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Ai domiciliari con l’accusa di violenza sessuale di gruppo. L’Us Livorno 1915: “Auspichiamo l’estraneità di Federico e Mattia”

Venerdì 20 Gennaio 2023 — 15:31

L'US Livorno 1915: "Restiamo in attesa che venga fatta chiarezza sull'episodio auspicando l'estraneità di Federico e Mattia rispetto agli addebiti contestati". I fatti, che vedono altri tre coetanei indagati, sarebbero avvenuti nei confronti di una studentessa americana nel marzo del 2022. L'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari è stata eseguita dalla squadra mobile di Livorno. Il legale di Lucarelli al Corriere.it ha dichiarato che farà ricorso al Riesame

“L’Unione Sportiva Livorno 1915 prende atto del provvedimento cautelare assunto dalla Procura della Repubblica di Milano nei confronti dei tesserati Federico Apolloni e Mattia Lucarelli e, nel rispetto del lavoro degli organi inquirenti, resta in attesa che venga fatta chiarezza sull’episodio auspicando l’estraneità di Federico e Mattia rispetto agli addebiti contestati”. Lo si legge in una nota stampa inviata dalla società intorno alle 15 del 20 gennaio a seguito del comunicato inviato dalla questura di Milano relativo alla esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, su richiesta dei pubblici ministeri del V Dipartimento della Procura di Milano, nei confronti di due cittadini italiani di 22 anni e 23 anni, Federico Apolloni e Mattia Lucarelli (nomi inseriti dopo l’invio del comunicato da parte dell’Us Livorno 1915), gravemente indiziati in concorso con altri tre coetanei, si legge nel comunicato, della violenza sessuale di gruppo commessa nel marzo 2022 ai danni di una studentessa americana.
Secondo quanto ricostruito dalla Procura della Repubblica di Milano che ha diretto gli agenti della Quarta Sezione specializzata della Squadra Mobile, la giovane americana al termine di una serata trascorsa in discoteca con delle amiche, si legge nel comunicato, aveva accettato un passaggio in auto da cinque giovani che invece di riaccompagnarla a casa l’hanno condotta in un appartamento nella loro disponibilità. In quell’abitazione in centro città, la ragazza, secondo quanto ricostruito dall’accusa e come si legge ancora nel comunicato stampa della questura milanese, “sarebbe stata costretta dal gruppo a subire atti sessuali commessi, in particolare, dai due italiani destinatari del provvedimento di custodia cautelare eseguito con la collaborazione della Squadra Mobile della questura di Livorno“.
Dopo qualche giorno dagli abusi subiti, spiega ancora la nota della questura, la giovane era riuscita a contattare la polizia e a denunciare i suoi aggressori, venendo poi sentita dai pubblici ministeri della procura della Repubblica di Milano. L’attività di indagine svolta dai poliziotti della Squadra Mobile milanese ha consentito di risalire all’identità dei cinque giovani, riuscendo ad attribuire a ciascuno di loro la condotta commessa ai danni della vittima, sia mediante l’escussione di alcuni testimoni che attraverso l’analisi di quanto estrapolato dai telefoni cellulari della vittima e dei presunti autori. Sulla vicenda il legale di Mattia Lucarelli Leonardo Cammarata, con il quale QuiLivorno.it è in attesa di un contatto, ha dichiarato al Corriere.it che farà ricorso al riesame aggiungendo: “Sono molto colpito per una vicenda che presenta molti chiaroscuri nel merito – si legge – tanto che sono in corso da mesi le interlocuzioni con la Procura”.

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