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Avis, spettacolo al Vertigo. Il presidente: “La donazione diventi un appuntamento fisso”

Venerdì 9 marzo, alle 21,30, al Teatro Vertigo lo spettacolo "Capitan c'è un uomo in mezzo al mare" promosso da Avis. Intervista al giovane presidente Avis Matteo Bagnoli

Sabato 3 Marzo 2018 — 09:23

di Giulia Bellaveglia

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Donare sangue è un’attività semplice per chi la fa, ma di estrema importanza per chi dovesse averne bisogno. Lo sanno molto bene i volontari Avis che in ogni periodo dell’anno si impegnano in campagne volte a sensibilizzare la cittadinanza alle donazioni. Due di questi eventi – l’assemblea ordinaria annuale degli associati Avis Comunale Livorno e lo spettacolo “Capitan c’è un uomo in mezzo al mare” in programma venerdì 9 marzo alle 21,30 al Teatro Vertigo in via del Pallone 2 – sono stati presentati nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta nella mattina di giovedì 2 marzo nella sede Avis Comunale Livorno in viale Carducci e alla quale hanno partecipato, Matteo Bagnoli, presidente Avis Comunale Livorno, Rita Rabuzzi, tesoriere Avis Comunale Livorno, Massimiliano Bardocci, presentatore e Silvia Peluso, componente del trio Diecibel che parteciperà allo spettacolo. “I dati relativi a gennaio 2018 ci mostrano un andamento negativo dell’1% rispetto alle donazioni del 2017 – ha detto Matteo Bagnoli – Ringrazio comunque i donatori per la loro attività nella speranza che la donazione diventi un appuntamento fisso per ogni donatore”. “È naturale che il calo delle donazione influisca anche sul lato economico dell’associazione – ha affermato Rita Rabuzzi – Questo si riflette negativamente sulle risorse che noi possiamo impiegare per le attività di propaganda e comunicazione”. Nell’occasione Quilivorno.it, presente alla conferenza, ha rivolto qualche domanda in più al giovane presidente Avis Matteo Bagnoli.

Matteo, come ti sei avvicinato ad Avis?
Come tutti i ragazzi a diciotto anni ho ricevuto la lettera dell’associazione a casa, ma devo ammettere che all’epoca gli detti poco peso. Soltanto nel 2010, all’età di ventisei anni, per un passaparola ho deciso di intraprendere l’attività di donatore e di legarmi a questa associazione.

Sei un presidente molto giovane, qual è stato il tuo percorso all’interno dell’associazione?
Fin da quando sono entrato mi sono impegnato nella realizzazione di attività e vari eventi di propaganda. Ero all’interno del consiglio e sono stato votato come presidente  raggiungendo questo importante obiettivo.

Come valuti il tuo percorso fino ad ora?
E’ un’attività molto impegnativa, non c’è che dire, nonostante si tratti di volontariato ci sono diversi impegni da rispettare come gli incontri con le scuole, con le istituzioni e con la stampa e temevo quindi che non fossero compatibili con il mio lavoro. Dopo però mi sono convinto e ad oggi sono estremamente soddisfatto di questa attività.

Sei ancora un donatore?
Sì, anche se attualmente sono in sospensione perché nel 2017 sono risultato essere un donatore compatibile per il midollo osseo. Ho fatto questa donazione con una grande risonanza mediatica che non mi sarei mai aspettato e adesso sono in attesa di poter tornare a donare.

Ci sono dei problemi che l’associazione riscontra nei/con i donatori?
A volte sì. La normativa sanitaria è sempre più stringente e i donatori, annualmente, per limiti di età escono dall’essere donatore attivo. Il nostro compito è quello di sensibilizzare a tutto tondo la cittadinanza per avvicinare all’associazione sempre più cittadini.

Cosa si può donare in Avis?
Le donazioni principali, che restano comunque legate al centro trasfusionale e non all’associazione, sono sangue e plasma ma un donatore può rivolgersi anche ad Admo e Aido per avere informazioni sulle donazioni di midollo osseo e di organi che, essendo tutte associazioni che si occupano dell’aiuto alle persone, sono in ottimi rapporti con noi.

Tornando allo spettacolo del 9 marzo, sul palco si esibiranno le Diecibel, un trio canoro swing composto da Silvia Peluso, Caterina Bianchi e Monica Giuntoli. “Siamo entusiaste di partecipare a questa iniziativa per Avis per mettere in evidenza il concetto che una persona possa essere di aiuto ad un’altra – ha commentato Silvia Peluso – Il repertorio che eseguiremo sarà abbastanza vasto, anche se, ci tengo a precisare che ci esibiamo sempre sullo stile del Trio Lescano, ovvero di tre donne che nell’epoca fascista furono in grado di rappresentare il sesso femminile anche contro un regime che lo considerava inutile”.

 

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