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Addio Alessio, si spegne a 26 anni a Cure Palliative

Tantissimi i messaggi di cordoglio da parte dei molti amici e compagni di squadra del giovane calciatore deceduto a causa di una terribile malattia contro la quale ha lottato con coraggio. L'ultimo saluto giovedì 1° aprile ai Lupi

Mercoledì 31 Marzo 2021 — 19:16

di Giacomo Niccolini

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Panariello donerà le sue cornee. All'Associazione Cure Palliative Livorno Onlus la famiglia di Alessio chiede che siano effettuate donazioni al seguente iban: IT15C0200813906000101228659

“Chi lotta può perdere, chi non lotta ha già perso”. Una frase emblematica che rappresenta a pieno Alessio Panariello (nella foto tratta dal suo profilo Facebook), giovane calciatore che si è spento all’età di 26 anni mercoledì 31 marzo in un letto del reparto di Cure Palliative dove era ricoverato da pochi giorni. Una frase che lo storico presidente dell’Asd Real Livorno gli ha dedicato sulla maglia numero 4 che pochi giorni fa gli aveva portato andandolo a trovare. “Per noi ha rappresentato un vero e proprio faro – spiega Giacomo Giovannetti, patron del Real Livorno Mens Sana Calcio a 5 – È col cuore a pezzi che infatti annunciamo la morte di un nostro giovane figlio, il primo storico capitano dell’Asd Real Livorno under 21, un ragazzo meraviglioso che una malattia terribile ha sottratto ai suoi cari ed a noi tutti anzitempo ed ingiustamente. Grazie Ale per l’esempio di guerriero vero che sei stato nel portare la tua croce insostenibile a testa altissima come solo i grandi campioni nella vita, oltre che nel campo, sanno fare. Un abbraccio immenso alla famiglia”.
Alessio, che avrebbe compiuto 27 anni fra poche settimane, era stato operato due volte a causa di questo terribile male: una pochi mesi fa a novembre del 2020 e una a fine febbraio. Il coraggio e il grande cuore con cui Alessio ha affrontato la sua malattia sono stati per molti un esempio. Alessio lascia la mamma Antonella, il padre Luca e il fratello Matteo che anche questa testata ha più volte raccontato per i suoi successi tricolori essendo campione di tiro con l’arco per non vedenti.
E’ stato proprio lo stesso Alessio che lo scorso 6 gennaio, postando la foto che vedete qui in pagina, scriveva così: “Regola n. 1 non mollare mai; regola n. 2 non arrendersi, regola n. 3 non abbattersi. La vita è come una partita di calcio: se non hai obiettivi non puoi andare avanti“. E l’obiettivo Alessio ce l’aveva. Era quello di tornare in campo con la maglia del Montenero: “Tornerò presto” aveva scritto con una grafica gialloblu, i colori sociali della squadra, sotto la foto che lo ritrae con una maglia da calcio e un pallone sotto il piede destro. Purtroppo questa terribile malattia ha stroncato ogni suo sogno. Contro ogni sua straordinaria forza di lottare. Alessio vivrà per sempre nel ricordo dei suoi compagni di squadra, dei suoi affetti più cari, dei suoi genitori e del suo amato fratello. “Pana, amico mio – scrive Simone sulla sua bacheca Facebook – hai lottato e onorato fino all’ultimo il tipo di persona che sei. Sono, siamo tutti orgogliosi di te. Grazie di averci insegnato cosa vuol dire inseguire i propri sogni e lottare per vincere ed esser felici, il tuo sorriso e cuore buono è e sarà sempre con me. Ti voglio bene amico mio. Buon viaggio Pana”.
Il cuore enorme di Alessio non si smentisce neanche nell’ultimo grande gesto di amore: le sue cornee saranno infatti donate. Per dare un ultimo saluto ad Alessio sarà possibile farlo giovedì 1° aprile dalle 11:15-12:30 oppure dalle 14:30 alle 17 alla camera mortuaria del cimitero dei Lupi. La famiglia raccomanda massima sobrietà.
All’Associazione Cure Palliative Livorno Onlus la famiglia di Alessio chiede che siano effettuate donazioni al seguente iban: IT15C0200813906000101228659.

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