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Animali rinchiusi, nei guai livornese

Sabato 17 Settembre 2016 — 10:27

Sequestrate numerose trappole e tagliole in ferro utilizzate dal 55enne per la cattura di animali selvatici, nonché una carabina ad aria compressa

I carabinieri della compagnia di Livorno, coadiuvati da personale della polizia provinciale e da un’unità cinofila, sono intervenuti in via Pian di Rota dove recentemente, nei pressi dell’area boschiva, era stato segnalato un sito, come scrive una nota dell’Arma, dove venivano custoditi numerosi animali all’interno di recinzioni e baracche fatiscenti. Nella circostanza i militari hanno denunciato un 55enne livornese, ritenuto responsabile di aver arbitrariamente realizzato la suddetta area. L’uomo, in particolare, aveva installato nell’area boschiva demaniale, al di sotto del cavalcavia, alcune recinzioni, gabbie e baracche in assenza di qualsivoglia autorizzazione all’interno delle quali custodiva numerosi animali di bassa corte. I militari, inoltre, nel corso dell’ispezioni hanno rinvenuto e sequestrato numerose trappole e tagliole in ferro utilizzate dal 55enne per la cattura di animali selvatici, nonché una carabina ad aria compressa alterata per aumentarne la potenza. I reati contestati all’uomo, pertanto, vanno dalla detenzione illecita di trappole e tagliole, disciplinata da una legge regionale del 1994, all’invasione di suolo pubblico.
Al termine dell’attività l’intera area e gli animali custoditi sono stati sottoposti a sequestro giudiziale.

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