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Appalti pubblici, firmato un protocollo legalità. Presente anche Cantone

Firmato il protocollo di legalità tra prefettura e Comune per la prevenzione dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata negli appalti pubblici

Mercoledì 27 Settembre 2017 — 07:58

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di Giulia Bellaveglia

Ciò che fa parte della nostra città è come se fosse una piccola parte di casa nostra, pertanto ci interessa che funzioni bene: gli appalti pubblici sono una di queste cose, riguardano la comunità e quindi tutti i cittadini. Proprio per la grande importanza che rivestono nella costruzione di opere o nell’avvio di attività è molto importante che siano totalmente esenti da corruzione e mafia. Nell’ottica di garantire un servizio migliore e sempre più sicuro è stato firmato nel pomeriggio di martedì 26 settembre il protocollo di legalità tra prefettura e Comune di Livorno per la prevenzione dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata negli appalti pubblici. Alla conferenza di presentazione dell’iniziativa, che si è tenuta nei saloni di rappresentanza della prefettura di Livorno, hanno partecipato la dott.ssa Anna Maria Manzone, prefetto di Livorno, Filippo Nogarin, sindaco di Livorno, la dott.ssa Maria Sammarco, presidente del tribunale di Livorno, il dottor Ettore Squillace Greco, procuratore della Repubblica di Livorno e Raffaele Cantone, presidente di A.N.A.C. (Autorità Nazionale Anticorruzione). “Si sente spesso dire che le procedure per fare qualcosa di concreto sono troppo lente, piene di burocrazia. Oggi posso invece affermare che un elemento concreto è stato attivato” ha detto la dott.ssa Manzone. “Voglio ringraziare – ha affermato Nogarin – tutti coloro che hanno contribuito alla creazione di questo protocollo. Oltre al tema cardine della corruzione, le tematiche di questo documento sono state allargate sino alla tutela dei lavoratori e alla sicurezza nei luoghi di lavoro”. Dopo l’intervento dei firmatari, il presidente Cantone è intervenuto con un’approfondita spiegazione sulla tematica della corruzione e più precisamente sul protocollo: “Dobbiamo ricordare che la prima vittima della corruzione è lo Stato, ovvero l’organo che nei danni causati da quest’ultima si trova a dover pagare debiti con i soldi dei cittadini e quindi di tutti noi. Per combattere la corruzione dobbiamo prima capire cos’è ed afferrare bene il concetto che sia una piaga sociale che riguarda tutti. Quello che questo protocollo di legalità consente è l’effettuazione di maggiori controlli su chi ha il compito di gestire gli appalti pubblici e su chi effettivamente li mette in pratica”. Al termine dell’incontro la dott.ssa Manzone e il sindaco Nogarin hanno apposto le proprie firme sul protocollo davanti alle autorità e ai presenti.

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