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Continuano a far discutere gli stalli blu sul viale Italia

Seicentosessantre livornesi hanno firmato una petizione che chiede lo stop del progetto voluto dall'amministrazione

Venerdì 16 Marzo 2018 — 08:25

di Letizia D'Alessio

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All’ordine del giorno dei lavori del consiglio comunale del 15 marzo era in programma anche la discussione sulla petizione relativa agli stalli blu sul viale Italia. Sono stati 663 i livornesi ad averla firmata, per chiedere lo stop del progetto varato dall’amministrazione comunale. “Nei giorni scorsi, insieme al sindaco, abbiamo avuto un incontro – ha detto l’assessore alla mobilità Giuseppe Vece – con alcuni proprietari di attività commerciali sul lungomare e abbiamo proposto loro la possibilità di fare abbonamenti per i parcheggi mensili o stagionali. Vece ha anche specificato che gli abbonamenti potranno essere presi da chiunque ne farà richiesta, non solo dai residenti o dai commercianti della zona. “Le misure da voi volute porteranno a problemi per commercianti, residenti e cittadini in generale. – è l’attacco di Marco Valiani (Livorno per tutti) – il vostro unico interesse è fare cassa. È clamoroso che siano fatti sconti a chi prende la cabina al mare e non a chi va a fare una passeggiata”. E poi propone di fare un consiglio comunale aperto ai cittadini e alle associazioni di categoria per parlare della sosta sul viale Italia. Proposta che sarà discussa nella conferenza dei capigruppo. “Oltre ai residenti del viale Italia devono essere accontentati anche altri – ha detto il consigliere di maggioranza Valter Sarais – Come Movimento 5 stelle vogliamo sapere cosa vuole fare esattamente l’amministrazione”.

Dal canto suo Elisa Amato (Forza Italia) fa presente che il codice della strada prevede che dove esiste una certa quantità di stalli blu devono essere contemplati anche parcheggi liberi. Vece ha però replicato che una sentenza della Cassazione dice che le amministrazioni possono decidere sui parcheggi a pagamento. “Non è vero che i residenti trovano più facilmente posto. – è la critica di Giovanna Cepparello (Futuro) – ho il timore che in questo modo si scoraggi solo chi non si può permettere di pagare per parcheggiare”.

“La sosta a pagamento – ha risposto l’assessore – è già stata sperimentata in via Roma, piazza Mazzini e via di Salviano e ci risulta che il 93% dei posti sia occupato dai residenti e solo il 7% da coloro che vengono da altre zone. In questo modo abbiamo garantito la turnazione in zone prima offlimits”.

E chi lavora all’Accademia? ”Dovranno parcheggiare altrove rispetto a dove posteggiano attualmente”. È stata la risposta di Vece ai consiglieri che glielo chiedevano.

“Ma almeno gli autobus saranno potenziati?” è stata infine la domanda di Marco Cannito (Città diversa).

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