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Blitz nei campi rom: sequestri e denunce

mercoledì 01 giugno 2016 18:02

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Nelle prime ore del mattino di mercoledì 1° giugno la squadra mobile della questura di Livorno con la collaborazione delle squadre mobili delle questura di Pisa e Bergamo ha eseguito una serie di perquisizioni all’interno dei campi nomadi di Cascina (Pi), loc. Zambra, e San Piero a Grado (Pi) e Cenate di Sopra (Bg).
L’attività ha portato al sequestro di materiale di vario genere ritenuto particolarmente utile per il prosieguo delle indagini.
In particolare sono stati trovati radio-portatili, passamontagna, guanti, zaini e attrezzi, comunemente utilizzati nell’edilizia, che il gruppo criminale utilizza, invece e con ogni probabilità, per smurare e aprire le casseforti all’interno delle abitazioni o di esercizi commerciali.
La recrudescenza del fenomeno dei furti in appartamento e presso esercizi commerciali ha dunque spinto il personale di polizia a restringere il numero dei sospettati che per “modus operandi” e per “curriculum criminale” potevano essere gli autori dei numerosi furti delle ultime settimane.

DSC_0495Sono stati così, individuati due gruppi di origine nomade, ma oramai da anni stabilitisi in provincia di Pisa. Pertanto sono state avviate indagini secondo i tradizionali metodi dell’attività di polizia con appostamenti, pedinamenti estenuanti che hanno consentito di acquisire elementi indiziari univoci e concordanti solo su uno dei due gruppi criminali.  Così nelle prime ore del mattino del 1° giugno sono state effettuate tre perquisizioni a San Piero a Grado, a Zambra (PI) e a Cenate di Sopra (BG) che hanno consentito di acquisire e sequestrare elementi particolarmente utili per il prosieguo delle indagini.
L’attività di polizia continua con l’obiettivo di ricostruire le responsabilità degli indagati per una serie innumerevole di furti. Al momento gli indagati risultano essere 4 di età compresa tra i 42 e i 23 anni.
Il gruppo criminale potrebbe essere responsabile, tra gli altri, dei due furti alla filiale “Sisal Match Point” di via Provinciale Pisana nei quali venne rubato l’incasso contenuto nella cassaforte del’esercizio commerciale.

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11 commenti

 
  1. # Peterpan

    Che dire…….Grazie!

  2. # [email protected]

    Beh ma se la maggior parte dice di lavorare con la raccolta del ferro…anche le casseforti e i bancomat son di ferro, no?

  3. # Efisio

    Bravissimi, così si fa!

  4. # artemiobriao

    ma….non vedete le varie trasmissioni poverini sono vittime di questa società che non gli da opportunità, secondo me ne hanno anche troppe di opportunità… di FARE COME GLI PARE

  5. # nena

    Ma i passamontagna ed i guanti forse erano per coprirsi dal freddo, poverini!

  6. # paolo zac

    Non scandalizziamoci se domani sono a giro liberamente. Se vengono in casa mia dove troveranno una tenaglia per togliere i chiodi, cosa fanno? Mi accusano del furto della Gioconda! Spero abbiano prove un po’ più serie!

  7. # Marco Marchi

    Mi domando: rubano anche negli appartamenti di chi ha l’allarme?
    La sisal aveva l’allarme collegato con istiuto di vigilanza?

  8. # teseo

    .. e magari c’erano anche gli anelli che mi hanno rubato gli zingari 10 anni fa.. In casa e con scasso. Non credo che comunque li avrebbero torvati, perché da 10 anni a questa parte questa è una prima blanda perquisizione in un posto dove si troverebbe di tutto e di più. Ma non ci vanno mai, perchè 1) E’ pericoloso; 2) Ci sono ordini superiori di non andarci; 3) i Rom (una volta zingari) possono fare quallo che gli pare. E noi cittadini che paghiamo le tasse non possiamo parcheggiare un metro fuori dalle strisce se no ci multano.

    1. # GIANFRANCO

      e allora a cosa serve la legge se non interviene.

  9. # Francesco R.

    Toc toc, Salvini ci sei? Forse anche a Livorno stavolta le vinci tu le prossime elezioni… Noi intanto incrociamo le dita…

  10. # marchino

    Abbi fede……siamo in tanti a essere stufi,vedrai che Salvini arriva!!!!

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