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Arrestate 4 persone e sequestrati oltre 2 chili di cocaina

Operazione lampo della Squadra Mobile in un container: il blitz dopo aver pedinato l'auto

Sabato 15 Maggio 2021 — 09:19

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Arrestate 4 persone e sequestrati oltre 2 chili di cocaina. È il bilancio dell’operazione lampo condotta dai poliziotti della Squadra Mobile in seguito, come si legge in un comunicato della questura del 15 maggio, all’acquisizione della notizia che in un container ubicato in un piazzale dell’Interporto sarebbe stata custodita sostanza stupefacente. Gli investigatori della Sezione Antidroga e contrasto al crimine diffuso (i “Falchi”) nel corso di un servizio di monitoraggio dell’area interessata hanno notato accedere in un piazzale un’auto al cui interno vi era, accompagnato da un uomo, un soggetto già noto per i suoi precedenti in materia di stupefacenti. La vettura, seguita dai Falchi a debita distanza, si è poi fermata di fronte ad un container. In pochi minuti, tutti i poliziotti dislocati in vari punti dell’Interporto sono confluiti sul posto facendo irruzione nel container al cui interno, oltre alla “coppia”, vi erano un altro uomo e una donna. Su un tavolo un bilancino sul quale i presenti stavano pesando della sostanza in sassi di colore bianco (già divisa in diversi involucri trasparenti con l’indicazione del peso) e accanto un panetto di oltre 2 chili poi risultato essere, dalle analisi chimiche effettuate dalla Polizia Scientifica, cocaina. Alla luce di quanto accertato è stata eseguita la perquisizione che ha permesso di rinvenire e sequestrare materiale idoneo al confezionamento – tra cui una grossa pressa in ferro utilizzata per “dare forma” al panetto – alla pesatura e al sottovuoto, nonché un’ingente somma di denaro suddivisa in buste, con l’indicazione degli importi, ritenuta provento dell’attività di spaccio. I quattro sono stati arrestati per concorso nella detenzione a fini di spaccio della cocaina sequestrata. Il 14 maggio il giudice ha convalidato gli arresti disponendo la custodia cautelare in carcere nei confronti degli indagati ad eccezione della donna alla quale, in considerazione del suo stato di incensuratezza, sono stati applicati gli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico.

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