Cerca nel quotidiano:


Addio a Caturegli, il cordoglio del sindaco: “Ci ha regalato tante idee per Livorno”

La salma sarà esposta alla cappella del Cimitero della Misericordia. Il funerale sarà celebrato giovedì 22 ottobre alle 15.30

Mercoledì 21 Ottobre 2020 — 16:09

Mediagallery

Ingegnere civile ha seguito direttamente le principali opere pubbliche tra cui l’urbanizzazione di Porta a Terra, il completamento del nuovo palasport, il Piano di recupero di Corea e il restyling della piazza della Repubblica e di piazza della Vittoria

Il sindaco Luca Salvetti a nome dell’Amministrazione comunale e della città esprime il più sentito cordoglio per la scomparsa dell’ingegner Michele Caturegli, per molti anni dirigente del Comune di Livorno, prima di spostarsi nel 2004 in Asa S.p.A. della quale è stato direttore tecnico prima e direttore generale poi fino al 2015.
Ingegnere civile, assunto nel 1985 come dirigente del Comune (dove già lavorava dal 1977),  ha seguito direttamente le principali opere pubbliche dell’epoca, tra cui l’urbanizzazione di Porta a Terra, il completamento del nuovo palasport, il Piano di recupero di Corea, così come il restyling della piazza della Repubblica e di piazza della Vittoria.
È stato anche uno dei principali testimoni (oltre che protagonista tecnico) del dragaggio dei fossi alla ricerca delle teste di Modigliani.
Caturegli è stato l’autore tra l’altro dell’avveniristico progetto di spostamento del Rivellino in zona portuale, posto oggi da Asa nel piano aggiuntivo del Recovery Fund che con le altre realtà dell’Ato sta presentando al Governo.
Al di là delle vicende legate alla carriera, al sindaco Salvetti piace ricordare Michele Caturegli come una persona perbene, che ha sempre dimostrato attaccamento alla propria città e attenzione al bene comune, principio che ha sempre guidato il suo lavoro all’interno della pubblica amministrazione.
“Una grande persona che ho conosciuto nel pieno sua attività – dichiara il sindaco – e che ha sempre dimostrato di avere Livorno nel cuore. Anche negli ultimi tempi, nonostante la malattia, ha continuato a regalarci idee per la nostra e sua amata città”.
La salma sarà esposta alla cappella del Cimitero della Misericordia. Il funerale sarà celebrato giovedì 22 ottobre alle 15.30. Eventuali offerte in memoria di Michele Caturegli possono essere devolute all’associazione Cure Palliative di Livorno.

Il ricordo di Asa Spa – “Ciao Michele.  ASA tutta, Amministratori, Dirigenti e Dipendenti rende tributo al suo ex Direttore Ing. Michele Caturegli, figura di alto profilo professionale e umano che, dagli anni ’90 sino alla pensione, ha contribuito alla crescita della Società e al raggiungimento di importanti traguardi nell’ambito della gestione del servizio idrico, partendo dalla realtà di AMAG, la municipalizzata del Comune di Livorno, fino ad arrivare all’attuale Azienda, Gestore Unico di ben 32 comuni dell’ATO 5 Toscana Costa.
Con gli Amministratori Pubblici e Privati con cui ha operato per tantissimi anni, il Direttore Caturegli è stato capace di costruire una società che, pur nell’ambito di un servizio regolato, oggi è una delle realtà industriali più importanti del territorio e ne costituisce una leva per lo sviluppo dell’economia agricola, artigianale, industriale e turistica, con particolare attenzione alle esigenze locali e con il rispetto di una mission, a cui indubbiamente Michele è sempre stato particolarmente attento e sensibile.
Grazie anche alla sua lungimiranza, alla sua capacità tecnica, al suo spirito innovativo e creativo e soprattutto alle sue doti relazionali ASA è oggi un’azienda moderna, efficace e all’avanguardia. L’Ing. Caturegli ha  guidato tutte le grandi trasformazioni dell’ultimo trentennio, portando di fatto ASA a essere una realtà toscana il cui valore tecnico e professionale è riconosciuto oggi  ben al di fuori della regione.
Questa evoluzione aziendale – da piccola azienda locale che serviva i servizi per il comune di Livorno a grande realtà toscana – è  stata possibile proprio grazie a lui, che ha sempre colto ogni occasione per mettere in discussione le certezze in funzione di obiettivi sempre più alti e sfidanti, guidando l’Azienda in una serie di scelte, non sempre facili, grazie a cui però oggi tanti cittadini hanno servizi migliori e garantiti.
È stato capace di rendere semplici progetti molto complessi, con un metodo di lavoro e un impegno che sono un modello e una ricchezza, oggi patrimonio dell’Azienda.
Al suo impulso e alla sua sapiente direzione si devono la transizione informatica e la digitalizzazione dell’Azienda e alla costituzione del SIT, il restauro del Cisternone, il superamento delle criticità qualitative in Val di Cornia, la costruzione dei nuovi depuratori di Volterra e Portoferraio, le prime attività utili alle attuali e future interconnessioni acquedottistiche tra diverse zone, la realizzazione di impianti e acquedotti per il riuso delle acque depurate nell’industria della Solvay e nelle acciaierie di Piombino,  per citare solo i più importanti.
Ha tracciato la rotta e definito le linee strategiche per il piano degli investimenti di ASA dei prossimi anni dove sono presenti altrettanti importanti progetti e sfide, come la delocalizzazione del Rivellino dal centro storico della città di Livorno, a cui Caturegli ha dedicato tanto impegno proprio per quel legame speciale con la città che ha sempre avuto sin dall’inizio della sua brillante carriera.
Numerosi i prestigiosi premi e riconoscimenti ottenuti da ASA durante l’era Caturegli, anche in riferimento alle politiche di sostenibilità ambientale promosse e perseguite. Adeguarsi alle sfide ambientali per un’azienda che deve garantire servizi e risorse per centinaia di migliaia di cittadini non è facile, ma se c’è una cosa che Michele ha sempre rappresentato è il coraggio e la forza di anticipare i cambiamenti per governarli in un’ottica di interesse pubblico. Quando c’era da lavorare per questo obiettivo, non lo fermava nessuno.
Oggi questo coraggio, anche nel dolore, non arretra, grazie all’esempio che ci ha lasciato come eredità morale, lo stesso che ci sprona ad affrontare con ancor più forza le sfide che si presenteranno con l’obiettivo di garantire sempre e a tutti il miglior servizio possibile. Ancora una volta, ciao Michele”.

Riproduzione riservata ©