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Il clochard della stazione derubato mentre fa colazione

Il 53enne aveva offerto la colazione ad un conoscente, anch'esso senza fissa dimora, per poi accorgersi della sparizione di circa 300 euro. La polfer risale all'autore del furto con le telecamere

Venerdì 2 Febbraio 2018 — 11:25

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E’ stato lo stesso M.T. – 53 anni, clochard, solito frequentare l’ambito ferroviario e pertanto noto agli agenti – a rivolgersi il 23 gennaio alla polfer (polizia ferroviaria) denunciando l’accaduto. L’episodio è stato poi confermato dalla visione delle telecamere. Il clochard ha spiegato di essere stato derubato di circa 300 euro (soldi ricevuti dal tutore legale come somma mensile), il 17 gennaio intorno alle 5, mentre si trovava nel bar buffet della stazione insieme ad un conoscente. Il 53enne aveva offerto la colazione al conoscente, anch’esso senza fissa dimora, per poi accorgersi dopo essersi salutati della sparizione dei soldi. L’uomo ha fornito ai poliziotti una sommaria descrizione della persona. E dall’analisi del video estrapolato dal sistema di sorveglianza è stato appurato che ad impossessarsi del denaro era stata proprio la persona con la quale aveva consumato la colazione approfittando di una sua momentanea distrazione. La polfer spiega che se M.T. è persona conosciuta alla stazione di Livorno, la stessa cosa non può dirsi del ladro essendo non abituale in zona. Ma il 28 gennaio i poliziotti hanno rintracciato il soggetto nei pressi del buffet di stazione e verificata la precisa corrispondenza – anche riguardo l’abbigliamento – rispetto all’identikit è stato identificato, sottoposto a fotosegnalamento e riconosciuto dalla parte offesa. Il denunciato, M.M. di anni 62, originario della provincia di Verona, risulta avere numerosi precedenti specifici.

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2 commenti

 
  1. # Leghista prima gli ITALIANI

    Ma cos’e’un film di Fellini?

  2. # Gian Luca

    Questo è quello che succede quando una persona (per disgrazie o per scelta) arriva a toccare il fondo.
    A questi livelli tutte le convenzioni sociali non valgono nulla.
    Arrivare a derubare una persona che è nelle tue stesse condizioni di disagio e che, oltretutto, ti ha offerto un po’ di conforto (la colazione) equivale al comportamento delle bestie in lotta all’ultimo sangue: meglio tu che io.
    Auguro allo sfortunato derubato di recuperare in toto il maltolto e al ladro di essere lasciato libero.
    Perché con il tuo comportamento non ti meriti di andare in prigione al caldo, con tre pasti caldi al giorno e con la tv in cella. Non con anche parte dei miei soldi che ogni mese verso con le trattenute.