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Comico d’autore al Ntc. David Riondino racconta Boccaccio

Martedì 31 Gennaio 2017 — 17:59

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Importante appuntamento con la rassegna Comico d’autore al NTC. La serata in programma sabato 4 febbraio inizierà alle ore 20 con la cena nel foyer del teatro e a seguire David Riondino presenterà “Bocca Baciata non perde ventura La Principessa Alatiel e altre storie d’amore di Giovanni Boccaccio”.
Lo spettacolo nasce dalla fortunata esperienza del 2013, quando per Radio 3 in occasione dei 700 anni dalla nascita di Boccaccio fu chiesto a Riondino di comporre una canzone per ognuna delle giornate narrate dal Boccaccio nel Decamerone.
 Quella fu l’occasione per il regista e cantautore fiorentino di portare in canzone varie novelle: Madonna Filippa, che dopo aver dato al marito quel che il marito chiede domanda al giudice che l’accusa di avere un amante, “se ho sempre dato quel che gli bisognava, che devo fare di quel che mi avanza? Dovrò gettarlo ai cani? O sarà meglio darlo a un gentiluomo molto innamorato…” eccetera, fino ad essere assolta e portata in trionfo dai Pratesi. E Tancredi e Guismonda, lui padre innamorato della figlia che ne uccide l’amante e mette il cuore in una coppa d’oro; una torbida e drammatica vicenda tra il mare e le rose di Salerno.
E Annechino, che per amore della sua bella diventa il migliore amico del marito, che finirà letteralmente becco e bastonato; e ancora la Monaca di un convento lombardo, trovata con l’amante e redarguita dalla badessa anch’essa pochissimo casta. Per non dire poi del Falcone di Federigo degli Alberighi, che racconta la nota storia dal suo tragico punto di vista.
Le novelle, oltre a essere sinteticamente esposte, sono tutte rielaborate in forma di ballata, rispettando suoni e lessico del meraviglioso fraseggio di Boccaccio, scommettendo sulla cantabilità dei racconti; scommessa che modestissimamente, lo dico da cantautore, mi pare di aver vinto o perlomeno pareggiato. E le ballate con le loro cornici sono inserite in una storia bellissima, anch’essa trascritta in musica: la storia di Alatiel, figlia del Sultano di Babilonia, che naufragò in terra cristiana ed era la donna più bella del mondo. Le avventure e le sventure della bella saracina, che non a caso nell’intenzione del Boccaccio è una novella che raccoglie altre novelle, fanno da filo conduttore alle digressioni che aprono alle altre novelle/ballate. Con Alatiel inizia e si conclude il viaggio nel Decamerone, fino ad arrivare al noto proverbio che sigla la vicenda della bella protagonista: “bocca baciata non perde ventura/anzi rinnova come fa la luna”. Sentenza incontestabile, che sembra fatta apposta per essere cantata. La cena sarà cucinata per il NTC dal catering Te lo cucino io di Rosa Zummo.
Info: www.nuovoteatrodellecommedie.it

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