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Barca cade e si ribalta

Tragedia sfiorata. Rimasto lievemente ferito un uomo di 62 anni che è riuscito ad uscire con le sue gambe dalla "morsa" delle due imbarcazioni

Venerdì 19 Agosto 2016 — 23:59

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Stava aggiustando la sua barca in banchina sugli Scali del Ponte di Marmo in Venezia quando, sbilanciandosi, ha fatto sì che la sua imbarcazione si ribaltasse cadendo sopra un’altra barca ormeggiata in mare a pochi metri di distanza (clicca sul link in fondo all’articolo per guardare le immagini all’interno della fotogallery).
Alfredo, 62 anni, secondo le prime ricostruzioni dell’accaduto era in piedi all’interno dello scafo per completare alcune operazioni di rimessaggio (sembra che stesse utilizzando l’idropulitrice) quando, intorno alle 19.45 di venerdì 19 agosto, compiendo un movimento inconsulto, ha fatto sì che la sua barca posizionata su due cavalletti di ferro si sbilanciasse completamente finendo così con la chiglia verso il cielo.
Il 62enne è rimasto così pericolosamente schiacciato tra le due barche che si sono chiuse a mo’ di due gusci di noce. Sul posto si è precipitata un’ambulanza della Misericordia di Livorno con wp-image-201027″ src=”http://www.quilivorno.it/wp-content/uploads/2016/08/1DS_0147-300×200.jpg” alt=”1DS_0147″ width=”300″ height=”200″ />medico a bordo contattata dal 118 allertato da un passante che ha assistito alla scena. Una volta giunti sul posto il signor Alfredo era già riuscito ad uscire dalla “morsa” delle due imbarcazioni da solo riportando un trauma alla mano e al polso destro. Il ferito ha anche rifiutato il trasporto in ospedale.
Sul posto sono sopraggiunte tre squadre dei vigili del fuoco che hanno pensato alla messa in sicurezza della zona visto che, nel ribaltamento, l’imbarcazione aveva sversato carburante in banchina e nell’acqua dei fossi e successivamente hanno provveduto al ribaltamento dell’imbarcazione stessa. Si tratta della squadra di “terra” dei pompieri, di quella nautica del distaccamento Porto e dei sommozzatori. Sugli Scali del Ponte di Marmo sono intervenuti anche gli uomini della Capitaneria di Porto.

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18 commenti

 
  1. # marioconlapanda

    basta barche nei fossi. liberiamoli.

    1. # viva le barche nell'acqua dei fossi.

      Infatti da un’ altra parte non poteva succedere no…Ovvia giù.

  2. # Vincenzo

    Mario cosa c’è non sei mai riuscito ad avere un posto barca?

    1. # marioconlapanda

      sono proprio brutte tutte le barche nei fossi, lo farei per la città, non mi interessa il posto barca nei fossi.spero che si riesca a progettare la bellana.

  3. # Cesarino del bar

    Liberiamoli davvero in particolare modo quel circolo sotto la fortezza vecchia che con quelle baracca fa un certo degrado…..

    1. # Veneziano doc

      E vero e proprio uno scempio al monumento della fortezza…..

      1. # jimmy Mc. Elroy

        il vero monumento in quel circolo è il ragazzo con la Lady 5.50 che se non sbaglio voga ed è fortissimo

  4. # mifairide

    Vivo lì di fronte e tutti i giorni ne vedo una. Fanno i lavori sulle barche e con la gru in ciabatte, col cicchino fra i denti, mezzi nudi. Sulle norme di sicurezza non vigila mai nessuno?

  5. # Fra

    Ora si ribaltano anche le barche…. Ma cosa vi prende a tutti !!!

  6. # Ilio

    Domanda….ma la gruetta era a norma?glie li fate fare i controlli periodici? Siete in grado di tirare su una barca? Siete voi in regola di tirare su una barca

  7. # massimo parenti

    ma voi non piace il mare?andate in montagna

  8. # Nerd

    Ma vi hanno riprogrammato a tutti uguali? Le barche sono l’unica realtà che rendono i fossi vivi dai tempi in cui diventò obsoleta la loro reale funzione di via mercantile. Le barche sui fossi hanno ispirto ed ispirano pittori,hanno tramutato delle topaie in cantine utilizzate per il restauro e tutto quello che compete al settore nautico. I circoli salvano da sicuro degrado le aree a loro assegate rimuovendo continuamente erbacce che in breve tempo rovinerebbero il lastricato,effettuano quei piccoli lavoretti per non far cadere in malora il tutto e ora qualcuno si è svegliato con delle idee insane e cerca di pagiare i livornesi che da sempre hanno avuto la barca sui fossi. Dico da sempre perchè anche i miei bisnonni nella prima metà del 900 avevano la barchetta sui fossi,solo nel periodo bellico vennero fatte togliere per motivi logistici per poi ricomparire con il ritorno del benessere. Sarebbe squallido vedere i fossi vuoti ed ignudi,vedere le cantine abbandonate e così via.
    Vi inviterei a riflettere in maniera più attenta per capire da dove scaturisce questa scintilla? Meglio versare cemento alla Bellana e fare solo posti per vip e togliere la possibilità di avere una barchetta anche ai comuni mortali?

  9. # Fabio t

    Volevo dire a “Cesarino del bar” che se non ci fosse il circolo sotto la fortezza …li sarebbe il degrado più completo (vedi sotto ponte di santa trinità ) .
    Oltre ad essere punto di incontro sociale , ci sono persone che tengono pulita sia la banchina (potando piante e pulendo ogni oggetto che viene dal mare. .)
    Senza circolo chi ci pensa ?? Comune ?? Aut.portuale? ? O aamps? ?ahah
    Inoltre c’era un progetto per donare bellezza alle “baracche “…ma ci sono i soliti inghippi burocratici…

  10. # roby

    NON SI DEVE DARE LA POSSIBILITA’ ALLE BARCHE DI ESSERE RIMESSATE SUGLI SCALANDRONI, PER MOTIVI DI SICUREZZA, DI IGIENE ED INQUINAMENTO AMBIENTALE. GLI SCALI SONO PUBBLICI E CHIUNQUE PUO’ ACCEDERCI SENZA DOVERE AFFRONTARE IL PERICOLO DI BARCHE TIRATE IN SECCO SU PIEDISTALLI INVENTATI NEL MOMENTO E POI GLI SCARTI DEL CARENAGGIO, ANTIVEGETATIVA, OLI ED ALTRO FINISCONO NEI FOSSI. NON CAPISCO PERCHE’ OLTRE A DARE LA POSSIBILITA’ AI PRIVATI LA DANNO ANCHE AD CANTIERINI ED OFFICINE CHE FANNO DECINE DI CARENAGGI SENZA AVERE PUNTI DI RACCOLTA PER GLI SCARTI, FINITO IL LAVORO UNA PULITA IN TERRA CON IDROPULITRICE E FINISCE TUTTO IN MARE. IN UNA OFFICINA CHE ERA VICINO A PIAZZA DELLA REPUBBLICA OLTRE A BUTTARE TUTTO NEL FOSSO PULIVANO LE BARCHE CON ACIDO MURIATICO, LA COSA STRANA OGNI TANTO CI ANDAVANO I TECNICI AMBIENTALI PER PRENDERE UNA BARCA A NOLEGGIO PER PRELEVARE CAMPIONI LUNGO TUTTI I CANALI, ESCLUSO IN QUEL PUNTO . A PROPOSITO DI CONCESSIONI STRANE VORREI SAPERE CON QUALE CRITERIO E’ STATO DATO IL PERMESSO AL CIRCOLO SOTTO PIAZZA CAVOUR DI ANCORARE UNA GROSSA GRU ALLE BOZZE SEICENTESCHE DEL MURO E CAMBIANDO DISCORSO COME E’ STATO POSSIBILI AUTORIZZARE UNA PASSERELLA SOTTO IL PONTE DI VIA BOSI, SE NON SBAGLIO CI SONO DELLE NORMATIVE INTERNAZIONALI CHE PER MOTIVI DI SICUREZZA VIETANO, ANCORAGGI E STRUTTURE VARIE SOTTO I PONTI.
    SIAMO A LIVORNO, TUTTI LO SANNO NESSUNO FA’ NULLA E POI MAGARI PER MOTIVI DI IGIENE AMBIENTALE VANNO A MULTARE CHI CON UN APINO VA’ A FARE FERRO PER GUADAGNARE LA GIORNATA.

    1. # Olmo

      Inquinamento ambientale? Per quello sarebbe meglio individuare le decine di collettori fognari che scaricano il bottino nei fossi e poi vai a rompere l’anima a chi da una spennellata alla barca. Le fogne ci sono ed è risaputo,però sembra che tutto debba tacere.

    2. # ronnie

      Giusto il tuo commento sulla questione sicurezza (autorizzazioni e verifiche sulle gru) e sulla questione verifiche e tutela da inquinamento a seguito operazioni di rimessaggio. Per il cenciaio che cerca di sbarcare la giornata hai ragione fino a che il cenciaio non getta l’immondizia, materiale anche pericoloso come eternit batterie etc dove gli capita….

  11. # Fegato

    Alfredo..era meglio se sognavi ghiande

  12. # Marcu

    Qui non si sta a giudicare se le barche nei fossi non ci devono o devono stare, qui si parla di sicurezza, è infatti l’incidente riporta la questione proprio a questo. dalle foto la barca era semplicemente appoggiata a due cavalletti, invece di essere messa in sicurezza, secondo me neanche il posto andava bene, perché poi pulire la chiglia, porta a fare rifiuti pericolosi inquinante, questi come veniva poi trattati?, ci sono circoli attrezzatissimi con tanto di gru a norma, ma spesso per chi ha le barche, fare il lavoro di pulizia e tinteggiatura alla carena, ci si improvvisa manutentori senza un minimo di sicurezza…e poi avvengono incidenti come questo, meno male senza troppe conseguenze per lui, anche se dovrà pagare qualche danno alla sua di barca ma anche all’altro malcapitato di turno.