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Armato di coltello rapina il panificio: “Dammi i soldi o faccio un casino”

La mamma della titolare, al bancone all'alba, ha il sangue freddo e reagisce con coraggio al malvivente tirandogli dietro una manciata di spiccioli mettendolo così in fuga

Venerdì 17 Dicembre 2021 — 11:49

di Giacomo Niccolini

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Erano da poco passate le 5 del mattino di giovedì 16 dicembre quando in via Donnini all’interno del forno “Le sorgenti del pane” al civico 143 si presenta uno strano tipo. Fuori è ancora buio e la città, per gran parte, dorme ancora. Dentro il panificio arriva un uomo di circa un metro e 75 centimetri di altezza. In testa ha un casco integrale ed è vestito con una tuta rosso e nera. Fuori sul marciapiede lascia lo scooter acceso. Una volta a tu per tu con la signora Laura, la mamma della titolare Viola Ciucci, tira fuori un coltello dicendo con un’inflessione straniera: “Questa è una rapina, dammi i soldi o faccio un casino”.
A raccontare tutto questo al nostro cronista sul posto è il marito della signora Laura, il fornaio Maurizio Ciucci che lavora nel panificio di famiglia. “Io sono arrivato tre minuti dopo tutto – spiega Ciucci – Erano ancora tutti sotto shock. Mia moglie, che inizialmente pensava fosse davvero uno scherzo, ha poi capito cosa stesse accadendo e affrontato il rapinatore con coraggio. Ha chiamato anche la commessa che era qui con lei e insieme hanno ribadito al bandito che non c’erano soldi. Poi Laura ha gridato di chiamare la polizia ma lui voleva ancora qualcosa mostrando un coltellaccio in mano. Così mia moglie gli ha tirato dietro una manciata di spiccioli e lui è scappato via in contromano con il suo scooter. E’ andata bene. Qui la mattina a quell’ora gira poca gente e i pochi clienti che arrivano si conoscono tutti. Era suonato molto strano questo tipo sin da subito. Per fortuna – conclude Ciucci – che non è successo niente di grave ma questi episodi devono far riflettere“.
Sul posto è arrivata subito dopo la polizia con due volanti ma del malvivente nessuna traccia. Del caso si sta occupando adesso la squadra mobile diretta dal dirigente della questura Giuseppe Lodeserto.

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