Cerca nel quotidiano:


Confcommercio: Pasqua nel segno “più”

Confcommercio Livorno registra tra i ristoratori un lieve miglioramento nelle prenotazioni. Grazie ai turisti in provincia di Livorno si potrà segnare un + 2% di clienti rispetto al 2016

Venerdì 14 Aprile 2017 — 15:02

Mediagallery

Ottimismo tra i ristoratori della provincia di Livorno per il pranzo della Pasqua. Confcommercio Livorno registra tra gli operatori del settore un lieve miglioramento nelle prenotazioni, dovuto probabilmente al calendario che vede quest’anno la Pasqua in un periodo propizio dal punto di vista climatico. “Le prenotazioni quest’anno hanno iniziato ad arrivare con qualche settimana di anticipo rispetto agli anni scorsi. In molti ristoranti si registra il tutto esaurito per domenica 16, e anche per il 17 ci sono buone prospettive”. E’ solo grazie ai turisti, però, secondo Confcommercio che in provincia di Livorno si potrà segnare un + 2% di clienti rispetto al 2016, perché le condizioni di lavoro dei residenti, tra Livorno città e Piombino, tra costa ed entroterra, permangono difficili. “Circa il 58% dei clienti dei ristoranti sarà composta da turisti: escursionisti per un giorno, possidenti di seconde case sulla costa, famiglie in gita per un week-end. Positive le attese anche per il lunedì dell’Angelo dai pubblici esercizi in genere”. La stragrande maggioranza dei ristoranti sarà aperta (91%) e inizia in questo periodo anche la stagione estiva di hotel, bed&breakfast, affittacamere.
“Se per Pasqua, 25 aprile, primo maggio e 2 giugno i turisti continuano a farsi vivi tradizionalmente all’ultimo momento, influenzati dal meteo, la vera novità di quest’anno è che si ricomincia a prenotare per tempo anche la vacanza estiva”.

Fabio Siuni, titolare del Villaggio Club Canado e presidente della delegazione di Castagneto Carducci di Confcommercio, rileva un 20 per cento di prenotazioni in più rispetto allo stesso periodo del 2016, dovuto, più che a una ripresa economica, alle strategie di marketing degli operatori, soprattutto al sistema di prezzi variabili. Dà infatti i suoi frutti la formula “prima prenoti – meno paghi”, che consente all’utente di acquistare pacchetti in anticipo a una tariffa scontata”. “La propensione alla spesa resta comunque contenuta e la leva del prezzo, se riesce ad attirare più clienti, rischia di abbassare la redditività. Dobbiamo lavorare insieme a imprenditori e istituzioni – conclude Pieragnoli – in modo, da una parte, che tasse e contributi vengano tenuti sotto controllo e, dall’altra, che il periodo di apertura degli esercizi possa ampliarsi anche nelle zone che attirano soprattutto turismo estivo”.

Riproduzione riservata ©