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Capitaneria: sequestrati 70 kg di pesce

Il pesce, giudicato non idoneo al consumo umano, è stato immediatamente sequestrato per essere poi distrutto

Sabato 29 Febbraio 2020 — 12:36

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L’intervento degli ispettori pesca della Guardia Costiera ha scongiurato che il prodotto, giudicato non idoneo al consumo umano, potesse finire sulle tavole di ignari consumatori

Nell’ambito di una operazione complessa regionale di controllo della filiera ittica, il personale della Capitaneria di porto di Livorno ha controllato numerosi ristoranti della zona. Come si legge nel comunicato inviato alle redazioni un ristoratore è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per frode commerciale in quanto aveva pubblicato, nel proprio menù, pietanze composte da pesce spada fresco che in realtà è risultato essere un pesce “smeriglio” congelato proveniente dall’Atlantico. Il titolare di un altro ristorante è stato sanzionato per aver detenuto esemplari di astici e aragoste la cui specie, in questo periodo, è sottoposta a divieto di pesca e commercializzazione: per lui verbale amministrativo pari a 1500 euro e il sequestro del prodotto. 70 kg di pesce sono stati invece sequestrati. Si tratta, si legge ancora nel comunicato della guardia costiera, di partite provenienti dalla pesca illegale effettuata con attrezzature vietate per la pesca dilettantistica. Il prodotto illegale, rinvenuto in un pozzetto congelatore fatiscente e privo di alimentazione elettrica, era pronto per essere venduto da un soggetto non rientrante tra i commercianti autorizzati alla vendita diretta in quell’area. L’intervento degli ispettori pesca della Guardia Costiera ha scongiurato che il prodotto potesse finire sulle tavole di ignari consumatori. Il pesce, previo esame del servizio di Sicurezza alimentare e Sanità pubblica della AUSL di Livorno che lo ha giudicato non idoneo al consumo umano, è stato immediatamente sequestrato per essere poi distrutto.

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