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Arte sulle saracinesche, l’idea piace e si candidano altri quartieri

Via dell'Origine la prima a trasformare le saracinesche con pennellate e versi poetici. Associazioni e comitati interessati a fare altrettanto possono scrivere a [email protected] entro il 31 maggio

Venerdì 18 Maggio 2018 — 08:17

di Letizia D'Alessio

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Dopo il grande successo raccolto dalle “Poesie in Vetrina” – l’iniziativa di decorazione delle saracinesche di alcuni esercizi commerciali della città promossa nei mesi scorsi dall’associazione Vivi Centro Livorno, in collaborazione con Toscana Arte e con il patrocinio del Comune di Livorno – l’arte e la creatività torneranno protagonisti in altre zone della città. Il progetto è stato presentato a Palazzo Civico, dall’assessore alla cultura  Francesco Belais e da quello al commercio Paola Baldari, insieme al gruppo di lavoro “Arte” del coordinamento dei Quartieri Uniti Ecosolidali. Tra i soggetti che finora hanno presentato il loro interesse ci sono il Centro commerciale naturale Colline, con 72 negozi in via di Salviano; i locali Bodeguita e Madiba, in Venezia; il consorzio Pentagono del Buontalenti, con gli esercizi in via Buontalenti davanti al Mercato Centrale e molte associazioni di quartiere tra cui quelle di Borgo Cappuccini, Centro, Colline, Fabbricotti, San Jacopo, Stazione e Venezia. Tutto è nato sull’onda dell’iniziativa partita da via dell’Origine dove le saracinesche degli esercizi commerciali da grigie hanno lentamente preso vita a colpi di pennellate e versi poetici.

“Questo progetto è la dimostrazione di come, collaborando tutti insieme e facendo ognuno la propria parte, sia possibile rendere più bella e accogliente la città – ha detto l’assessore Baldari – se da una parte l’amministrazione comunale ha il compito di assicurare attenzione al decoro urbano,  dall’altra penso che i cittadini possano dare un importante contributo: l’unione fa la forza”. “Via dell’Origine è stato un punto di inizio importante – è l’idea di Belais – tuttavia credo che al di là del risultato, sicuramente positivo, è rilevante che le persone si incontrino”. “Ora chiediamo a tutta la città di aderire all’iniziativa – ha affermato il referente  di Vivi centro, Andrea Migli – gli artisti che parteciperanno avranno una grande visibilità e dico che se ci sono sponsor interessati si facciano avanti”. I lavori di partiranno a settembre. Tutti i soggetti – associazioni, consorzi e comitati – interessati a partecipare possono comunicare la loro adesione inviando una mail all’indirizzo [email protected] entro il 31 maggio 2018 (allo stesso indirizzo sarà possibile richiedere anche tutte le informazioni del caso). La call esplorativa servirà a misurare il quadro generale delle richieste e delle proposte, successivamente sarà emanato un apposito bando di gara rivolto agli artisti che vorranno partecipare.

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9 commenti

 
  1. # roby

    Lo fecero anni passati dei commercianti a colline, spesero soldi per pitturare artisticamente le saracinesche, furono multati dal comune e rispesero per riverniciarle di grigio, andateli a chiedere almeno scusa!!

    1. # mi fate ride

      Nogarin deve andare a chiedere scusa ai commercianti perchè le vecchie giunte li multarono?

  2. # Dd

    I primi sono stati mesi fa i commercianti del ccn antico borgo reale del quartiere garibaldi con l’ausilio della galleria uovo alla pop ..
    Diamo a cesare quel che è di cesare ..

  3. # kitsch

    ma sono orribili non si puo’ imporre a tutti questo gusto kitsch vabbe’ che siamo a livorno e siamo cafoni ma perche’ mostrarlo a tutti? Ci sono i muri di casa ognuno si sbizzarisca a casa propria lasciamo un po’ di decoro urbano e aumentiamo il verde pubblico che da solo arreda e rallegra la citta’

  4. # Traf

    Kitsch, io sto a livorno ma non sono cafone. Parla per te e per il tuo sociale in cui ti confronti

  5. # fiori e verde bastano

    io sono livornese e se approvo le ignorantate che vengono proposte automaticamente divento anche io rozzo e cafone e i turisti che verranno penseranno questo di noi. Non si puo’ imbrattare muri e saracinesche nel nome dell’arte la citta’ e’ di tutti non imbrattatela. Questa cosa diventa indelebile bene aveva fatto il comune a multare dimostrando buon senso e buon gusto marcando il confine che l’arte deve necessariamente avere. Non tutto e’ permesso e deve essere permesso col pretesto dell’arte

  6. # Esteta

    Per evitare spiacevoli obrobri non si potrebbe creare una giuria di esperti d”arte che selezionino i bozzetti prima di eseguire le opere sulle saracinesche?

  7. # Gio

    Si dai. Pagali anche gli esperti…ideona

    1. # Esteta

      A Livorno è pieno di esperti d’arte, se fai un fischio lo vedi quanti ne vengono aggratiss.