Economia del mare e transizione ecologica: Livorno e Ecomondo rilanciano il “Patto dei Due Mari” verso la Biennale 2027
Incontro operativo a Livorno tra Comune, ASA, Confindustria, CNA, Camera di Commercio e i vertici di Ecomondo per definire azioni concrete in vista dell'appuntamento di Rimini a novembre e guidare la strategia della Blue Economy
Creare un network solido e operativo tra le città costiere, rafforzare le sinergie industriali e tracciare la rotta per la transizione ecologica del Mediterraneo. Questo lo sfondo strategico della giornata di lavoro svoltasi a Livorno la scorsa settimana tra Amministrazione comunale, ASA Azienda Servizi Ambientali SpA, Confindustria Toscana Centro e Costa, CNA Livorno, Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno, e la direzione di Ecomondo.
L’incontro ha fatto il punto sulle strategie da introdurre per dare continuità e sostanza al “Patto Blu dei Due Mari”, il protocollo d’intesa siglato nel novembre 2025 ad Ecomondo tra i Comuni di Livorno e Rimini. L’alleanza Tirreno-Adriatico punta a costruire un modello di governance costiera replicabile su scala nazionale e internazionale, capace di affrontare le sfide del cambiamento climatico, dell’erosione costiera e della tutela della risorsa idrica. Si tratta di un percorso a tappe che vedrà la propria vetrina strategica nel prossimo appuntamento di Ecomondo a Rimini dal 3 al 6 novembre 2026, per poi approdare alla nuova edizione di BluLivorno – La Biennale del Mare e dell’Acqua nel maggio 2027, incentrata sul tema guida “Le Vie dell’Acqua per incontrare il mondo”.
Durante la sessione di lavoro sono emersi i progetti chiave che vedono il territorio livornese all’avanguardia nell’economia circolare e nella Blue Economy. Tra le iniziative principali figura il progetto di Simbiosi Industriale sviluppato da ASA e Confindustria Toscana Centro e Costa insieme al Comune di Livorno. Ispirandosi alle migliori pratiche europee come la Kalundborg Symbiosis, l’iniziativa punta a trasformare gli scarti industriali, le acque reflue e l’energia residua in risorse condivise per le imprese locali. Sul fronte delle infrastrutture idriche, si è fatto il punto sul nuovo dissalatore dell’Isola d’Elba, realizzato da ASA: un impianto basato su tecnologie ad osmosi inversa e progettato per garantire la tutela dell’ecosistema marino e della Posidonia oceanica, destinato a diventare un modello di riferimento da presentare al prossimo Ecomondo.
I partecipanti hanno inoltre tracciato importanti linee di sviluppo per cantieristica e nautica sostenibile, ipotizzando un allargamento della rete istituzionale ad altre rilevanti realtà costiere e portuali italiane ed estere. L’apporto del CIBM (Centro Interuniversitario di Biologia Marina ed Ecologia Applicata) e di CNA Livorno ha poi evidenziato il ruolo strategico della ricerca scientifica, dell’acquacoltura sostenibile e dell’impiego di sensoristica subacquea avanzata per il monitoraggio delle coste.
Infine, la collaborazione con la Camera di Commercio Maremma e Tirreno permetterà di portare a Ecomondo un’analisi comparativa tra l’Economia del Mare della costa toscana e quella emiliano-romagnola, oltre a definire un nuovo Premio per le start-up innovative in ambito sostenibilità da consegnare alla Biennale 2027.
A margine dei lavori, l’exhibition manager di Ecomondo Mauro Delle Fratte – a Livorno per partecipare al tavolo istituzionale – ha delineato l’evoluzione del Patto dei Due Mari da intesa bilaterale Livorno-Rimini a vera e propria rete permanente delle città costiere, proponendo l’apertura ad Ancona, Napoli e Venezia sui temi dell’adattamento climatico, della risorsa idrica e della Blue Economy. Con Ecomondo nel ruolo di piattaforma facilitatrice tra istituzioni, imprese, utility e centri di ricerca, l’appuntamento di Ecomondo del 2026 mirerà a concretizzare azioni prioritarie come l’avvio di un confronto sulla tenuta dei territori insieme ad ANCI, la valorizzazione dei modelli concreti del dissalatore dell’Elba e della simbiosi industriale livornese, e la promozione con le Camere di Commercio di un’analisi economica integrata tra la costa tirrenica e quella emiliano-romagnola.
Guardando all’orizzonte del 2027, la strategia guarda ad un’ulteriore apertura del Patto ad altre realtà italiane ed europee per strutturare una rete permanente, fondata su una chiara complementarità: la Biennale di Livorno come laboratorio territoriale e luogo di sperimentazione della Blue Economy, ed Ecomondo come cassa di risonanza nazionale e internazionale in grado di amplificare e internazionalizzare tali esperienze. L’orizzonte teso verso il futuro vedrà inoltre nuovi momenti di confronto fondamentale, come gli Stati Generali dell’Economia e del Lavoro previsti a Livorno nel mese di dicembre 2026.
Nella foto allegata: da sinistra a destra Eugenio Fiore, direttore della delegazione di Livorno di Confindustria Toscana Centro e Costa; Nicola Falleni, direttore generale del Comune di Livorno; Luca Salvetti, sindaco del Comune di Livorno; Mauro Delle Fratte, Exhibition Manager di Ecomondo; Stefano Taddia, presidente del consiglio di gestione di ASA SpA a Livorno; Barbara La Comba, responsabile organizzativa Biennale del Mare).
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