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Aggredirono carabinieri e agenti della municipale in piazza Attias: richiesta di rinvio a giudizio per 4 minori

I quattro minorenni dovranno rispondere dei reati di resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento, lesioni personali e rifiuto di indicazioni sulla propria identità personale

Lunedì 22 Novembre 2021 — 10:36

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Il procuratore della Repubblica del Tribunale per i Minorenni di Firenze, Antonio Sangermano, ha richiesto il rinvio a giudizio per 4 minorenni che si sono resi responsabili dell’aggressione nei confronti di carabinieri e di due agenti della polizia municipale in piazza Attias il 20 ottobre 2020 (nella foto fornita dall’ufficio stampa dei carabinieri un fotogramma di quei drammatici momenti).
Come si ricorderà, i militari dell’Arma erano intervenuti nel tardo pomeriggio di quel giorno, a seguito delle richieste di intervento da parte di alcuni cittadini, pervenute alla centrale operativa del 112  per segnalare un assembramento di ragazzi senza l’uso di mascherine anti-contagio, non consentito per le restrittive disposizioni anti-Covid all’epoca in vigore.
Al controllo prendevano parte i carabinieri della sezione Radiomobile della Compagnia di Livorno, i carabinieri della squadra operativa di Supporto del 6° Battaglione “Toscana” e gli agenti della municipale.
Nel corso delle procedure di identificazione, uno dei minori presenti si era rifiutato di fornire le proprie generalità. Da lì l’incitamento di un folto gruppo di ragazzi che iniziavano ad opporre resistenza ai controlli.
Calci, pugni e spintoni, sia nei confronti del personale delle forze di polizia presente che nei confronti dei mezzi impegnati per il controllo. Dall’azione del “branco” sono scaturite anche alcune lesioni per i pubblici ufficiali intervenuti.
Di quanto accaduto la sezione operativa della Compagnia Carabinieri di Livorno ne dava notizia alla Procura della Repubblica del Tribunale per i Minorenni di Firenze che immediatamente ha assunto il coordinamento delle indagini.
Sotto la guida del procuratore Sangermano, i carabinieri di Livorno hanno quindi condotto le indagini che hanno consentito di identificare i 4 autori del fatto.
Gli uomini dell’Arma hanno effettuato un’attenta analisi dei filmati della videosorveglianza, assunto informazioni da parte di persone presenti sul luogo del fatto, eseguito le perquisizioni delegate dal procuratore Sangermano, analizzato il materiale ed i dispositivi telefonici sequestrati e monitorato i social network.
La complessa e certosina attività d’indagine svolta dai carabinieri labronici ha consentito all’autorità giudiziaria di ricostruire un esauriente quadro relativo alla dinamica dei fatti, che ha portato alla richiesta di rinvio a giudizio per tutti gli indagati.
I 4 minorenni dovranno rispondere dei reati di resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento, lesioni personali, rifiuto di indicazioni sulla propria identità personale, tutti aggravati.
Nella richiesta di rinvio a giudizio il procuratore ha evidenziato la forte “volontà di aggredire le forze dell’ordine, di guadagnare l’impunità, di sottrarsi ad ogni genere di controllo realizzando una condotta anti-sociale anche di natura simbolica tesa ad evidenziare alla cittadinanza la soccombenza delle Forze dell’Ordine alla violenza degli stessi autori, manifestata con plurime azioni criminose”.
L’udienza preliminare è stata fissata per martedì 23 novembre nei locali del tribunale per i Minorenni di Firenze.

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