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Arrestato spacciatore: la droga nella stanza in subaffitto (“in nero”) nella casa popolare

Denunciato per "favoreggiamento" il livornese di 41 anni che ospitava lo straniero percependo dieci euro al giorno

Martedì 23 Gennaio 2018 — 13:34

di Giacomo Niccolini

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E’ stato arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio un algerino di 40 anni trovato in possesso di alcuni grammi di eroina e cocaina in piazza Barriera Garibaldi. Ad effettuare il controllo, nella giornata di lunedì 22 gennaio, sono stati gli uomini dei “Falchi”, la sezione in borghese della squadra mobile diretta da Salvatore Blasco. Lo spacciatore, già noto alle forze di polizia per precedenti penali specifici e irregolare sul territorio (già sfuggito ad un’ordine di espulsione) è stato perquisito e trovato in possesso di stupefacente e anche di un mazzo di chiavi che aprono le porte di un alloggio popolare nei dintorni della piazza dove era stato fermato dagli agenti. La casa di proprietà comunale è assegnata ad un livornese di 41 anni, disoccupato che “affittava in nero una stanza allo straniero per 10 euro al giorno”, ha specificato il dirigente della squadra mobile, Blasco. “E’ per questo motivo che il 41enne è stato denunciato per favoreggiamento e il suo nome verrà segnalato al Comune di Livorno – specifica il capo della mobile-  che a sua volta valuterà come prendere provvedimenti in merito al fatto che chiedesse un subaffitto per una stanza di un alloggio popolare”.
All’interno delle quattro mura dove, di fatto, abitava l’algerino (H.F. le sue iniziali) sono stati rinvenuti circa 40 grammi di droga tra cocaina, marijuana, eroina e hashish (in tutto la polizia ha sequestrato oltre 50 grammi di sostanza stupefacente, nella foto, se si considera anche quella trovata addosso allo straniero). Sempre all’interno della stanza, inoltre, alcuni telefonini, dei soldi in contanti e un tablet che risultava rubato e che è già stato restituito al legittimo proprietario. Per questo motivo il 40enne algerino è stato arrestato con l’accusa di ricettazione, detenzione ai fini di spaccio e non ottemperanza del decreto di espulsione. Al momento l’uomo non potrà essere rimpatriato a causa, come la legge prevede, dei suoi procedimenti penali in corso.

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7 commenti

 
  1. # Arfio

    Complimenti al locatario-locatore della casa popolare e non aggiungo altro.

  2. # Carlo

    ci auguriamo che sconti la pena e sia subito, forzatamente, rimpatriato … chiedo troppo ?

  3. # Stella

    Ok che la miseria non è assolutamente una scusa per delinquere, ma se quel disoccupato non fosse stato disoccupato, non avrebbe chiuso gli occhi e preso 10 euro al giorno dallo spacciatore in subaffitto… spesso la disperazione fa fare cose sbagliate.

  4. # frangiac

    Tutti gli altri commenti che avete cancellato facevano schifo !!! la libertà di espressione stando in tema , ed entro certi limiti è anche una valvola che allenta la tensione ai cittadini che sono stanchi di questa situazione che sembra peggiorare sempre di più ogni giorno che passa

  5. # Carlo

    x Stella
    ma spesso la delinquenza è la scorciatoia per vivere meglio

    1. # Stella

      Concordo, e non è giusto, se è per vivere “meglio”… la cosa che puntualizzavo io è che non deve diventare l’unico mezzo per sopravvivere: e per questo ci vorrebbe più attenzione per la disperazione della gente, dei disoccupati che si devono arrampicare sui vetri con le mani insaponate, e se poi cadono perché nessuno tende una mano, non dobbiamo stupirci.

  6. # Alvaro

    Ordinario approccio livornese al vivere civile