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Macchine di lusso (e non solo) nel mirino.
Finanza: oltre 4mila controlli in strada

Giovedì 22 Settembre 2016 — 09:06

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Nell’ambito dei peculiari compiti di polizia economico-finanziaria affidati alla Guardia di Finanza, durante il periodo estivo, i finanzieri del Comando Provinciale di Livorno hanno intensificato, anche in orari serali e notturni, le attività di controllo del territorio, predisponendo specifici servizi volti a verificare il rispetto delle norme del Codice della Strada nonché al contrasto dei fenomeni illeciti.
La forte proiezione territoriale dei servizi delle Fiamme Gialle labroniche è finalizzata ad assicurare una adeguata cornice di sicurezza, oltre che a realizzare una più capillare azione di prevenzione e repressione dei traffici illeciti, mediante l’esecuzione di sistematici posti di controllo, nel territorio di tutta la provincia, in prossimità dei maggiori snodi stradali, urbani ed autostradali, dei centri cittadini e dei circuiti a forte vocazione commerciale, ma anche con il presidio delle zone di vigilanza doganale e delle aree litoranee. In particolare, considerata l’alta vocazione turistica del territorio labronico, che vede sopraggiungere nel periodo estivo un elevato numero di turisti, anche stranieri, sono state incrementate, considerato anche il particolare contesto storico, le identificazioni dei conducenti e degli occupanti degli automezzi in transito nell’area, con riscontri sulla regolarità dei documenti personali e dei veicoli. L’attuazione del dispositivo, negli ultimi mesi, si è concretizzata con l’esecuzione di oltre 4.200 interventi di polizia economico – finanziaria, che hanno permesso di controllare altrettanti veicoli e soggetti, con la rilevazione, tra l’altro, di talune contravvenzioni stradali conseguenti a comportamenti scorretti, in violazione alle norme del Codice della Strada, ed un consistente aumento delle violazioni sulla copertura assicurativa. Un peculiare intervento a bordo di un’autovettura a Piombino ha consentito di rinvenire un’arma non dichiarata, per il cui possesso è stato denunciato il proprietario. Nel quadro dell’intensificazione di questi specifici servizi, poste in essere anche con le pattuglie del numero di pubblica utilità “117” e con l’impiego di personale specializzato “ATPI” (Anti Terrorismo Pronto Impiego – Baschi Verdi), sono stati controllati anche oltre una cinquantina di soggetti a bordo di automezzi di “grossa cilindrata allo scopo di rilevare le manifestazioni di ricchezza “visibile”, acquisendo informazioni su particolari indici di capacità contributiva, come il possesso di autovetture di lusso, ed individuare così persone fisiche e/o imprese che dichiarano un reddito totalmente incongruo rispetto alla spesa sostenuta e nei cui confronti poter eseguire, in un momento successivo, approfondimenti fiscali.

Ecco il modus operandi delle pattuglie: i finanzieri fermano su strada il Suv o auto di grossa cilindrata; il nome del conducente e, qualora non coincidente, l’intestatario/possessore della vettura (o del guidatore nel caso sia intestata a una società) vengono verificati dai militari tramite una piattaforma tecnologica, che è in grado di incrociare tutti i dati disponibili sulle manifestazioni di ricchezza di un soggetto. Se il reddito è incongruo rispetto al costo della vettura, tale indice di capacità contributiva potrà essere preso come base per eventuali, successive verifiche/controlli direttamente dalla Guardia di Finanza oppure potrà essere segnalato ai competenti uffici dell’Agenzia delle Entrate, che, inoltrando questionari, basati su redditometro, ai contribuenti, potranno considerare tali elementi per futuri accertamenti. I controlli eseguiti assumono notevole importanza, in un’ottica di monitoraggio sistematico dei traffici commerciali: oltre 730 il numero dei mezzi fermati per monitorare il movimento delle merci su strada (di cui 100 riferiti ai prodotti sottoposti ad accisa) con contestuale controllo dei documenti di trasporto, della natura, quantità e qualità dei prodotti. Ciò al fine di realizzare una più efficace azione repressiva dei fenomeni di evasione, abusivismo commerciale o illecito impiego di manodopera.
Nell’ambito del rafforzamento dei servizi di sicurezza e dei controlli sui cittadini stranieri presenti nel territorio nazionale, i finanzieri hanno eseguito anche controlli presso numerosi luoghi di aggregazione, al cui esito sono stati anche identificati taluni cittadini extracomunitari di nazionalità cinese, privi di documenti e senza permesso di soggiorno. I soggetti extracomunitari di etnia cinese, sono stati accompagnati presso la Questura di Livorno per gli accertamenti di rito e per il foto segnalamento, all’esito dei quali veniva accertata l’irregolare presenza sul territorio nazionale. I predetti cinesi sono stati, quindi, denunciati all’Autorità Giudiziaria per ingresso clandestino e illegale soggiorno, in violazione della legge dell’immigrazione, e accompagnati presso l’Autorità di Pubblica Sicurezza, per l’emissione del relativo provvedimento di espulsione. Deferita anche la titolare di un’attività commerciale, una donna di nazionalità italiana, per aver occupato al lavoro, nella propria impresa, gli extracomunitari privi di permesso di soggiorno.
La denuncia è scattata anche nei confronti del proprietario di un appartamento sull’Isola d’Elba, concesso in locazione, per il periodo estivo, a vari turisti, senza ottemperare agli obblighi di identificazione e comunicazione all’Autorità di Pubblica Sicurezza, previsti dalla normativa in materia di Leggi di Pubblica Sicurezza.

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21 commenti

 
  1. # VaNata

    propongo anche un controllo sulle revisioni dei mezzi in circolazione.
    La revisione ordinaria dei veicoli prevede anche l’esame dei gas di scarico… possibile che certi scooter, furgoni, auto, bus che transitano QUOTIDIANAMENTE in città e che emettono nuvole nere rientrino nei parametri giusti? ? ?
    Quindi:
    1) o sono sprovvisti di revisione e vanno fatti fermare
    2) oppure la revisione diciamo non è congrua…
    Sbaglio?

    1. # Puccio

      Già, come mai? I centri di revisione le fanno le revisioni? O fanno altro?

  2. # Kristy

    Ci sono molti possessori di auto di grossa cilindrata di dubbia regolarità.

    1. # ugo

      di dubbia regolarità intendi i possessori o le auto? me lo puoi spiegare, grazie

      1. # Kristy

        Ambedue.

        1. # ugo

          su che certezze si basa questa tua affermazione?

  3. # flash

    vedremo chi fa le pottate se può permettersele

  4. # nedo

    Ma tutte quelle macchinone targate bulgaria? Non mi dite che la finanza non se n’è accorta, ne hanno parlato anche a report su rai3 e si vedono regolarmente anche qui a Livorno.
    In pratica funziona più o meno così, il furbetto in questione acquista l’auto da un altro furbetto in Bulgaria, spesso l’acquisto è mascherato da noleggio di lungo periodo, e poi la usa in Italia evadendo bellamente le tassa di proprietà (il bollo) e probabilmente risparmiando di brutto anche sull’assicurazione. Inoltre siccome l’auto risulta noleggiata e non di proprietà, il furbetto sfugge anche ai controlli incrociati sul reddito dichiarato e possedimenti fatti dalla finanza. Infine per non farsi mancare nulla il furbetto in questione può non rispettare limiti di velocità, divieti di sosta e telecamere tanto la multa va a finire in Bulgaria e nessuno la paga.
    Gli onesti ci rimettono sempre!

  5. # marco

    ho 65 anni , sto ancora lavorando e sono in possesso di una yarris 1000 di 12 anni perche mi scomoda cambiarla , eppure vedo auto diciamo di lusso bmw con la targa che inizia per E e F , pertanto anche se usate hanno un costo abbastanza elevato.
    nulla da eccepire se una persona lavora e paga le sue tasse.
    ma la maggior parte sono in mano ad italiani e stranieri , dal comportamento , nullafacenti .
    QUESTI PER CASO VENGONO CONTROLLATI ?

  6. # enrico

    Più che chi ha onestamente un auto di grossa cilindrata che non fa male a nessuno anzi DOVREBBERO controllare tutte le auto di targa rumena, albanese, ucraina, bulgara ecc che fintamente di passaggio sono invece residenti in zona senza pagare bollo, assicurazione multe ed altro!

  7. # Olmo

    Allora non lo hanno ancora capito che il macchinone non è indice di ricchezza ma è indice di esibizionismo? Conosco moltissime persone che comprano auto di lusso per farsi vedere e mangiano pane e mortadella per pagare il debito. Se per un auto normale la rata è di circa 250 euro per 5 anni,basta pagare la solita cifra per 10 anni e il gioco è fatto e magari tanti non pagano nemmeno….

    1. # Ivo Preservati

      Sarà anche esibizionismo ma se usufruisci anche di casa popolare e sussidi vari te li tolgo e vai ad esibire la bicicletta e non un macchinone.

  8. # Astra Rudetop

    “I predetti cinesi sono stati, quindi, denunciati all’Autorità Giudiziaria per ingresso clandestino e illegale soggiorno, in violazione della legge dell’immigrazione”…. c’ è pieno di clandestini che spacciano e rubano, perchè prendersela con i cinesi che non spacciano nè rubano e non danno noia a nessuno?

  9. # serena

    non vi affannate tanto: li trovate quasi tutti nelle case popolari.

  10. # grosso suv

    anziche’ controllare i suv controllate chi percepisce l’assegno di disoccupazione, cassa integrazione, pensioni e tutti i vitalizi vari

  11. # Puccio

    Anche perchè stando in una casa popolare i soldi che dovrebbero essere spesi per l’affitto possono essere utilizzati per comprare il macchinone

  12. # Puccio

    Poi è luogo comune che nelle case popolari ci stianogli indigenti.È vero semmai il contrario, ci abirano molti che hanno fior di redditi…

  13. # Carlo

    ma se invece delle denunce venissero messi alla berlina ( come nei tempi passati) sulla pubblica piazza ? forse l’ effetto sarebbe diverso.!!! niente privacy e niente sconti per chi imbroglia e delinque, cominciando da molti dei nostri politici !! al pubblico !!! invece non si possono nemmeno scrivere i nomi … per la privacy di codesti delinquenti !!!

  14. # watson

    Negli anni del computer fa un po’ ridere che la Guardia di Finanza sia costretta a controllare fisicamente i possessori di auto di grossa cilindrata per risalire alla loro capacità contributiva ! Le auto sono registrate al PRA e da quello con un click si può risalire al proprietario o a chi le ha in uso !

  15. # Michele

    A me piacerebbe il macchinone, e se potessi me lo comprerei, ma pago 500 euro di nido al mese per il figliolo ( abbiamo la fortuna di lavorare in due), mutuo, bollette e condominio, e alla fine del mese non ci rimane un granché, quindi una due pizzate al mese. Quindi se da due dipendenti ( che quindi pagano le tasse per i vari ricevutari al nero ) ci Levi i 500 euro al mese, ti fai le rate e la macchina bella te la fai, non la Ferrari, ma una bella vw o bmw si.
    Quindi smettiamo di fare i perbenismi perché vorrei vedere tra tutti quelli che hanno scritto qua, chi ha smartphone da almeno 500 euro, le scarpe saucony ai piedi, e la dieci euro per fare aperitivi due tre volte a settimana coi figlioli ( poverini) strascicati dal nardi.
    Facciamo pagare le tasse a tutti e se qualcuno si fa la macchina bella cerchiamo di lavorare per permettercelo anche a noi!

  16. # Leo

    Cara Finanza, a Livorno ci sono i bulgari più ricchi del loro paese, a giudicare dai macchinoni con targa di quel Paese…..siamo sicuri che sia tutto a posto ??