Cerca nel quotidiano:


Automobili del futuro,
test al via a Livorno

Nei locali dell'Autorità portuale di Livorno verranno allestite le circa 50 postazioni delle aziende hi-tech di caratura mondiale che partecipano alla sperimentazione

Martedì 8 Novembre 2016 — 07:24

Mediagallery

Inizia a Livorno il lavoro per Plugtest2016, la prima sperimentazione europea dell’auto del futuro. Fino al 17 novembre si terranno lungo il sistema infrastrutturale composto da Porto di Livorno e Fi-Pi-Li, messo a disposizione dalla Regione Toscana, i primi test su strada europei di un innovativo modo di controllare la mobilità, attraverso sensori posti sui veicoli e sulle infrastrutture capaci di ‘dialogare’ tra loro. Nei locali dell’Autorità portuale di Livorno sono iniziati i lavori per l’allestimento delle circa 50 postazioni delle aziende hi-tech di caratura mondiale che partecipano alla sperimentazione (tra di esse Siemens, NEC, Cohda Wireless, NXP Philips, Hitachi, Kapsch e molte altre). Prima le simulazioni in laboratorio, da venerdì 11 i test su strada veri e propri. Obiettivo dell’iniziativa è verificare la convergenza e l’interoperabilità tra i sistemi IoT (Internet of Things) e ITS (intelligent Transport System), cioè l’effettiva capacità di operare insieme, in condizioni reali, di sistemi innovativi di controllo del traffico prodotti da aziende diverse e fino ad ora rimasti nell’ambito di simulazioni e laboratori.
La Toscana è stata scelta per ospitare questi test dall’organismo europeo ETSI (European Telecommunications Standards Institute) e da ERTICO (partnership di oltre 100 aziende ed istituzioni che si occupano di ITS) data sia la presenza di due importanti infrastrutture come Fi-Pi-Li e Porto di Livorno, sia la disponibilità e la collaborazione logistica offerte dalla Regione Toscana, dalla Città Metropolitana di Firenze (che gestisce la Fi-Pi-Li), dall’Autorità Portuale di Livorno e dal CNIT (Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Telecomunicazioni).

Riproduzione riservata ©

6 commenti

 
  1. # Filippo

    Strano… nel mondo dell’auto nessuno parla di questa cosa.

  2. # Giorgi Nedo

    Speriamo che non sia uno dei tanti progetti finanziati dalla regione toscana e caduti nell’oblio, come il progetto “Alterna”(http://www.csaconsult.com/progetti/alterna/)

  3. # portuale

    Chiudete prima le porte vinciane!
    La darsena Toscana si sta riempendo.
    Non servono soluzioni Hi-tech per farlo . Fate per una volta qualcosa che rientra nelle vostre mansioni, la viabilità stradale non e’ vostra competenza!!

    1. # rena

      bravo la A.P. fatto tutto meno che le cose che gli competono come risolvere le varie problematiche del porto e sono tante!

    2. # Gosto

      In porto noi ci si vole l’orto.

  4. # Chubby66

    Le sperimentazioni non dureranno un giorno, forse anni, e speriamo che nel tempo almeno portino un po’ di lavoro e qualcosa di piu stabile, e’ questo il futuro da prendere al volo e tenersi, non le aziende decotte e non pensiate che le macchine o i camion che si guidino da soli non arriveranno mai, forse ci vorrà altri 15-20 anni ma state sicuri, arrivano.