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Celebrato il 207° della fondazione dell’Arma con il prefetto D’Attilio e il generale Iasson

Al termine della cerimonia il Generale di Brigata Stefano Iasson ha premiato tre militari che si sono distinti in attività di servizio

Sabato 5 Giugno 2021 — 13:02

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nelle foto sono ripresi i momenti salienti della deposizione della corono di alloro al cippo in onore dei Caduti all’interno della caserma “Gen. G. Amico” di Livorno da parte del Prefetto di Livorno, dott. Paolo D’Attilio, accompagnato dal Generale di Brigata Stefano Iasson, comandante della 2^ Brigata Mobile, e dal Tenente Colonnello Armando Ago del Comando Provinciale. Era schierato un Picchetto d’onore del 1° Reggimento Carabinieri Paracadutisti “Tuscania” ed una rappresentanza dei Carabinieri in servizio presso la 2^ Brigata Mobile ed il Comando Provinciale di Livorno

A Livorno, anche quest’anno, purtroppo, per le misure di contenimento della pandemia non si è svolta la tradizionale cerimonia militare con lo schieramento dei reparti in armi alla presenza delle autorità, dei familiari delle vittime del dovere e dei rappresentanti dell’Arma in servizio ed in congedo. Nella mattinata del 5 giugno, alla presenza del Prefetto, dott. Paolo D’Attilio, è stata deposta una corona d’alloro alla lapide commemorativa dei Caduti all’interno della caserma “Gen. Giuseppe Amico”. La ricorrenza è l’occasione per rinsaldare la convinta adesione ai valori fondanti dell’Istituzione. Dalla sua creazione l’Arma, sin dai minori livelli ordinativi e ovunque sul territorio nazionale, ha rappresentato la più immediata espressione della prossimità dello Stato ai cittadini, dimostrandosi ancora una volta concreta interprete di quel ruolo di rassicurazione, solidarietà e protezione. Anche nel perdurare dell’emergenza pandemica un contributo prezioso è stato offerto dall’Arma: straordinario è stato l’impegno dei Carabinieri di Livorno nel corso dell’emergenza sanitaria, chiamati non solo a vigilare sull’osservanza delle misure di contenimento del contagio da coronavirus, a concorrere alle necessarie attività di sostegno alla popolazione ma anche a svolgere le quotidiane attività di prevenzione e di contrasto alla criminalità. Vale la pena ricordare tra le numerose operazioni concluse anche durante la pandemia, l’operazione “Geppo-Calatruria” dello scorso 15 aprile grazie alla quale il Nucleo Investigativo di Livorno e la Sezione Anticrimine di Firenze hanno disarticolato una proiezione operativa in Toscana della cosca ‘ndranghetista. Sono state arrestate 16 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata all’estorsione, illecita concorrenza con violenza e minaccia, sub-appalto irregolare, nonché associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, favoreggiamento personale, il tutto aggravato sia dal metodo mafioso che dall’avere agevolato la cosca. Nello stesso contesto investigativo sono stati individuati dai competenti Comandi dell’Arma ipotesi di reato in materia di smaltimento illecito di rifiuti ed inquinamento ambientale, anch’esse aggravate dall’agevolazione mafiosa. L’Arma dei Carabinieri, a Livorno, continua ad essere al fianco dei cittadini per garantire loro sicurezza e prossimità attraverso la capillare diffusione sul territorio delle 27 Stazioni territoriali, alle quali si aggiungono i presidi della componente forestale, e contribuisce alla tutela di interessi collettivi attraverso l’impegno dei reparti specializzati. Al termine della cerimonia il Generale di Brigata Stefano Iasson ha premiato tre militari che si sono distinti in attività di servizio.

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