genova, deus ex machina della convention, in collaborazione con Play e Rasterman, è soddisfatto di come il format si sta allargando su scala nazionale:  “La convention sta crescendo e si sta evolvendo – sottolinea proprio Riccardo Piaggio – visto che con successo ci siamo consolidati in diverse città estremamente ricettive sul tema quali la nostra Genova, Rimini, Mantova, Reggio Emilia, Novi e Piacenza. Quest’anno continueremo a portare il format in altre città  dello stivale”. “La convention non è solo una parata di tatuaggi, – sottolinea Riccardo – ma un’occasione per documentarsi sugli stili,  la filosofia, le tendenze e la storia di quest’antichissima arte, ormai parte integrante della nostra cultura. In Italia i tatuati sono quasi 10 milioni, numero in continua crescita e per questo durante le convention vediamo ormai palesarsi un pubblico sempre più trasversale”, conclude Riccardo Piaggio.
“Italia Tattoo ha deciso di intraprendere un percorso diverso rispetto agli altri eventi legati al mondo del tatuaggio, basta burlesque, concertini rock’n’roll o piccoli eventi collaterali, il fuoco dell’attenzione viene puntato solo sulle opere dei partecipanti, sulle loro esperienze, le loro storie e la loro visione attraverso un team di videomaker e autori del mondo televisivo che raccoglie e immortala le testimonianze degli artisti e degli avventori delle nostre Tattoo Convention. Queste diventano contributi video che si possono vedere sul maxischermo, su cui viene trasmessa anche la diretta delle gare per premiare i migliori tatuaggi in convention, durante la tre giorni e trovare sui nostri canali social. Quello che Italia Tattoo vuole fare è un approfondimento a 360°sull’arte del tatuaggio attraverso chi tatua e chi si fa tatuare”. Maestro di cerimonia dell’evento di Livorno come di tutte le tappe di Italia Tattoo Convention, come da tradizione sarà Alberto ‘Pernazza’ Argentesi, ex cantante di Ex-Otago, storico coniglio di Chiambretti, showman e performer. Un vero addicted dell’arte del tattoo, come dimostra la sua pelle… di cui ne è ricoperta.

Sulla pelle marchiata si stratificano tradizione (tribale, subculturale), stigmi della marginalità, emblemi di inclusione, saperi tecnici, scelte identitarie o semplici ricordi di un momento storico. I motivi per cui si sceglie il tatuaggio sono tanti, intimi e personali. A colpire i visitatori sarà, assicurano gli organizzatori, l’approccio didattico degli stessi tatuatori, che grazie anche all’ausilio di supporti mediatici e video trasmessi in convention, potranno raccontare la loro storia ed esperienza. Per il pubblico sarà presente inoltre una TATTOO BOX, una sorta di confessionale con una telecamera pronta a raccogliere racconti, storie, impressioni e non solo degli avventori… e chiaramente il loro rapporto con il tatuaggio.
La pratica del tatuaggio dice molto riguardo alla complessità delle espressioni degli stili contemporanei, superando la dimensione estetica e sconfinando in direzione degli stili di vita. Sulla pelle marchiata si stratificano tradizione (tribale, subculturale), stigmi della marginalità, emblemi di inclusione, saperi tecnici, scelte identitarie (distinzione, mimetismo, omologazione). Nella sua – piuttosto recente – traiettoria dall’underground al mainstream il tatuaggio ha via via incorporato significati, grammatiche e simboli. Le pin-up auto-caricaturali sulle braccia di Amy Winehouse, la svastica in mezzo agli occhi di Charles Manson, la lacrima dei colpevoli a tempo indeterminato, la farfalla di Belen. Gli aghi violano l’integrità culturale della pelle intonsa e naturalizzano il potenziale testuale dell’epidermide. Carpe e rondini old school, ideogrammi, alfabeto Morse punti e linee, i nomi dei figli a caratteri gotici. Il tatuaggio ferma il tempo della storia personale, fissa i punti di svolta o sdrammatizza – sacralizzandolo – il lutto. Il tatuaggio spinge i brand sotto la pelle, espone al pubblico i consumi privati, ironizza sulla naturalità del logoramento mimando l’eternità dell’istante. I baffi tra le dita degli hipster, i codici a barre sulla nuca, il pandistelle sul polso. Si determina una mappatura provvisoria di nuovi tabù, definendo una gerarchia anatomica del modificabile e dell’intoccabile. Il dorso delle mani meglio di no ché fa carcerato, il collo se te la senti, il viso mai ché cambia l’espressione. Se oggi si può scegliere quale pezzo di identità mettere in mostra sulla pelle, un tempo il tatuaggio rappresentava un marchio indelebile nel definire il destino di una persona: i protagonisti dei romanzi dell’Ottocento che tentavano una scalata sociale spesso venivano smascherati proprio per colpa di un tatuaggio che rivelava la loro vera origine. Fino al XIX secolo il tatuaggio appare come un segno distintivo dei selvaggi, dei criminali, delle prostitute, ovvero di coloro che abitavano i territori della marginalità, in genere senza possibilità di riscatto. Secondo la Genesi, d’altra parte, il primo tatuato della storia, più precisamente segnato, è Caino, la cui discendenza sarà maledetta. Per molto tempo, tra i caratteri distintivi che costruiscono la percezione e la rappresentazione del tatuaggio in Occidente c’è quello di essere un marchio maledetto. Saranno le prime esplorazioni – e successivamente la creazione della macchinetta elettrica – a diffondere questa pratica in Occidente: i militari e gli aristocratici europei saranno i primi, nel periodo del colonialismo, ad adornare i loro corpi con segni esotici a testimonianza dei loro viaggi e della loro posizione sociale. Effettivamente, la diffusione del termine “tatuaggio” avviene tramite James Cook, di ritorno dal suo primo viaggio nei mari del sud. È una parola tahitiana che in maniera onomatopeica riproduce il rumore “tau-tau”, dato dal battere sulla pelle dello strumento che viene utilizzato per incidere la carne. In italiano poi il termine viene mediato dal francese “tatouage”. Da stigma di devianza a segno elitario, il tatuaggio oggi si è democratizzato, ma continua a essere una delle grammatiche privilegiate per costruire e confinare le soggettività.

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Orari:

– Venerdì 16 Febbraio dalle 14.00 alle 24.00

– Sabato 17 Febbraio dalle 12.00 alle 24.00

– Domenica 18 Febbraio dalle 12.00 alle 23.00

Programma

VENERDI’

14:00 – Apertura Tattoo Convention

17:00 – Inizio iscrizioni alla gara di tatuaggi (ISCRIZIONE GRATUITA)
“BEST OF DAY” (il tatuaggio più bello della giornata eseguito in Convention)

18:00 – Chiusura iscrizioni alla gara di tatuaggi

21:00 – Inizio gara tatuaggi

22:00 – Premiazione gara tatuaggi della giornata

23:00 – Chiusura prima giornata della Convention

SABATO

12:00 – Apertura Tattoo Convention

16:00 – Inizio iscrizioni alle gare di tatuaggi (ISCRIZIONE GRATUITA)

• TRADIZIONALE (OLD SCHOOL – NEW SCHOOL)

• ETNICO (TRIBALE, GEOMETRICO, POLINESIANO, ETC…)

• GIAPPONESE TRADIZIONALE

• FIGURATIVO

• REALISTICO

• BEST ARTIST (tatuaggi degli artisti presenti non eseguiti in convention)

• BEST OF DAY – Il tatuaggio più bello della giornata eseguito in Convention

17:00 – Chiusura iscrizioni alle gare di tatuaggi

20:00 – Inizio gare tatuaggi

22:00 – Premiazione gare tatuaggi della giornata

23:00 – Chiusura seconda giornata della Convention

DOMENICA

12:00 – Apertura Tattoo Convention

16:30 – Inizio iscrizioni alle gare di tatuaggi (ISCRIZIONE GRATUITA)

• ALTRI STILI

• CRAZY TATTOO (tatuaggio pazzo)

• REALISTICO

• CARTOON (fumetti – fiabe – ecc)

• BEST OF DAY il tatuaggio più bello della giornata eseguito in Convention

• BEST OF SHOW

17:30 – Chiusura iscrizioni alle gare di tatuaggi

18:30 – Inizio gare tatuaggi

20:00 – Premiazione gare tatuaggi della giornata

21:00 – Chiusura della Tattoo Convention

COSTI: 

Ingresso: 10€ – Abbonamento 3 giorni 20€

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