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Bomba carta nella notte contro la pasticceria

Il racconto di uno dei titolari, Gianluca Ozia a QuiLivorno.it: "Ero a casa quando una dipendente che era appena entrata al lavoro mi ha chiamato dicendomi che era esploso qualcosa all'ingresso del laboratorio"

Lunedì 14 Settembre 2020 — 11:03

di Giacomo Niccolini

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Sul posto è intervenuta la polizia i cui agenti hanno subito avviato le indagini per risalire agli autori del gesto. Il titolare: "Non abbiamo nemici. Credo, e spero, si sia trattato di un atto vandalico isolato"

Un boato nella notte che ha svegliato i residenti del quartiere e che da via delle Sorgenti si è espanso fino a via Sgarallino e zona Garibaldi. E’ questo quanto è accaduto intorno alle 1,30 tra domenica 13 e lunedì 14 settembre nei confronti della Pasticceria Libeccio, negozio aperto h24 tra vendita all’ingrosso e al dettaglio. A causare questo forte scoppio una bomba carta lanciata all’interno dell’androne del negozio sfruttando le maglie larghe della saracinesca. “Io ero a casa – racconta la mattina seguente, intorno alle 10, uno dei titolari a QuiLivorno.it, Gianluca Ozia (nella foto principale) – Quando intorno alle 1,45 la dipendente, che era appena arrivata al lavoro e aveva appena dato il cambio ad altri ragazzi, mi ha chiamato dicendomi di venire subito sul posto perché era scoppiato qualcosa. Mi ha detto subito di un boato enorme e molto fumo che si è alzato subito dopo all’ingresso della pasticceria. Sul posto è arrivata la polizia i cui agenti hanno trovato un oggetto rudimentale esploso tra saracinesca e ingresso del locale. Per fortuna – continua Gianluca Ozia – i danni non sono molti: la saracinesca incrinata e ammaccata e uno scalino danneggiato”.
L’amarezza del titolare è però molta. “Non abbiamo nemici, facciamo sempre del bene quando possiamo regalando a fine giornata spesso e volentieri le paste ai più bisognosi. Durante il periodo di lockdown siamo stati anche vittime di furto. Spero – conclude Ozia – che si tratti di un atto vandalico isolato, di un gesto sconsiderato di qualche ragazzetto. Non voglio pensare a cose più gravi. Anche se, in sé, quanto è accaduto, è già molto grave in valore assoluto. Queste cose non devono accadere. Lavoriamo 24 ore al giorno per poi subire queste cose qua“.
La polizia ha dunque avviato subito le indagini per risalire agli autori di questo gesto.

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