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C Gold. Pielle, che esordio! Ko invece per il Don Bosco

Lunedì 9 Ottobre 2017 — 18:50

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In serie C Gold, esordio positivo per la Pielle che supera l’ostacolo Castelfiorentino. Sconfitta invece per il Don Bosco.

Olimpia Legnaia – Don Bosco Livorno 89-77 (22-16; 44-35; 69-49; 89-77)
Legnaia: Cambi 14, Nardi 17, Rosi 5, Del Secco 16, Zani 16, Vienni, Trillò 3, Conti 5, Ademollo A., Zanussi 6, Tarchi M. 7, Dozzani.
All. Zanardo
Pallacanetro Don Bosco: Bianco 4, Del Frate 11, Orsini 16, Creati, Calvi, Bonaccorsi, Graziani 17, Zanini 2, Casarosa, Korsunov 14, Cioni, Ceparano 13. All Russo, Assistenti Valentino-Venucci.

Paga l’emozione del debutto all’esordio nel campionato di Serie C Gold la prima squadra della Pallacanestro Don Bosco. E non poteva essere altrimenti tenendo contro dell’età media del roster, il più giovane non solo del girone, ma di tutto l’intero campionato. Dell’inizio balbettante approfitta Legnaia per prendere in mano le redini della partita, tirando con buone percentuali e costringendo i rossoblù ad attaccare quasi sempre a difesa schierata. Del Frate e compagni rimangono in scia fino al terzo quarto, quando i fiorentini aumentano il vantaggio, rendendo vano l’ottimo ultimo tempino della squadra di Russo, brava a realizzare ben 28 punti. E’ da quegli ultimi 10′ che il Don Bosco deve ripartire, per continuare attraverso il duro lavoro quotidiano il percorso di crescita, come ribadito dalle parole di coach Roberto Russo a fine gara: “La squadra ci ha provato, offrendo una buona partita, senza darsi mai per vinta. Purtroppo siamo partiti ad handicap, frutto di un avvio nel quale l’emozione l’ha fatta da padrone. Il che ci ha costretto a essere sempre sotto nel punteggio. Abbiamo provato a giocare su ritmi alti, ma la maggior esperienza di Legnaia ha fatto sì che spesso abbiamo dovuto affrontare la loro difesa schierata, subendo così la loro maggior fisicità. Attendo il ritorno di Marco Creati; può dare un diverso assetto alla squadra che comunque deve lavorare per continuare il suo percorso di crescita”

Pielle Livorno 72 – Banca Cambiano Castelfiorentino 50 (15-18; 28-32; 49-44; 72-50)
Pielle: Massoli, Bertolini 3, Burgalassi, Malvone 8, Toppo 25, Cianetti, Capobianchi, Dell’Agnello 9, Sidoti 12, Buzzo 15. All.Mori Ass.Fini
ABC: Montagnani 7, Belli E. 6, Belli A. 15, Tozzi 6, Verdiani 9, Puccioni 3, Cecchi, Papi 2, Daly, Delli Carri 2. All: Betti. Ass: Manetti
Arbitri: Boni di Pelago, Panelli di Montecatini

Inizia con un successo l’avventura della Pielle in questa stagione. A cadere al PalaMacchia è Castelfiorentino che regge soltanto due tempini prima di essere spazzata via. L’avvio dei padroni di casa è piuttosto contratto e gli ospiti ne approfittano subito andando al tiro con molta facilità. Tra le fila della Pielle soltanto Toppo e Sidoti riescono ad andare a segno con una certa facilità, ma questo non basta. All’intervallo lungo infatti Castelfiorentino è avanti di quattro lunghezze. Al rientro in campo però è tutta un’altra musica. La Pielle aggiusta la difesa grazie anche ai continui rimbalzi di Toppo (alla fine saranno 15 in totale) e aggiusta le percentuali al tiro. Gli avversari non riescono a contenere le scorribande del quintetto di Mori e alla fine si devono arrendere.

 

 

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8 commenti

 
  1. # Paolo Piellino Doc

    Invece che parlare della partita vorrei parlare dello stato in cui versa il PalaMacchia. Bagni sporchi, zone transennate e non usufruibili, tabelloni guasti da circa un mese e chi più ne ha più ne metta.
    Chi di dovere (Comune, gestore) è pregsto di inrervenire per evitare sanzioni e che ci ridano dietro da tutta la Toscana e da tutta Italia, visto che c’è una squadra che gioca in B

  2. # Emi

    Non mi soffermo a commentare la partita, la cronaca è chiara ed esauriente…
    Piuttosto voglio evidenziare quanto non emerge nell’articolo relativamente alla situazione strutturale del palamacchia che definire incresciosa è dire poco.
    Struttura che sicuramente ha i suoi anni ma che con un minimo di manutenzione può tornare ad essere un gioiello da fare invidia a tutta Italia.
    Gradinate sporche di escrementi dei piccioni che vivono all’interno, servizi igienici che non vengono puliti da tempo immemorabile, cemento che cade all’esterno, spogliatoi che sono rimasti quelli di trent’anni fa.
    Dulcis in fundo i tabelloni segna punti non funzionanti!!!
    Domenica ho visto spettatori che, non riuscendo a vedere il tavolo dei refertisti scrivevano il punteggio su un foglio di carta!!!
    Ma come siamo messi???
    Chi deve intervenire sulla struttura per far sì che dopo lo stadio anche il palamacchia cada in rovina?
    Chi deve intervenire sugli impianti per far sì che si possa assistere ad una partita in condizioni normali?
    Tutta Italia ci guarda, tutta Italia ci deride.
    Questa è una vergogna, chi ha la concessione è pregato di intervenire altrimenti si faccia da parte: in categorie inferiori alla B o alla C le strutture da gara sono tutte tenute con la massima manutenzione.
    A Livorno NO!!!
    La società che ha in appalto il palamacchia deve sostenere tutti gli oneri richiesti da una sana manutenzione tecnica, è il minimo!!!

  3. # Mario

    Un palazzetto, Palamacchia, in malora senza che nessuno lo curi come si deve sporcizia in tutti i posti bagni stra sporchi e non parlare del parquet i tabelloni segna punti che non funzionano Livorno del basket derisa da tutta toscana. Il gestore di questo palazzetto si deve vergognare sta distruggendo un palazzetto storico per la città di Livorno

  4. # Dan

    Per chi ha vissuto e respirato,nel basket, i tempi della serie A, entrare domenica al palazzetto è stato un momento davvero triste….
    Più che decadenza, che comunque può essere dignitosa, dobbiamo parlare di incuria e abbandono
    Non si può descrivere diversamente lo stato delle gradinate, sporcate anche dai piccioni (ma forse è un allevamento..), dei muri, delle strutture….
    Ma la ciliegina (avariata) è stata l assenza dei tabelloni e l impossibilità per gli occupanti di tre quarti del palazzo di conoscere minuto e punteggio della partita. Nemmeno fosse un incontro in una palestra scolastica…..
    Questa è la faccia con la quale il basket livornese si sta presentando.
    Chi dobbiamo ringraziare?
    Lo possiamo almeno sapere?

    1. # PIRATA

      Sarebbe ma di occupare il palamodi con tutte le societa’ di basket livornesi e rimettere i puntini sulle i, tanto ora funziona cosi’ in italia….

  5. # solo basket

    Per lo spettacolo della serie C…..il Palamacchia rappresenta un lusso…., dispiace per la Libertas in serie B, ma perché non pretendere di giocare al PalaModi….tutto sommato rappresenta la massima serie della Pallacanestro livornese.

    1. # Paolo Piellino Doc

      Proprio perché è un lusso per la C dovrebbe essere tenuto meglio. Del resto ci gioca anche la Serie B, così oltre che in Toscana ci ridono dietro da tutta Italia. Parlando della serie B, stanno larghi al PalaMacchia, al Modigliani ci “sciaborerebbero”.

  6. # AleBia

    Al di là della GRANDE prestazione della PIELLE, è evidente che il PalaMacchia necessità di interventi per permettere alle famiglie di frequentarlo come ai “vecchi” tempi. Le società pagano l’affitto e noi il biglietto o l’abbonamento…..
    I tabelloni elettronici non funzionano, non si vede il tempo di gioco, il segnapunti è da minibasket, a mano, i piccioni svolazzano e riempiono di escrementi i seggiolini, i bagni sono da infezione, le tende da asma…….
    Il gestore ne prenda atto e risolva prima possibile questa situazione che mette in cattiva luce la nostra città.