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Accoltella un coetaneo fuori dal locale poi ferisce agenti e buttafuori: arrestato. Gonnelli: “Fatto il massimo per la sicurezza”

Si ripetono inquietanti episodi di violenza commessi da giovani. Nell’occasione, una poliziotta è stata colpita dal giovane più volte, sia in faccia che sul resto del corpo, riportando alcune lesioni

Domenica 20 Marzo 2022 — 12:27

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Si ripetono inquietanti episodi di violenza commessi da giovani talvolta riconducibili al fenomeno della così detta “mala Movida”.
Nella notte tra sabato 19 e domenica 20 marzo la polizia ha arrestato un giovane livornese appena maggiorenne che, fuori dal noto locale “Precisamente a Calafuria”, con un grosso coltello (nella foto fornita dalla questura insieme al comunicato stampa che spiega i fatti accaduti fuori dal locale), ha ferito, facendo loro riportare lesioni più o meno gravi, dapprima un coetaneo in attesa di entrare nella discoteca e successivamente “personale della sicurezza” intervenuto per bloccarlo – nei cui confronti ha sferrato fortunatamente senza causare gravi esiti, ripetuti colpi all’altezza del corpo – nonché i poliziotti subito accorsi sul posto.
Nell’occasione, una poliziotta è stata colpita dal giovane più volte, sia in faccia che sul resto del corpo, riportando alcune lesioni.
In considerazione delle modalità del fatto che hanno messo a repentaglio la vita delle vittime, il ragazzo è stato arrestato e l’Autorità Giudiziaria ne ha disposto la traduzione nel carcere cittadino.
A commentare il fatto, contattato telefonicamente dalla redazione di QuiLiovorno.it, il titolare del locale Simone Gonnelli. “Purtroppo ancora una volta siamo davanti ad un fatto in cui noi abbiamo operato al massimo per la sicurezza dei nostri clienti – racconta l’imprenditore  – Adesso purtroppo ci troveremo ad affrontare probabilmente dei provvedimenti che arriveranno dalla questura quando non possiamo fare più di così. Ogni sera abbiamo in campo ben 16 addetti alla sicurezza pronti ad intervenire prontamente quando accadono cose simili. In più abbiamo dotato il locale di due metal detector, uno fuori e uno prima di entrare in pista. Il ragazzo protagonista di questo episodio era stato dentro per poco tempo e buttato fuori dal nostro personale – spiega Gonnelli – poi probabilmente è tornato sul posto dopo aver reperito il coltello, presumo in macchina, volendo chiarire alla sua maniera la situazione. Il resto lo avete descritto voi, con l’episodio violento dell’accoltellamento, le botte ai buttafuori e l’aggressione alla poliziotta. Cosa dobbiamo fare davanti a questi casi? Mettiamo in campo un vero e proprio pool di sicurezza ogni weekend. Poi quando accadono queste cose a pagare siamo sempre noi”.

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