Cerca nel quotidiano:


Apritiborgo si chiude con un bilancio positivo

Si chiude con un bilancio positivo anche la tredicesima edizione di Apritiborgo, manifestazione di punta dell’estate campigliese

Giovedì 17 Agosto 2017 — 17:41

Si chiude con un bilancio positivo anche la tredicesima edizione di Apritiborgo, manifestazione di punta dell’estate campigliese, festival nazionale di arte di strada apprezzato e riconosciuto dal ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.
“Questa edizione, la nona per me, è stata la più faticosa – dichiara l’assessore alla cultura e turismo Jacopo Bertocchi – confermarla è una scelta coraggiosa da parte dell’Amministrazione comunale che a fronte di un maggiore impegno per garantire la sicurezza ha avuto un riscontro positivo contando migliaia di presenze giornaliere e un record di sponsorizzazioni che danno il senso di quanto sia apprezzato e considerato un importante strumento di promozione e valorizzazione del territorio da parte delle nostre attività. Desidero ringraziare i nostri uffici per il supporto e per l’affetto nei confronti della manifestazione, Terzostudio e la classe di scenografia dell’Accademia di Belle Arti di Firenze”.
Una macchina ben rodata che continua a far sognare chi visita il nostro territorio, un’occasione unica per vivere la magia dell’arte di strada e godere le meraviglie del borgo Campigliese. Questo è un primo bilancio positivo della manifestazione che nonostante le due prime giornate, caratterizzate dal consistente abbassamento dalla temperatura e da un vento piuttosto freddo, non ha visto flessione negativa per le presenze complessive e non ha di certo scoraggiato gli appassionati di Apritiborgo che hanno partecipato con curiosità e trasporto alla manifestazione. Artigianato e gastronomia di qualità sono da sempre il valore aggiunto all’arte e alla poesia del festival. Molto forte e apprezzato l’impegno del volontariato cui sono stati affidati i servizi di presidio medico e soccorso e la sorveglianza dei punti di chiusura dei vicoli d’accesso al borgo garantiti dalle associazioni Misericordia di Campiglia Marittima, Croce Rossa di Venturina Terme e Auser con circa 40 volontari in tutto.
La presenza di personale specializzato, delle forze dell’ordine e degli steward, per il rispetto delle misure di sicurezza richiamate dalla ormai famosa “circolare Gabrielli” – il provvedimento che prevede elevati standard di sicurezza per garantire l’incolumità dei partecipanti agli eventi pubblici ad alta intensità di spettatori- così come le misure di contenimento del rischio applicate ai possessori di cani, seppur influenzando la poetica atmosfera del festival e rappresentando un motivo di preoccupazione da parte degli organizzatori, sono servite a garantire la serenità e l’incolumità delle migliaia di paganti e cittadini che hanno frequentato Campiglia durante le magiche serate di Apritiborgo.
“Le sterili polemiche sul prezzo del biglietto e sulle limitazioni della libertà che si leggono sui social, fanno male alla manifestazione, al borgo, e alla nostra terra. Tutti noi – commenta Bertocchi – abbiamo l’obbligo di promuovere le eccellenze del nostro territorio tra cui Apritiborgo e con esso tutte le manifestazioni che ci qualificano per la loro qualità e che ci identificano come un magico luogo per le vacanze. Chi crede di far del bene evidenziando mancanze e punti deboli senza conoscere la complessità di una manifestazione come questa è complice della disfatta del nostro meraviglioso territorio, pur sostenendo il contrario. Chi ama Campiglia, ama Apritiborgo”.

Riproduzione riservata ©