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Commentare sì, ma con moderazione

Per quanto riguarda i commenti dei lettori sotto agli articoli postati su Fb vi ricordiamo che non abbiamo nei loro confronti un controllo diretto, cioè non possiamo impedire che vengano postati. Possiamo nasconderli/eliminarli solo a pubblicazione avvenuta da parte del lettore

lunedì 13 Febbraio 2017 12:39

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Commentare sì, ma con moderazione. Era il settembre 2016 quando abbiamo dovuto proporre in home page questo articolo. A distanza di qualche mese siamo costretti a riproporlo in home page.
Ribadiamo che la nostra volontà è quella di essere una “piazza” civile in cui poter accedere e lasciare il proprio commento, anche pepato. Tuttavia, non possiamo tollerare eccessi verbali, né commenti che possano dare adito a strumentalizzazioni. Tutto ciò va contro la nostra filosofia e volontà. Richiamiamo tutti i lettori a questi principi. Ci riferiamo, in particolare, ad articoli sul tema della immigrazione e/o articoli di cronaca che hanno come protagonisti stranieri. Come testata giornalistica, non possiamo pubblicare parole/frasi/espressioni colorite (per usare un eufemismo) e dai toni “forti” che vanno oltre il concetto di critica e che finiscono, persino, per alimentare rabbia fra voi lettori. Né vogliamo pubblicare commenti contenenti battibecchi. Il “non possiamo”, forse non è chiaro a tutti, non è dovuto a questioni politiche, ma deontologiche/professionali. Negli ultimi 2-3 giorni ne abbiamo dovuti bloccare oltre 1000. Possiamo anche decidere di sospendere la possibilità di commentare ma non vogliamo arrivare a questa soluzione. Per questo chiediamo la vostra collaborazione: commentate, ma con moderazione.

Per quanto riguarda i commenti dei lettori sotto agli articoli postati sulla nostra fan page di Fb vi ricordiamo che non abbiamo nei loro confronti un controllo diretto, cioè non possiamo impedire che vengano postati. Possiamo leggerli (e quindi nasconderli/eliminarli) solo a pubblicazione avvenuta da parte del lettore, cosa che facciamo attraverso un monitoraggio giornaliero e cadenzato. Nei casi più gravi possiamo eliminare il link dell’articolo inizialmente postato su Fb.

Commentare sì, ma con moderazione. Grazie della collaborazione.

La redazione di Quilivorno.it

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57 commenti

 
  1. # ugo

    NON ACCETTATE NEPPURE LE CRITICHE NEGATIVE ALLA AMMINISTRAZIONE!

  2. # Dredd

    Prima “incitate” il lettore con “Di la tua” e poi, considerato che stiamo parlando di Livornesi e poi non accettate toni forti, battibecchi, etc….è la piazza Livornese, non un salotto di Lord Inglesi..

    1. # francesca

      quando manca il confronto civile, mancano un sacco di cose: manca il buon senso per capire dove ci si dovrebbe fermare, manca la civiltà, che dovrebbe essere la base della società, manca il rispetto del prossimo, e manca pure l’educazione, perché un concetto si può esprimere in modo cafone e in modo educato. “di’ la tua” non vuol dire “tira fuori l’animale becero che c’è in te”. E poi comunque non c’è nemmeno bisogno di commentare tutto tutto, eh….

      1. # Dredd

        “Di la tua” è molto diverso da “Commenta” o addirittura non dire niente. “Di la tua” è per prima cosa un invito, quasi un imperativo, a commentare, un incitamento. Questo è un giornale con una certa tipologia di lettori, con una certa tipologia di notizie e con una certa tipologia di giornalisti, quindi, per me, se si usa uno stile negli articoli, nelle parole e di come si “invita” a commentare (“di la tua”), considerando anche la città in cui viviamo e la sua popolazione, chiedere di “commentare con moderazione” è veramente ridicolo (anche se lecito).

        1. # francesca

          quindi se io ti dico di tirarti da un ponte, essendo che noi livornesi abbiamo Calignaia che è il ponte più famoso di Livorno, tu ti butti a occhi chiusi perché il mio è un imperativo?

          Se uno ti invita a commentare, tu commenta, ma essere scurrile e volgare è solo una tua colpa. nessuno ti invita a essere cafone.

          1. # Dredd

            Ripeto “di la tua” e “commenta” sono toni diversi, la tua risposta non c’entra niente con quello che ho scritto che forse non hai capito. Volevo sottolineare che il giornale con la frase “di la tua” suggerisce, invita, sprona, promuove, suggerisce il lettore a commentare. I commenti ad un articolo non sono obbligatori, anzi. E’ evidente che cio non giustifica offese e volgarità. Dalla tua risposta deduco che non sei in grado di cogliere le sfumature ed il tono che parole con lo stesso significato, hanno.

        2. # Pino

          Completamente d’accordo . Se non ci fosse la possibilità di commentare questo sito chiuderebbe i battenti in quattro e quattr’otto!

  3. # Sandro

    Vai il sindaco e’ arrivato anche a voi…..vieta I commenti su di lui?

  4. # franco

    NON E’ CHE QUALCUNO SI E’ LAMENTATO , MAGARI QUALCHE POLITICO,E VIA INTIMATO DI NON TRASMETTERE CERTI COMMENTI?

    1. # francesca

      se tu avessi un sito, tutto tuo, e la gente di ogni dove iniziasse a scrivere offese, cretinate e volgarità, a te piacerebbe o chiederesti agli internauti di moderarsi? no perchè a me da tutti questi commenti mi viene solo in mente che la gente non sia in grado nemmeno di recepire un concetto così semplice come “commentate ma regolatevi nei modi”.

      1. # Dredd

        Qui la gente commenta educatamente, il problema è che la censura non avviene solo su quanto una parola è volgare, ma quanto l’argomento è scomodo. A me hanno modificato la parola ROM in “senza fissa dimora”. Commenti sulla frode del presidente della Labronica censurati completamente senza che ci fosse una virgola di volgarità.

  5. # gianni

    Ma il grado di moderazione chi lo decide? Una commissione di censura del popolo? Un funzionario del partito comunista incaricato? Siete partiti bene ma state diventando un giornaletto qualunque

  6. # johnnie rico

    fate benissimo. Troppi credono di essere sicuri dell’anonimato e della impunità, e si permettono espressioni e toni che, nella realtà fisica, procurerebbero, come minimo, una reazione peggiore. Se questi Rodomonte proprio non sanno trattenersi, almeno abbiano il coraggio di dire la loro “in ghigna”, come dite a Livorno, assumendosene le dirette responsabilità.

  7. # Dredd

    Esempio…l’articolo sulla frode fiscale del presidente della Labronica è aperto ai commenti ma non ne avete pubblicato neppure uno…ZERO commenti, possibile che nessuno abbia commentato? possibile che tutti abbiano usati toni forti?

    1. # piratatirreno

      e non soltanto riguardo a questo articolo…..sarebbe proprio curioso sapere perchè.
      Comunque…..ben detto.

    2. # STOP

      Fanno censura unilaterale su direttive ben precise dei poteri noti

  8. # Stefano

    Alla faccia della libertà di espressione…….Siamo nel 2017 se qualcuno usa offese e’ tranquillamente rintracciabile e punibile voi di Qui Livorno modificate i commenti anche quando non sono offensivi e la cosa mi sembra alquanto ridicola

    1. # Dredd

      modificare i commenti piu che ridicolo mi sembra GRAVE! O lo posti, o no, ma NON LO MODIFICHI!

      1. # marco62

        Giusta considerazione purtroppo spesso ho trovato i miei commenti modificati nonostante non fossero offensivi nei confronti di nessuno ma solo di contestazione civile in particolare su gli articoli che riguardano AAMPS e giunta Comunale. Questo succede quando chi è addetto alla moderazione non è libero dalle idee altrui.

        1. # Ercole Labrone

          Perché non provate a criticare civilmente e correttamente una iniziativa del vescovo o della curia???….hai voglia di aspettare, il commento non lo leggerai mai

  9. # toni

    L’ignoranza e la volgarità costringe alla cancellazione dei commenti e fanno di molto ma di molto bene a non pubblicarli.

  10. # Daffy

    Più che giusto ! Esagerano con emigrati , con i cani … i battibecchi tra utenti . Educazione ragazzi!

  11. # Daffy

    Sospendete ! Così la smettono di blaterare …

    1. # piratatirreno

      non sospenderanno mai, perchè “il commento” è il punto di forza di questo giornale.
      Se sospendono, chiudono.

  12. # Bandiera Rossa

    I commenti dei fascistelli razzisti e li dovete cancella’ tuttiiiii!
    Un sono degni di commenta’ sui giornali de….. per certi crani ci vole la censura di stato de!

  13. # Democratico

    La democrazia è sempre stata così: tutte le opinioni sono ammesse tranne le antidemocratiche. E perché? Non è una dichiarazione di fallimento? La democrazia o è TOTALE o NON E’.

  14. # old pine

    Ogni redazione ha titolo di gestione del suo prodotto per stabilirne obiettivi e percorso.
    Qualche volta mi hanno censurato non pubblicando,certo che in un percorso di crescita
    insieme al quotidiano, sarebbe prezioso avere nota degli aspetti di ‘inaccettabilità dello
    intervento. Comprendere in democrazia aiuta a crescere tutti, anche i lettori.

  15. # Dredd

    Io postai un commento dove scrivevo “ROM” e senza autorizzazione lo postarono cambiando la parola da “ROM” a “senza fissa dimora”…..

  16. # Malizioso Troll

    Ho un nickname scelto per indicare che non sono certo un buonista o una mammoletta, ma tutto sommato questa è la figura che faccio davanti a certa gente che, se una volta diceva qualche scemenza a causa di un bicchiere di troppo, lo faceva in casa sua o al bar, adesso posta sul web e raggiunge tutto il mondo. Anche se scrivo cattiverie, cerco sempre di tenere un minimo di collegamento fra cervello e tastiera. Non posso che concordare con la redazione. La libertà è bella ma non è illimitata.

    1. # Ridicolo

      Spiega il perché anche a noi. Le affermazioni dogmatiche oggi fanno ridere. Devi spiegare, pena il ridicolo.

  17. # Paolo Marconi

    Sono d accordo…addirittura li toglierei ed accetterei le lettere al giornale come è sempre usato sulla carta stampata..L’abolizione dei commenti non é togliere la libertà…ma togliere volgarità becera e offensiva che non ha niente a che fare con la critica…siamo arrivati a un imbarbarimento tale che non è più tollerabile…il 90% dei commenti sono discorsi da bettole…preferirei leggere lettere di critica scritte da persone competenti nei vari rami pubblicati…

    1. # Ercole Labrone

      se togli i commenti, Qui Livorno dura una settimana….

  18. # zubizzarreta

    redazione, capisco che il mestiere non è dei più semplici, ma è palese il taglio pro-grillo o comunque pro-polemiche della vostra moderazione. potreste, come fanno tantissimi, a lasciare commentare solo chi è iscritto a fb, a google+ ecc… sarebbe già un bel modo per selezionare i commenti. Capisco che voi guadagniate sui click, grazie alla pubblicità ecc, però 1 commento su 2 è razzista qualunquista. Va bene la discussione ma a volte sembra di essere nella Germania di 75 anni fa.

  19. # ross

    “La tecnologia non è né buona e né cattiva, ma nemmeno neutrale”, diceva Kranzberg e la rete in sé non ha aspetti negativi o positivi, ma dipende esclusivamente dall’uso che se ne fa : Sì, perché trovo che sia facile definire un troll, farlo passare come il vero male della rete, come l’inquinatore ostile e violento. La rete ne è piena. Ma siamo sicuri che siano solo i troll? Siamo sicuri che siano solo avatar che girano in rete in cerca di visibilità?Io credo che vi siano persone che del trolling ne abbiano fatto una professione con l’aggravante che nella rete ci si può nascondere e si può anche non assumersi le responsabilità di quello che si scrive.Esporre una propria opinione è in sintesi il succo del dibattito in rete, e sfido chiunque a scrivere una cosa e non trovarsi commenti negativi, insulti, e anche minacce dopo averla esposta. Il problema per me è certamente la violenza e l’odio in rete, ma non appartiene più solo alla categoria dei troll, ormai la diffusione di certi atteggiamenti verbali e comportamenti digitali è ben più estesa di quella categoria.Il problema è tanto culturale che educativo, esistono regole, diritti e doveri in rete che nessuno di noi rispetta, che nessuno di noi sente come parte costitutiva.
    Ecco perché penso che siamo tutti troll, e che per poter migliorare questo enorme spazio informativo dovremmo essere i primi a dover cambiare atteggiamento in rete, a dover rispettare l’avversario, a dover commentare una diversa opinione senza minimizzare, insultare, o diventare violenti testualmente.

  20. # Lettore

    Finalmente, ci voleva una presa di posizione, certi commenti sono intollerabili sia per i contenuti sua per le volgarità e la mancanza di rispetto. A volte a Livorno si pensa di essere ganzi a fare battute gratuite invece siamo soltanto ignoranti.

  21. # frangiac

    Dell’informazione voi ci campate e noi non ne possiamo più farne a meno , però è molto difficile alle volte sapere che accadono certi fatti nella nostra città e rimanere impassibili, cosa bisogna fare, battere la testa nel muro ? i cittadini sono continuamente martellati da fatti di cronaca delinquenziale, di strafotttenza di alcuni individui che sono comparsi da un bel po’ di tempo nella nostra città. All’ora certi articoli non li mettete, cosi dopo si vedrà quanti leggeranno Quilivorno .

  22. # LIBERTA'

    MORALE: volete la libertà, ma con un limite. Non vi sembra contraddittorio? Chi lo stabilisce il limite? Il padrone della libertà? Ecco allora che la libertà non c’è più.

  23. # Jerry

    Caro quotidiano…mi piaci sempre meno e vi seguo sempre meno.
    Avete perso lo slancio iniziale.
    Censurate troppo e senza degna causa.
    L’impressione é che vi siete asserviti all’amministrazione in essere.
    Questa non é libertà e indipendenza!

  24. # Danton

    Spett.le Direzione,
    concordo in toto il vostro intervento. Troppe volte ho letto messaggi che palesemente inneggiavano al razzismo,
    con toni che trasparivano anche una certa nostalgia del Ventennio che fu. Anni che la Storia ha punito duramente e meritatamente per gli orrori e le tragedie che ,grazie alle camicie nere’ il popolo italiano, il popolo subì. Messaggi che trasmessi dietro il puro aninimato
    contenenti parole a dir poco durissime nei confronti dei più deboli. Certo, non sono un idiota e mi rendo conto che il momento che stiamo vivendo non è dei migliori, ma da qui in avanti a scatenare una campagna di odio razziale e politico si creano tensioni molto pericolose. Anche in riferimento alla nostra città è un continuo martellamento sul passato, come se Livorno fosse stata una città gestita e vissuta in maniera populista e totalitaria. No, non è mai stato cosi,. E’ vero che sono stati commessi tantissimi errori che pian pian hanno condizionato la vita cittadina, ma dove erano le opposizioni del tempo? forse conniventi? Resta tuttavia democraticamente la critica, anche a volte esperata e feroce, vernacolieramente parlando, ma utile al confronto dialettico per il bene della città.
    Io non sono un simpatizzante del M5s ma ciò non toglie se faranno risollevare questa mia amata città non possa che ammirarli ed applaudirli. Quindi ben fate o voi della redazione ad avvisare l’utenza che tutto si può ma entro certi limiti. Dove sta scritto che in democrazia si possa oltrepassare linee che poi si potrebbero trasformare in trincee?? Se riterrete necessario chiudere gli interventi dei lettori io starò con voi, e lo dice uno che diverse volte è stato ” censurato”. Continuate il vostro lavoro di informazione ora più che mai. Buon lavoro.

  25. # ugo

    guardate l’impaginazione di oggi….Sorrisi e canzoni fa più politica di voi francamente fate pena

    Sapevo che il mio commento con PRAVDA non lo avreste pubblica…non avete p…

    1. # ugo

      non avete p…

  26. # Libero 1°

    Posso capire le offese,le bestemmie e le parolacce menzionando magari qualcuno con nome e cognome,ma il pensiero non va censurato. E a me personalmente me li censurate uno si e due no. E non capisco proprio il perché. Forse la Vostra democrazia è limitata a questo

  27. # Daniele

    Sono d’accordo e vi suggerisco anche di togliere la possibilità di commentare le notizie, questo è un quotidiano di informazione on line non un forum.

    Grazie

  28. # ugo

    solo moderazione nei commenti….«Dopo le 20 certi quartieri sono terra di nessuno: Shangai, Fiorentina e Corea. Ma a Sant’Andrea e Garibaldi (hanno risposto trenta cittadini) il 100% degli intervistati si dice non sicuro. Stesso risultato nel quartiere Fabbricotti e in piazza Roma. Al 90% anche coloro che risiedono tra via Grande, via Fiume, via del Giglio, Venezia e zona porto». Il quartiere più vivibile è risultato Borgo dei Cappuccini «con un 40% di cittadini che si sono detti sicuri; segue Ardenza al 30%». Tra le cause di insicurezza «ad Ardenza sono stati segnalati i reati ai danni di persone e del patrimonio, lo spaccio e nel 90 % dei casi in tutti i quartieri la presenza incontrollata extracomunitari». Di qui la richiesta di limitarne la presenza e di ripristinare il vigile di quartiere». La Lega ha chiesto un incontro al questore e al Comitato del rione Sant’Andrea e don Medori. E un incontro al sindaco……queste cose voi non le pubblicate MAI

  29. # ugo

    Livorno, 12 febbraio 2017 – La stragrande maggioranza dei livornesi che hanno risposto al questionario della Lega Nord sulla sicurezza hanno messo in relazione la presenza incontrollata di extracomunitari (nel 90% dei casi) e le cause di insicurezza. Al questionario della Lega Nord «Senza sicurezza non c’è libertà» è sulla NAZIONE…..se voleste fare aggiornamento professionale

  30. # Italo

    Siete una redazione al servizio del potere, io non posterò più sul vostro blog, non fate altro che censurare tutto quello che per vostro tornaconto politico non vi conviene. Non si tratta nè di offese nè di idee razziste, ma solo un modo di esporre il proprio pensiero sociale e politico. Tanto non pubblicate neppure questo mio ultimo.
    Fate schifo.

  31. # Paolo

    Anche io ho notato che è presente una forte censura se l’argomento riguarda l’amministrazione comunale…che dire…w la libertà di parola….speravo che la censura politica fosse finita nel ventennio

  32. # ugo

    dopo tutto sto bailamme ci si aspetterebbe un commento della redazione…

  33. # artemisia

    “In genere e’ consigliabile palesare la propria intelligenza con quello che si tace piuttosto che con quello che si dice. La prima alternativa e’ saggezza, la seconda e’ vanita’.” Schopenhauer

  34. # ugo

    dopo tutto sto bailamme ci si aspetterebbe un commento della redazione…….

  35. # elit

    Avete perso lo smalto, con questa storia della censura, io sono stata censurata a volte e non avevo fatto commenti volgari o aggressivi, solo critiche all’attuale amministrazione. Per quanto riguarda il razzismo devo dire che se gli extracomunitari sono il 90% dei pregiudicati non potete biasimare chi commenta in maniera pesante. Chi non rispetta la legge se ne deve andare, la legge va rispettata, questo non è razzismo.

  36. # servi della giunta

    Devo dire che a parte le offese personali, le bufale e le notizie politiche di parte si dovrebbe pubblicare di tutto se veramente si vuol diventare un polo di comunicazione e scambio di idee.

    – Le offese personali: ovviamente vanno cestinate

    – Le Bufale: ne siete pieni cominciando da tutte quelle che quasi quotidianamente ci forniscono il sig nogarin e la sua giunta. Avete pubblicato la notizia dell’inceneritore, data prima al sito del suo messia che alla città che rappresenta, con l’indirizzo del sito di grillo dove si dice che l’inceneritore è chiuso.

    -Le notizie politiche di parte: ormai siete diventati i portavoce del sig. nogarin et similia.
    Basta una pi_ _ _ ina del sig nogarin che subito la mettete in evidenza.
    Faccio un esempio, qualche giorno fa avete corredato la notizia della signora deceduta di 101 anni con la foto del sig. Nogarin descrivendo il suo twitter, sarebbe stato meglio una notizia che avesse parlato della storia e della vita di questa signora e non una notizia che mostrasse l’ennesimo tweet e selfie del sig. Nogarin.

    Avessi mai letto, con la stessa frequenza del sig. Nogarin, dell’attività delle forze politiche cittadine all’opposizione di questi nuovi giullari…poi vi lamentate se la gente scrivendo si in _ _ _ _a

    1. # ugo

      a dire il vero erano servi anche della la giunta Cosimi……d’altronde tengono tutti famiglia

  37. # ALF

    Esiste in Italia, un ufficio di Palazzo Chigi. che pochi conoscono, che si chiama UNAR (ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali). Giorgia Meloni per un’intervista pubblicata sul giornale online stranieriinitalia.it. ha detto che si doveva evitare “di importare in Italia un problema che oggi non abbiamo: basta immigrazione e soprattutto basta immigrazione da paesi musulmani. La (piccola) quota di immigrati che reputiamo necessaria prendiamola da quei popoli che hanno dimostrato di non essere violenti”.
    Per questa frase, la Meloni è stata censurata dall’UNAR con la seguente motivazione (parte della lettera)
    “Esaminando con attenzione il contenuto delle affermazioni attribuite a lei, quest’ufficio ritiene che una comunicazione basata su generalizzazioni e stereotipi non favorisca un sollecito ed adeguato processo di integrazione e coesione sociale”.
    La censura ai commenti, non è una prerogativa di QuiLivorno, ma investe tutti i quotidiani online.
    Quindi dobbiamo essere civili. Dobbiamo sostenere gli immigrati, darli accoglienza, regalarli un i-phone ed un, ipad e fornirli tutto quello di cui hanno bisogno. Se necessario farli visitare la città, darli dei soldi per comprarsi le sigarette, seguirli nel loro percorso di integrazioni e portarli a cena tutte le sere. In casa poi dobbiamo avere una stanza per permetterli di seguire la loro Religione. (non mi sembra di avere offeso nessuno, almeno crredo)

  38. # Carlo

    Solo con l’anonimato viene veramente scritto quel che la gente pensa…senza remore!!! Mettendo i nomi saremmo additati da amici e conoscenti. Scrivere contro una immigrazione selvaggia è razzismo. Scrivere male della vostra pubblicità è censurato. La forza del vostro giornale dovrebbero invece essere i commenti…e voi ne fate un problema.

  39. # #a pensar male si fa peccato ... ma spesso ci si indovina !

    da che mondo è mondo i media hanno un ” padrone ” da asservire e se tanto mi da tanto . . .

  40. # voltone47

    dire la tua , vuol dire dicci come la pensi, certo esposta in modo civile e corretto, ma se non la pensi come forse la pensate voi di quiLivorno allora vi resta difficile pubblicarle. Vi capisco, non è facile, ma potete sempre cambiare nome. SEMPRE FORZA LIVORNO

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