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Cerca il jazz, trova sito pedopornografico: 5 arresti

Le persone coinvolte rientrano nei più disparati ceti sociali e ricoprono ogni tipo di lavoro. La maggior parte sono comunque persone di età compresa tra i 30 e 50 anni

Lunedì 14 Novembre 2016 — 13:23

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Cercava musica jazz da scaricare su di un sito di file sharing ma, cliccando sui file trovati, veniva indirizzato invece ad un sito di pedopornografia. Tutto inizia così dalla segnalazione di un internauta livornese di 50 anni che, nel luglio del 2015, cercando di soddisfare il suo piacere musicale è incappato in questa esca per pedofili. Così è partita la maxi inchiesta della polizia postale  di Firenze che ha portato oggi all’arresto di cinque persone e all’iscrizione nel registro degli indagati di altri 30 sospetti di favorire ed usufruire dello scambio di materiale pedopornografico tramite internet.
Gli inquirenti hanno effettuato ben 44 perquisizioni, che, come ha spiegato il questore di Firenze Alberto Intini “sono state possibile compiere anche grazie alla legislazione vigente con la quale gli investigatori hanno potuto, utilizzando falsi profili, portare avanti l’inchiesta anche sotto copertura”.
Le persone coinvolte rientrano nei più disparati  ceti sociali e ricoprono ogni tipo di lavoro: dall’operaio al bagnino, dal meccanico al portiere d’albergo, dall’artigiano al commerciante. La maggior parte sono comunque persone di età compresa tra i 30 e 50 anni anche se  tra gli inquisiti non mancano anche quattro pensionati.
Le perquisizioni sono state effettuate un po’ in tutta Italia dalla Toscana alla Lombardia per poi passare in Veneto, Trentino Alto Adige, Emilia Romagna, Umbria, Lazio, Puglia e Sicilia.

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